foto Silvia Casali
foto Silvia Casali

Il Bari si prepara a ospitare la Reggiana al “San Nicola” in un momento delicato della stagione, con i biancorossi pienamenti immersi nella lotta per non retrocedere. Dopo l’esonero di Fabio Caserta a novembre e la breve parentesi di Vincenzo Vivarini (in carica dal 27 novembre al 19 gennaio), a gennaio la panchina è stata affidata a Moreno Longo, già alla guida dei galletti nella stagione 2024/25, richiamato per provare a raddrizzare un’annata fin qui complicata. Il cammino recente è lo specchio di una squadra a due facce: nelle ultime cinque partite sono arrivate due vittorie ossigenanti (2-0 a Genova contro la Sampdoria e 2-1 interno sull’Empoli) e un pareggio a Padova, ma pesano come macigni le sconfitte contro il Südtirol e, soprattutto, l’umiliante 0-4 incassato domenica scorsa a Pescara. La classifica resta deficitaria: penultimo posto con 28 punti (uno in meno dei granata), frutto di appena 6 successi in 29 gare, 10 pareggi e 13 sconfitte. I numeri confermano le difficoltà croniche: solo 25 gol fatti (peggior attacco della Serie B) e 44 subiti (due in più della Regia). Tra le mura amiche il rendimento è di 1,21 punti a partita, con 4 vittorie, 5 pareggi e altrettante sconfitte.


LA ROSA. Longo nelle nove partite sulla panchina del Bari ha schierato la squadra con un compatto 3-4-2-1 o 3-4-1-2, variando in base agli interpreti. Il mercato tra gennaio e febbraio 2026 ha portato una vera rivoluzione, necessaria per colmare falle strutturali e compensare alcune partenze eccellenti, soprattutto nel reparto arretrato. L’ex granata Andrea Meroni si è trasferito al Mantova, mentre ha compiuto il percorso inverso il centrale Valerio Mantovani. Il capitano Francesco Vicari, pilastro delle ultime stagioni, è passato in prestito proprio alla Reggiana (dove non ha ancora debuttato), lasciando un vuoto colmato dagli arrivi di Andrea Cistana (ex Brescia, in prestito dallo Spezia), dell’olandese Cas Odenthal (ex Como, in prestito dal Sassuolo) e del promettente Giacomo Stabile, 20enne scuola Inter. Tra i pali il titolare è Michele Cerofolini, ex granata, affiancato da Marco Pissardo e Davide Marfella. Nel pacchetto difensivo, oltre ai nuovi arrivi, Longo conta sull’esperienza del capitano 34enne Raffaele Pucino e del 27enne greco Dimitrios Nikolaou. Sugli esterni i punti fermi sono Lorenzo Dickmann (in dubbio per il match di sabato) a destra e Mehdi Dorval a sinistra, con rispettivamente 3 e 5 assist all’attivo. Nelle rotazioni rientrano anche Moussa Manè a destra e il mancino Riccardo Burgio sul lato opposto. A centrocampo i motori sono il 28enne belga Matthias Verreth (2 gol, assente sabato), il 23enne austriaco Matthias Braunöder e il classe ’98 Giulio Maggiore (2 gol), supportati dai più giovani Riccardo Pagano, Ebrima Darboe, Federico Artioli e Daouda Traoré (out per la sfida contro la Regia). Parecchi movimenti anche sulla trequarti: Gaetano Castrovilli e Mirko Antonucci hanno preso altre destinazioni (Cesena e Salernitana) e sono stati rimpiazzati da Kevin Piscopo (ora alle prese con qualche acciacco fisico) e Nicolò Cavuoti, arrivati in prestito da Juve Stabia e Cagliari. Dal Pisa invece si è aggiunto in prestito il 23enne portoghese Tomás Esteves. Rescissione invece per l’esperto Gaston Pereiro, mentre Giuseppe Sibilli resta out per squalifica (fermato per otto mesi dalla FIGC per alcune scommesse su incontri ufficiali tra il 2022/23 e il 2024/25). Continua a far parlare di sé il veterano e barese doc Nicola Bellomo, classe ’91, recentemente a segno nell’exploit di Marassi. Davanti il peso del gol ricade soprattutto su Gabriele Moncini (7 reti, capocannoniere biancorosso), supportato dall’esperienza di Christian Gytkjær (4 gol ma solo 21 minuti nelle ultime sette gare) e dall’estro di Anthony Partipilo. Completano il reparto il talentuoso 19enne Emanuele Rao (3 gol) e i recenti innesti Giacomo De Pieri (classe 2006 in prestito dall’Inter) e il 24enne albanese Marvin Çuni (ex Sampdoria, in prestito dal Rubin Kazan).


I PRECEDENTI. La storia recente racconta di grande equilibrio: in totale sono 35 i confronti ufficiali, con 13 vittorie della Reggiana, 11 del Bari e 11 pareggi. Netta affermazione della Regia nella gara d’andata disputata a ottobre: 3-1 in rimonta firmato da Tavsan, Bozzolan e Lambourde dopo il vantaggio iniziale di Moncini. Nel campionato cadetto 2024/25 pareggio senza reti all'andata a Reggio e 2-2 in rimonta in Puglia grazie ai gol di Lucchesi e Gondo. Restano vivi nella memoria granata il 2-0 del gennaio 2024 al “San Nicola” (a segno Fiamozzi e Bianco) e soprattutto la gara del 22 luglio 2020, quando il gol di Kargbo regalò la promozione in Serie B alla squadra di Alvini nella finale playoff di Lega Pro. 

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