La Reggiana di Tesser inizia a delinearsi: con lui uno staff collaudato e un calcio pragmatico
Martedì la presentazione del nuovo tecnico granata. Al suo fianco sono attesi gli stessi collaboratori dell’ultima esperienza alla Triestina. Sul campo ci si aspetta una squadra organizzata, concreta e costruita attorno alla difesa a quattro.
Sarà martedì 9 giugno il giorno della presentazione ufficiale di Attilio Tesser come nuovo allenatore della Reggiana. Il tecnico veneto è stato scelto dalla rinnovata dirigenza granata per guidare la ripartenza dopo la retrocessione in Serie C. Intanto iniziano a delinearsi anche i contorni dello staff tecnico che dovrebbe accompagnarlo nella nuova avventura reggiana. Accanto a Tesser è atteso il vice allenatore Giuseppe Gemiti, ex terzino italo-tedesco classe 1981 con oltre 300 presenze tra Serie B e Serie C (Novara, Piacenza, Modena, Udinese, Genoa, Bari, Cremonese) oltre che nella Bundesliga 2 con l'Eintracht Francoforte, con un'esperienza maturata successivamente nei quadri tecnici di Genoa, Modena e Triestina. Il preparatore atletico dovrebbe essere Fabio Munzone, professionista 61enne che da diverse stagioni segue Tesser nelle sue esperienze in panchina e che ha lavorato in diverse realtà del calcio professionistico italiano. A completare lo staff il collaboratore tecnico Daniele Grendene, anch’egli presenza abituale al fianco dell’allenatore veneto nelle ultime stagioni, e il preparatore dei portieri Leonardo Cortiula, ex estremo difensore cresciuto nel settore giovanile dell’Udinese e successivamente specializzatosi nel lavoro con i numeri uno. Si tratta, di fatto, dello stesso gruppo di lavoro che ha accompagnato Tesser nell’ultima esperienza alla Triestina, a conferma della volontà dell’allenatore di affidarsi a collaboratori di assoluta fiducia e con metodologie ormai consolidate.
Per capire quale potrà essere la fisionomia della nuova Reggiana è ancora presto. Molto dipenderà infatti dalle scelte di mercato e dal futuro dei 24 giocatori attualmente sotto contratto. Se però si osserva il percorso di Tesser, è lecito immaginare una squadra diversa da quella che, nel primo anno di Serie C sotto la guida di Aimo Diana, aveva fatto dell’intensità offensiva e della ricerca costante del gioco il proprio marchio di fabbrica. Le formazioni allenate dal tecnico veneto hanno quasi sempre privilegiato equilibrio, organizzazione e concretezza, qualità che nel corso della sua carriera gli hanno consentito di conquistare quattro promozioni dalla Serie C alla Serie B. L’esempio più recente e significativo resta il Modena dominatore del campionato 2021/22, capace di vincere il girone B con numeri impressionanti e di costruire molte delle proprie vittorie attraverso solidità difensiva, pragmatismo e una notevole capacità di colpire nei momenti decisivi della gara, spesso anche nei minuti finali. Anche sul piano tattico è ancora prematuro sbilanciarsi. Le caratteristiche della rosa e le indicazioni che arriveranno dal mercato avranno inevitabilmente un peso importante nelle scelte dell’allenatore. Guardando però alla storia recente di Tesser, emerge una chiara preferenza per sistemi basati sulla difesa a quattro. Il 4-3-1-2 e il 4-3-2-1 sono stati infatti i moduli maggiormente utilizzati nelle sue esperienze più fortunate, con una particolare attenzione alla compattezza tra i reparti e alla valorizzazione dei giocatori offensivi tra le linee. Per questo motivo non sarebbe sorprendente vedere la nuova Reggiana ripartire proprio da uno di questi assetti, pur con tutti gli adattamenti che il mercato e le caratteristiche dei giocatori a disposizione potranno suggerire nelle prossime settimane. Le prime indicazioni arriveranno già martedì, quando Tesser sarà chiamato a spiegare idee, obiettivi e aspettative della sua nuova avventura in granata.


