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Alvini: «A Lecce una tappa negativa che serve da lezione. La classifica di B è ingiusta»

«La Cremonese è una squadra fortissima, con Bisoli c'è stima reciproca. In campo vedremo diverse novità, ma non sono una bocciatura»

Redazione TuttoReggiana
28.11.2020 15:00

Dopo lunghe settimane lontano dai microfoni, mister Massimiliano Alvini è tornato a parlare presso la sede granata di via Brigata Reggio per presentare la sfida prevista domani (ore 15) contro la Cremonese. Occhi puntati sulla situazione della squadra, alla ricerca del pronto riscatto dopo la debacle di Lecce.


Mister, è stata dura affrontare e vivere il periodo appena trascorso?
«E' stata dura per tutti. Sono momenti difficili che non auguro di passare a nessuno, tantomeno alle altre squadre. Mister Di Carlo ieri ha detto che vivendo sulla sua pelle il Covid comprendo quello che abbiamo passato: lo ringrazio per le parole spese nei nostri confronti».

Come sono andati gli ultimi tamponi?
«Tengo a sottolineare che abbiamo fatto sempre le cose in maniera corretta, senza sbagliare nulla. Poi, all’improvviso, ci siamo ritrovati con tanti positivi tutti insieme. Noi siamo stati corretti in tutto, anche ieri è stato fatto un altro giro di tamponi al quale siamo risultati tutti negativi».

Il 7-1 di Lecce è un risultato duro da digerire...
«E' stata una lezione che non ci aspettavamo di subire ma che certamente servirà per migliorare. Nessun allenatore o calciatore vuole fare queste figure ma a volte possono essere necessarie per potersi migliorare e raggiungere i propri obiettivi. Penso che ci siano tanti esempi illustri davanti, noi ne siamo uno: l'anno scorso ci hanno sbeffeggiato sia tifosi che avversari ma alla fine dei giochi siamo stati promossi perché volevamo solo vincere. Abbiamo perso duramente a Lecce ma, ripeto, la considero una piccola tappa per raggiungere il nostro obiettivo».

In settimana ha lavorato sulla testa dei giocatori?
«Fin dal primo allenamento ci siamo assunti le nostre responsabilità. Non ho nulla da rimproverare ai ragazzi, hanno lavorato tanto e ognuno di noi ha fatto il meglio per imparare dai propri errori».

Recupera qualcuno?
«Domani avremo fuori ancora Gyamfi, che fortunatamente potrebbe tornare per la trasferta di Cosenza (12 dicembre, ndr). Germoni è fuori sede e dovrebbe rientrare anche lui per il Cosenza. Voltan è a disposizione, ha fatto due settimane continue di allenamento. Anche Cerofolini è recuperato».

Proporrà la stessa formazione di Lecce puntando sulla voglia di riscatto dei giocatori?
«Domani ci saranno 3-4 variazioni rispetto a sabato scorso, che però non vogliono essere una bocciatura. Ci sono alcuni giocatori che stanno meglio di altri e la partita richiede situazioni diverse. Fin qui abbiamo giocato solo 6 partite, prima di Lecce avevamo fatto un percorso importante come neo promossa, poi abbiamo subìto una lezione che non ci aspettavamo ma dalla quale possiamo capire cosa fare per salvarci. Tengo inoltre a fare una precisazione: “Vi aspettiamo a Reggio Emilia” è una frase che non ho mai detto in faccia a nessuno a Lecce. Ho salutato volentieri Corini e tutta la formazione giallorossa si è comportata bene. C'è stato solo un giocatore che ci ha sbeffeggiato dopo il settimo gol».

Cambierà qualcosa dal punto di vista tattico?
«Noi andiamo avanti per la nostra strada, l'obiettivo è la salvezza e non può essere una piccola tappa come Lecce a modificare il nostro percorso. Voglio ricordare che a Lecce abbiamo modificato il nostro assetto nel secondo tempo, giocando in maniera completamente diversa con quattro difensori».

La Cremonese è ultima in classifica, come mai?
«Sinceramente in settimana non ho fatto un focus sulla Cremonese. In questo momento la nostra attenzione è tutta su di noi, il resto lo lascio al giudizio degli altri».

Che rapporto ha con mister Bisoli?
«C'è grande stima reciproca tra noi dai tempi dell'Albinoleffe, per me è un piacere giocarci contro. La Cremonese è una società importante, quella di domani sarà una vera partita di Serie B. Non mi interessano però cosa dicono gli altri, penso solo a noi».

Cosa dovrà fare la Reggiana per vincere?
«Dobbiamo scendere in campo puntando sui nostri punti di forza e continuare questo percorso consapevoli che per mantenere la B dovremo lottare fino all’ultima giornata. La Cremonese è fortissima sulla carta ma sono dietro di noi in classifica, quindi vuol dire che il nostro percorso pur tra mille difficoltà è buono. Non dimentichiamo che abbiamo subìto un danno grossissimo con 15 giorni di stop forzato a causa del Covid: sapevo che a Lecce avremmo trovato grandi difficoltà. Al momento siamo la squadra piu danneggiata in Italia».

Come giudica l'attuale classifica del campionato?
«La classifica è determinata dal Covid. C'è il rischio di non salvarsi per uno o due punti. C'erano tutte le possibilità per prendere una strada diversa in un momento eccezionale come quello che stiamo vivendo, ma non è andata così. La sconfitta contro la Salernitana è una sconfitta che avrei preferito fosse sottolineata di piu da tutte le testate locali e nazionali. Non credo che la classifica di B sia giusta: a Salerno eravamo in 29 a letto ammalati, alcuni in maniera forte. La realtà è questa...».

Cosa ne pensa della retrocessione in meno proposta dalla Lega Serie B già a partire dalla stagione in corso?
«La Serie B è un campionato straordinario gestito bene, tutto quello che viene deciso è ben accetto. Siamo l'unica società al mondo che non ha fatto ricorso contro una decisione della propria Lega...».

Questa settimana è segnata inevitabilmente dalla scomparsa di Maradona. Che ricordo personale ha del campione argentino?
«Per me è stato il simbolo del gioco del calcio inteso come divertimento e come amore. Ricordo che nel 1987 a 16 anni il Napoli giocò ad Empoli in primavera. Convinsi mio padre a comprare i biglietti per andare a vedere la partita e ci sistemammo in un angolo ristretto dello stadio Castellani. Per me quella giornata fu bellissima. La scomparsa di Maradona la identifico come un qualcosa che viene a mancare a tutto il mondo del calcio. Io sono cresciuto guardando lui giocare».

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