Il ds Fracchiolla assieme al presidente Salerno - foto Silvia Casali
Il ds Fracchiolla assieme al presidente Salerno - foto Silvia Casali

Il mercato invernale della Reggiana si è chiuso con 23 operazioni ufficiali (solo 10 in meno rispetto alla scorsa estate): 13 arrivi e 10 partenze, numeri importanti che raccontano di una sessione tutt’altro che ordinaria. A differenza dell’estate, gennaio non è stato solo un mercato correttivo, ma, per certi versi, rifondativo, arrivato dopo settimane complicate sul piano dei risultati e della tenuta del gruppo. La società ha scelto di intervenire in maniera decisa, seguendo una linea chiara: aumentare l’esperienza, togliere chi non era pienamente dentro il progetto e aggiungere opzioni funzionali senza tradire il percorso di sostenibilità avviato negli ultimi anni.


RAZIONALITÀ, NON EMOTIVITÀ

Il concetto chiave che emerge dalle parole del direttore sportivo Fracchiolla è uno: razionalità. «Abbiamo utilizzato la testa, togliendo l’emotività», ha spiegato il ds, chiarendo come il mercato non sia stato una risposta agli ultimi risultati negativi, ma la conseguenza di problematiche emerse già tra novembre e dicembre. La Reggiana ha deciso di non trattenere chi aveva la testa altrove. Non c’è stata la volontà di “fare cassa” a tutti i costi, ma di ristabilire un equilibrio interno: «Chi era distratto è andato via. Chi non aveva voglia di indossare questa maglia, è partito».


LA SVOLTA IN PORTA, PIÙ ESPERIENZA E ADDII PESANTI

La cessione di Motta alla Lazio è stata senza dubbio l’operazione più sorprendente dell’inverno. Una scelta che Fracchiolla definisce una “vittoria mutilata”: dal punto di vista economico il club avrebbe potuto incassare di più in estate, ma a gennaio la priorità è stata tecnica e gestionale. L’uscita del giovane portiere ha permesso di reinvestire la plusvalenza per alzare il livello di esperienza complessivo della squadra, con gli innesti di Micai, Vicari, Lusuardi e Fumagalli che vanno in questa direzione. Certamente non sono mancati gli addii inaspettati e sicuramente dolorosi, sul piano emotivo e tecnico, come quelli di Magnani e Marras: il primo partito per ragioni personali che vanno anche al di fuori del contesto calcistico, il secondo per motivazioni economiche. Il cambio Motta-Micai rappresenta una delle chiavi di lettura del mercato: meno prospettiva futura, più solidità immediata per affrontare un girone di ritorno che, come sottolineato dal ds, «è un altro campionato».


UN MERCATO DI PRESTITI

A differenza dell’estate, il mercato invernale ha visto un ricorso massiccio ai prestiti: Belardinelli, Bozhanaj, Pavanati, Pinelli, Vicari, Paz, Lusuardi e Fumagalli sono arrivati tutti con questa formula. Una scelta dettata dal contesto di gennaio, dove strappare titolari a titolo definitivo richiede una forza economica fuori portata per molte società di Serie B. La Reggiana ha comunque cercato di puntare su profili allenati e pronti: Belardinelli e Bozhanaj sono arrivati subito e hanno già collezionato diversi minuti in campo, Fumagalli era reduce da una gara ufficiale con l’Entella, Paz era stabilmente nel giro del Sassuolo. L’unico a necessitare di tempo è Lusuardi, ma l’inserimento graduale del brasiliano era stato messo in preventivo.


CENTROCAMPO DI GAMBA, NON DI PALLEGGIO

Uno dei temi centrali del mercato riguarda il centrocampo. L’uscita di Štulac non è stata compensata con un “play” classico per fare da contraltare a Reinhart - pedina insostituibile nello scacchiere di Dionigi - ma con profili di corsa e struttura. Fracchiolla ha risposto così: la Reggiana gioca a due in mezzo e chiede ai suoi mediani di coprire campo, pressare alto e ribaltare l’azione. Manca sicuramente qualcosa in termini di palleggio, ma è una scelta consapevole. Suárez probabilmente è l'atleta che più assomiglia al regista argentino, ma la sensazione è che non lo si vedrà maturare - alla pari di Marcon, ora destinato alla Primavera - prima della prossima estate. Un po' come capitò proprio a Reinhart nel 2024.


PIÙ OPZIONI OFFENSIVE

Nonostante le tante richieste, la Reggiana ha deciso di blindare i suoi attaccanti. Gondo e Novakovich sono stati dichiarati incedibili, con il ds che ha elogiato il loro comportamento da professionisti veri. L’arrivo di Fumagalli non è una sostituzione, ma un’aggiunta: una terza punta per ampliare le soluzioni offensive senza snaturare la gerarchia. In quest’ottica va letta anche la rinuncia a Maric del Monza: operazione interessante, ma troppo onerosa sul piano economico futuro.


DIVERSE INCOGNITE

Inutile girarci intorno: la partenza di tre, quasi quattro titolari - Motta, Magnani, Marras e Tavsan - cambia notevolmente il volto della squadra. Chi è arrivato per sostituirli dovrà essere valutato sul campo. Se con l’innesto di Micai - senza trascurare il fin qui positivo Seculin - la porta non preoccupa, in difesa l’assenza di un pilastro come il centrale di Fabbrico lascia gran parte del peso sulle spalle di Rozzio e di un Vicari alla ricerca di riscatto dopo una prima parte di stagione in ombra al Bari. Lo stesso vale per Marras: a destra Paz resta un’incognita e non possiede le caratteristiche che il classe ’93 genovese era riuscito a far fruttare nel girone d’andata. A centrocampo Reinhart è forse la vera anima della Reggiana, ma in sua assenza non esiste un giocatore dalle proprietà tecniche sovrapponibili: la scelta di non inserire un alter ego è un bel punto interrogativo. In avanti Tavsan ha forse raccolto più detrattori che estimatori, ma nelle sue 19 partite in granata ha comunque segnato tre reti: Bozhanaj ha qualità da vendere, ma dovrà dimostrare di meritarsi il numero “10” che gli è stato consegnato.


Il quadro completo delle operazioni di mercato

ARRIVI: Suárez (cen - svincolato, Montevideo Wanderers), Belardinelli (cen - prestito, Empoli), Bozhanaj (cen - prestito, Modena), Pavanati (cen - prestito, Verona), Vicari (dif - prestito, Bari), Marcon (dif - svincolato, Avaí), Pinelli (cen - prestito, Lazio), Cardinali (por - Cittadella), Micai (por - Cluj), Zwaan (por - svincolato, ADO ’20 Heemskerk), Paz (dif - prestito, Sassuolo), Lusuardi (dif - prestito, Pisa), Fumagalli (att - prestito, Como).

PARTENZE: Basili (cen - prestito, Lecco), Lepri (dif - prestito, Sambenedettese), Magnani (dif - fine prestito, Palermo), Marras (cen - Brescia), Tavsan (cen - fine prestito, Verona), Štulac (cen - svincolato), Motta (por - Lazio), Saro (port - fine prestito, Cremonese), Urso (dif - prestito, Lecco), Camara (att - svincolato).

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