A margine della presentazione di Attilio Tesser, in casa Reggiana sono arrivate anche le dichiarazioni di Doriano Tosi e Marco Bernardi, rispettivamente responsabile dell'area tecnica e direttore sportivo, che hanno tracciato con decisione la linea del nuovo progetto granata.

Per Tosi, la scelta del nuovo allenatore rappresenta il primo, fondamentale tassello della rinascita: «È stato scelto Tesser perché avevamo bisogno di sicurezze, certezze, persone conosciute. Colgo l’occasione per presentare lo staff che lavora con lui da anni: Giuseppe Gemiti sarà il vice allenatore, Fabio Munzone il preparatore atletico, Leonardo Cortiula il preparatore dei portieri, Daniele Grendene il match analyst. Questo gruppo lavorerà con noi da metà luglio ma abbiamo già iniziato a studiare il da farsi già in questi giorni». Sguardo poi alla costruzione della squadra e alle dinamiche di mercato: «Il ds fa la squadra assieme all’allenatore e io l’ho sempre fatto. Gli allenatori non devono avere alibi e vanno messi nelle condizioni di allenare la squadra che hanno contribuito a costruire. Che squadra faremo? Di tutto un po’: servono giovani, bisogna tenere chi di buono c’è già e cercare di prendere calciatori mediamente esperti per aiutarci a raggiungere livelli alti di classifica. I costi sicuramente avranno il loro peso e alcune cose forse non si potrebbero fare». Sul tema delle decisioni: «L'ultima parola spetta sempre alla società con i suoi rappresentanti».

Bernardi ha invece inquadrato le caratteristiche del calcio di Serie C e la direzione tecnica del mercato. Per lui il campionato è chiaro nelle sue esigenze: «Secondo me nella Serie C attuale le qualità tecniche sono importanti per la squadre di vertice ma è necessario avere anche giocatori di gamba: il calcio moderno va in questa direzione. Bisogna cercare di costruire squadre dinamiche, con forza e intensità nel DNA». Poi il focus sui singoli, a partire da Reinhart: «È un giocatore importante, di proprietà, nella nostra idea la volontà è di proseguire insieme, poi deve essere lui a sposare il progetto della Reggiana per ripartire. Rozzio e Portanova confermati? Sono giocatori importanti, uno il capitano e l'altro un elemento rappresentativo della squadra: dobbiamo incontrarci e parlare come con tutti, ma volontà è di andare avanti anche con loro». Sul tema è intervenuto anche il presidente Salerno, rafforzando la linea di continuità e unità del gruppo: «Come ho detto sabato, bisogna cancellare il passato: azzerare tutto, anche le polemiche, per ripartire uniti e compatti. Il fattore umano deve prevalere. Se mettiamo in discussione Rozzio dopo undici anni di Reggiana e Portanova dopo tutti i gol e gli assist che ha fatto in Serie B, non stiamo facendo il bene della Reggiana. Remiamo tutti dalla stessa parte. Nessuno più di Rozzio e Portanova ha voluto bene alla Reggiana. Ho avuto anche momenti di contrasto con il capitano quando introducemmo la regola del rinnovo annuale, poi rientrato. Loro due per noi a livello umano sono certezze».

Tesser: «Qui per riportare la Reggiana il più in alto possibile. Servono unità e impegno»

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