L'inchino di Portanova sotto la Curva Sud dopo il gol - foto Silvia Casali
Primo Piano

Manolo Portanova: «A Reggio mi sono sempre sentito a casa. A Palermo e Venezia le partite fondamentali per la salvezza»

«È stata dura ripartire fisicamente e mentalmente, ringrazio Nesta e Melegoni e faccio i complimenti a me stesso. Non sono un robot, la stagione è finita bene e sono contento. Il futuro? Ne parlerò con il Genoa, resterei volentieri alla Reggiana»

11.05.2024 00:00

Al termine del derby contro il Parma che chiude la stagione della Reggiana, ai microfoni della sala stampa si presenta per la prima volta dal suo arrivo a Reggio Manolo Portanova, autore del gol che ha aperto la gara e grande protagonista in campo. Il giocatore classe 2000 racconta brevemente la sua stagione e lascia qualche accenno sul futuro.

«Ci tengo innanzitutto a ringraziare Reggio Emilia - ha sottolineato in apertura l'ex Genoa - Dal primo giorno in cui sono arrivato a Toano e ho visto lo striscione dedicato a me, mi sono sentito a casa. Avevo scelto Reggio per ripartire. Per quanto riguarda il derby, è stata una partita dura e il gol è per i tifosi».

Che stagione è stata per te?
«Ovviamente non sono un robot ma quando i momenti non sono stati buoni ho pensato a stare vicino alla squadra. La stagione è finita bene, perciò sono contento».

Nella maggior parte del campionato hai giocato a destra, mentre in questo derby hai giocato a sinistra: è qui che ti trovi meglio?
«Io gioco dove mi mette il mister. Sicuramente preferisco stare a sinistra, ma ho imparato a giocare anche a destra. Oltretutto a sinistra c'erano già giocatori importanti come Girma e Melegoni, oltre a Vergara che poi sfortunatamente si è fatto male. In generale sono contento di quello che ha fatto questa squadra».

È quello di questa sera il vero Portanova?
«Nei derby mi gaso molto e mi sentivo bene. Quest'anno è stata dura ripartire sia fisicamente che mentalmente, perciò faccio i complimenti a me stesso».

Hai festeggiato il gol abbracciando un bel gruppo di tuoi amici in tribuna...
«Mi seguono dappertutto, da Napoli a Siena fino alla Sicilia: fare gol davanti a loro è stata una bella sensazione».

C'è stata anche una bella ovazione quando sei uscito...
«Sì, la tifoseria è stata fantastica dal primo momento che sono arrivato a Reggio. Per certi versi, mi ha ricordato un po' quella del Genoa».

Chi ti è stato più vicino in questa stagione?
«Dal primo giorno mister Nesta è stato fondamentale per me. Abbiamo parlato tanto dopo gli allenamenti e mi ha sempre detto di non pensare a quello che dicevano gli altri. Ringrazio tutti, ma ci tengo soprattutto a fare un nome di un mio compagno: Filippo Melegoni. Mi è stato vicino in certi momenti difficili, perciò il mio grazie speciale va a lui».

Qual è una partita o un ricordo che ti porterai dietro? 
«Ne dico due: le trasferte a Palermo e Venezia. Aggiungo anche la partita di oggi. A livello di classifica non contava nulla, ma segnare nel derby col Parma è stata una bella sensazione».

Come vedi il tuo futuro?
«Non ho ancora parlato con nessuno. Ora stacco un po' la testa, poi vedremo cosa farà il Genoa e che decisioni prenderanno il direttore Goretti e mister Nesta».

Avresti voglia di continuare a giocare a Reggio?
«Da parte mia c'è grande voglia di rimanere, soprattutto per come mi hanno trattato i tifosi. Da parte mia c'è grande apertura, ma non dipende solo da me. Parlerò col Genoa e da lì vedremo».

 

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