Romano Amadei (al centro) assieme all'ex dg Cattani (a destra) - foto Silvia Casali
Romano Amadei (al centro) assieme all'ex dg Cattani (a destra) - foto Silvia Casali

Dopo la retrocessione in Serie C maturata al termine della sfida con la Sampdoria, il patron granata Romano Amadei affida al Resto del Carlino tutta la propria amarezza per un epilogo definito surreale, tra delusione, autocritica e la volontà di ripartire senza cercare alibi. L’attuale azionista di riferimento granata invita l’ambiente a trasformare il fallimento sportivo in un’occasione di riflessione.


«Un epilogo quasi surreale: abbiamo vinto la partita, ma eravamo tutti tristi - sottolinea il patron - Purtroppo la nostra sorte dipendeva dai risultati degli altri. Le speranze erano poche ed è andata male. Prendiamo questo risultato come una lezione». Amadei evita di scaricare responsabilità personali sui dirigenti granata: «Non posso criticare Salerno, i soldi li ha spesi anche lui. Del suo futuro ne parleremo insieme quando ci incontreremo nel mio chalet a Lentigione la prossima settimana». Amadei non si sbilancia nemmeno sul ds Fracchiolla, sempre più lontano da Reggio. Un commento anche sugli episodi di contestazione andati in scena al “Città del Tricolore”, prendendo le distanze dal lancio di fumogeni e dallo striscione esposto dalle Teste Quadre: «Non voglio attaccare nessuno, gli voglio bene, ma non mi è piaciuta la contestazione. Abbiamo deciso di mettere un prezzo simbolico al biglietto per avere più gente possibile allo stadio. Tante volte ho parlato di problemi economici, ma con il lancio di fumogeni ci arriverà una multa salata (15mila euro, ndr). Poi chissà cosa sarebbe successo se quel gruppo di tifosi non avesse bisticciato con quelli del Modena: forse avremmo avuto la nostra curva nel derby di ritorno…». Sul futuro, Amadei risponde così: «Cercheremo di costruire una squadra competitiva per fare un buon risultato. Bisoli vorrebbe restare? Sono discorsi prematuri». Infine, una battuta anche sull’ipotesi di un possibile ingresso di nuovi soci e sul ruolo del figlio Alfredo: «In passato ho parlato con Enrico Grassi, ma credo che alla Reggiana non sia interessato perché è appassionato di rugby e sta lottando per vincere lo scudetto. Mio figlio? Deve gestire l’Immergas, un’azienda che richiede responsabilità enormi. L’impegno con la Reggiana non sarebbe paragonabile».

Carmelo Salerno dopo la retrocessione: «Chiedo scusa alla città, mi assumo tutte le responsabilità»

💬 Commenti