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Alvini: «Ho visto un'ottima Reggiana. I tifosi devono essere contenti di come abbiamo lottato»

«Rozzio fermato per precauzione, Yao salta le prossime due gare. Il recupero di Costa è la notizia più positiva»

Mauro Falduto
26.02.2021 23:40

Massimiliano Alvini pone l'accento a più riprese la prestazione della sua Reggiana contro la Salernitana, bloccata sul pareggio nella gara disputata questa sera al "Città del Tricolore".

«I giocatori hanno interpretato bene la partita, facendo 70 minuti di ottimo livello contro una squadra più esperta e più forte fisicamente - ha sottolineato a fine gara il tecnico di Fucecchio - Abbiamo avuto tante defezioni, eppure non ero preoccupato. La squadra si è espressa bene in ampiezza e c’è da essere molto soddisfatti, anche alla luce di alcune difficoltà avute nell’arco dei novanta minuti. Si è visto grande impegno e grande voglia di regalare ai tifosi una giornata importante. Non abbiamo perso, ma abbiamo ottenuto un punto. Chi tifa Reggiana deve essere contento di come la squadra ha lottato per la maglia e ha onorato l’impegno con serietà e professionalità. Oltre tutto oggi si è vista una bella risposta di calcio soprattutto perché c’era il rischio di cadere in qualche tranello di nervosismo. Questo è un gesto positivo che hanno dato entrambe le squadre».

Tante assenze importanti, in primis il capitano Rozzio e Yao.
«Sì, ma tengo a precisare che per Yao non si tratta di turno di riposo anche perché se fosse stato così, sarebbe stato almeno in panchina. Il giocatore è fuori per un problema fisico e non sarà disponibile nemmeno per le partite contro Venezia e Lecce. Per quanto riguarda Rozzio, non si tratta di problema muscolare. Paolo oggi non era in grado di giocare e i dottori precauzionalmente hanno preferito tenerlo fermo. L’ecografia e la risonanza magnetica non hanno fatto evidenziare alcun problema particolare, però abbiamo preferito non rischiare per evitare danni ulteriori. Abbiamo saputo gli esiti ieri sera perciò ho preferito non farlo giocare».

Dopo l'infortunio di Martinelli ha fatto scaldare sia Costa che Gyamfi. Come mai alla fine ha optato per il giocatore ghanese?
«Ho scelto Gyamfi perchè volevo che lavorasse sulla rapidità di Tutino e devo dire che ha fatto benissimo. Invece ho preferito non far entrare subito Costa perché non avevo intenzione di fargli fare un minutaggio troppo lungo dopo l’infortunio. Alla fine Andrea è entrato negli ultimi 25 minuti: averlo recuperato è una delle notizie più positive di oggi».

Siligardi è sceso in campo dall'inizio nonostante fosse in forte dubbio alla vigilia.
«In allenamento ha subìto un brutto contrasto e abbiamo temuto il peggio. E’ stato fermo due giorni, ma poi stamattina lui stesso mi ha detto di sentirsi pronto per giocare. Devo dire che la sua è stata una prestazione importante. Ha anche cercato la porta in un paio di occasioni ma su quello deve migliorare e lo sa anche lui. Il suo inserimento come quello degli altri nuovi giocatori ha portato alla squadra maggiore professionalità e maturità. Sono convinto che Luca come tutta la squadra crescerà ancora».

Nel finale la Salernitana si è spinta in avanti soprattutto con Djuric, ma la squadra non ha mollato.
«Secondo me oggi si è vista un’ottima Reggiana. Prestazione di grande valore contro una Salernitana forte e contro tutti i problemi che abbiamo avuto. L’ingresso di un giocatore come Djuric non ha dato problemi solo alla Reggiana perchè si sa che è un giocatore che può mettere in difficoltà qualsiasi squadra, soprattutto con le palle alte. Al di là del valore degli avversari, devo dire che la Reggiana per 70 minuti è stata equilibrata, ha gestito bene la partita e ha messo in campo quello che avevamo preparato in settimana».

La Reggiana non subisce gol da tre partite e dimostra sempre più solidità difensiva.
«Sono soddisfatto, ma abbiamo ancora margini di miglioramento e vogliamo lavorare per crescere. E’ evidente che rispetto a inizio campionato abbiamo modificato qualcosa sulla linea difensiva e questo mi soddisfa, ma si può ancora migliorare».

Alla vigilia si poteva pensare che le vicende della gara d'andata potessero condizionare la squadra, invece questo pareggio può rappresentare anche una crescita a livello caratteriale?
«Innanzitutto oggi si è vista una vera partita di Serie B, giocata correttamente sia dalla Reggiana, sia dalla Salernitana. Può essere che negli ultimi giorni si sia sentita qualche frase riferita alla partita d’andata, ma non mi è sembrato nulla di particolarmente eclatante. Noi abbiamo pensato solo a fare la nostra partita in campo e lo stesso ha fatto la Salernitana. Per quanto nella mia memoria la partita dell’andata non esisterà mai, stasera ho visto una prova di intelligenza da parte delle due squadre. Detto questo, spero che quella sconfitta a tavolino non incida sul’esito del nostro campionato ma oggi voglio metterci una pietra sopra. A fine partita con i giocatori della Salernitana ci siamo stretti la mano: è il momento di guardare tutti avanti con fiducia».


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