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La Reggiana cade anche a Padova, resta il cartello "lavori in corso"

All'Euganeo in amichevole segnali di crescita ma non basta il gol di Mazzocchi, ribaltato dalle reti di Ronaldo e Soleri

Gianluca Ferrari
19.09.2020 19:00

Il gol di Mazzocchi nel primo tempo

Diciamolo chiaramente: analizzare la situazione della Reggiana a una settimana dall'inizio del campionato con una prepazione atletica lontana dal mostrare i suoi fruttti ed una squadra ancora da completare sul mercato e con tante defezioni (soprattutto in difesa), non solo non è semplice ma è anche un po' autolesionista.

Se però la partita di oggi con il Padova doveva fotografare lo stato di forma della squadra di Alvini, l'inizio della nuova avventura in Serie B non sembra partire sotto i migliori auspici. Molto sinceramente, la gara contro gli euganei ha lasciato quella tenue sensazione di una squadra ancora alla ricerca della propria dimensione, dopo aver inevitabilmente cambiato molti interpreti per affrontare il salto di categoria. Alvini mantiene sì il collaudato 3-4-1-2, ma è evidente come stia provando a dare una maturità diversa al suo undici in campo, variando stile e cercando nuove soluzioni di gioco.

Chi ha seguito la gara di oggi, quasi sicuramente non ha riconosciuto la Reggiana che faceva dell'intensità e del gioco in velocità il suo marchio di fabbrica. Senza un giocatore che attacca la profondità come Kargbo, e  con due punte molto fisiche come Zamparo e Mazzocchi (bel gol quello messo a segno dall'ultimo arrivato in casa granata), la Reggiana ha cercato più volte la giocata lunga partendo dalle retrovie, trovando però poca fortuna. Non a caso, il gol è arrivato su un'azione di rimessa palla a terra con l'ottimo suggerimento in profondità di Zamparo per il giovane attaccante di scuola atalantina. I granata hanno faticato a trovare spazio nelle zone laterali del campo, lasciando l'iniziativa alle incursioni centrali di Voltan, molto ispirato ma non sempre efficace in fase di appoggio alle punte. Notizie confortanti arrivano da Costa (ottima la sua prova da centrale di difesa) e da Mazzocchi, freddissimo nell'unica occasione capitatagli sui piedi. Tra i nuovi, ancora anonima la prova di Zampano sulla destra mentre Di Gennaro ha dimostrato di doversi ancora adattare al gioco di Alvini (ma è appena arrivato e speriamo possa restare). Luci e ombre nella prova di Muratore che ha comunque fatto vedere di avere le qualità giuste per svolgere il ruolo chiestogli da Alvini, ma è ancora molto indietro di condizione. 

Insomma, la sconfitta di oggi non è assolutamente da considerare come un segnale d'allarme ma Alvini dovrà sicuramente lavorare molto per riuscire a trovare una nuova identità a questa nuova Reggiana. In attesa del ritorno dei propri pilastri (Rozzio e Varone) e di qualche innesto di qualità dal mercato (Kargbo e non solo), c'è ancora tanto da lavorare. Ora attendiamo il debutto in campionato con il Pisa con curiosità e fiducia.

 

Il tabellino

PADOVA-REGGIANA 2-1
Marcatori: 17' pt Mazzocchi (R), 30' pt rig. Ronaldo (P), 38' st Soleri (P).
PADOVA (4-3-3): Vannucchi; Germano (dal 23′ st Santini), Andelkovic (dal 40′ st Biancon), Valentini, Baraye (dal 45′ st Boli); Ronaldo (dal 1′ st Pelagatti), Hallfredsson (dal 1′ st Mandorlini), Buglio (dal 17′ st Vasic, dal 37′ st Piovanello); Nicastro (dal 1′ st Della Latta), Paponi (dal 1′ st Jefferson), Jelenic (dal 1′ st Soleri). A disposizione: Merelli, Burigana. Allenatore: Mandorlini.
REGGIANA (3-4-1-2): Cerofolini (dal 17' st Voltolini); Di Gennaro (dal 13' st Gyamfi), Costa (dal 45' st Galeotti), Martinelli (dal 1' st Espeche); Zampano (dal 1' st Libutti), Muratore (dal 29' st Pezzella), Radrezza (dal 29' st Lorenzani), Lunetta (dal 1' st Kirwan); Voltan (dal 13' st Rossi); Zamparo (dal 1' st Cambiaghi), Mazzocchi (dal 1' st Marchi). A disposizione: Varone. Allenatore: Alvini.
Arbitro: Menozzi di Treviso (Boato-Fenzi)
NOTE - Gara giocata a porte chiuse. Ammoniti: Ronaldo (P), Martinelli (R). Angoli: 3-2 per il Padova. Recupero tempo: 1+3.
 

 

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