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Crocchianti: «Allo Spezia ho imparato tanto, se fosse possibile vestirei la maglia granata ancora a lungo»

Il difensore 21enne è arrivato in prestito annuale dal club ligure

19.12.2017 18:00

Giunto a fine agosto per completare il pacchetto dei difensori centrali, a lungo andare Marco Crocchianti, complici anche gli infortuni dei compagni di reparto Rozzio e Bastrini, ha convinto i tifosi e soprattutto i suoi allenatori a puntare forte su di lui (13 presenze da titolare su 19 partite) formando una coppia inossidabile al fianco del "veterano" Spanò.

«Pochi giorni dopo essere arrivato a Reggio sono sceso subito in campo e all'inizio devo dire che l'intesa con i compagni non era ottimale - ha ammesso il difensore classe '96, protagonista oggi della consueta intervista settimanale in via Mogadiscio - Ora con Alessandro (Spanò, ndr) c'è molta più sintonia, mi trovo benissimo al suo fianco e apprezzo i consigli che mi dà sempre in allenamento e durante le partite».

Ti aspettavi di collezionare cosi tante presenze in appena 4 mesi?
«L'idea iniziale era quella di allenarmi e dare il massimo per ritagliarmi un po' di spazio come quarto difensore. Ora sto cercando di sfruttare tutte le opportunità che mi stanno dando i mister per fare delle ottime prestazioni».

Venire da un'esperienza in Serie B è servito per confrontarsi subito da titolare in C?
«Sì, tantissimo. Ho rubato parecchi segreti a difensori esperti come Valentini e Terzi e in allenamento ho giocato contro a campioni del calibro di Nené e Calaiò».

Quali pensi che siano i tuoi punti di forza?
«Credo di cavarmela bene nell'uno contro uno e sulle palle alte di testa. Devo migliorare molto nell'utilizzo del piede sinistro e in alcune letture di gioco su palle libere o scoperte».

Quando hai capito che potevi diventare un calciatore professionista?
«L'ho sempre sperato, è il sogno di ogni ragazzo che ha giocato a calcio. Quando ero piccolo speravo di vestire un giorno la maglia della Roma in Serie A, adesso piano piano ci posso arrivare».

A quale modello di difensore ti ispiri?
«Cerco di prendere spunto da Sergio Ramos, ma il mio vero idolo è De Rossi».

A fine stagione, se fosse possibile, ti piacerebbe restare a Reggio?
«Se ci fosse la possibilità sì, qui mi trovo bene».

Da Spezia qualcuno si è già fatto vivo?
«Ceccaroni (difensore classe '95 in gol contro i granata nel match di Tim Cup dello scorso 5 agosto, ndr) è stato il primo a complimentarsi per le mie prestazioni. Si è fatto sentire anche il ds bianconero Andrissi con un messaggio».

Venerdì pomeriggio comincia il girone di ritorno...
«Sarà uno scontro diretto per i primi posti, ci stiamo allenando bene e vogliamo fare una bella prestazione a Salò. Sono convinto che grazie ai consigli dei mister arriveranno ancora nuove prestazioni positive».

Avete già studiato l'avversario?
«Sappiamo che davanti loro sono forti, hanno Guerra che è un ottimo giocatore. In settimana lavoreremo sui dettagli, speriamo di riuscire a contrastare bene tutti gli attaccanti».

Che spiegazione dai all'evoluzione positiva degli ultimi mesi?
«Ci serviva solo trovare ritmo, coraggio e nuove idee che i mister ci hanno dato, poi con gli allenamenti alla fine i risultati sono arrivati».

C'è qualche tuo compagno di squadra che ti ha sorpreso?
«Se devo fare un nome in particolare allora dico Carlini perché in precedenza non lo conoscevo: da mezzala e da esterno d'attacco mi ha impressionato per il contributo che riesce a dare alla squadra».

La sosta lunghissima che vi attende fino a febbraio pensi che arrivi nel momento giusto o sbagliato?
«Secondo me è positiva: potremo allenarci solo un mese su di noi per migliorare i difetti che ancora abbiamo per poi ripartire più pronti di prima».

Nello spogliatoio ora c'è la consapevolezza che la lotta per il primo posto si è probabilmente riaperta?
«Abbiamo dimostrato la nostra forza giocando alla pari contro il Padova, adesso spetta a noi metterla in atto sul campo nelle prossime partite».

Fuori dal campo invece quali passioni coltivi?
«Mi piace uscire con gli amici ma anche stare in casa per guardare un film o giocare alla PlayStation; sono un grande appasionato di Serie TV, seguo "The Walking Dead" in modo particolare. D'estate amo andare al mare e a pesca». 

La cena di Natale alla cantina Albinea Canali è stata una piacevole pausa prima di rituffarsi sul campionato?
«È stata una bellissima serata, ci siamo sentiti ancora di più un gruppo. Abbiamo staccato la spina giusto per un giorno, poi siamo tornati sul campo a lavorare».

Hai avuto modo di conoscere personalmente il presidente Piazza?
«Viene spesso ai campi e ci dà molta carica. A me in particolare non ha detto nulla finora, ci siamo scambiati solamente una stretta di mano».

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