Serie C, Bari retrocesso: la Reggiana attende di conoscere il proprio girone
Il Südtirol salva la categoria nel playout contro i pugliesi: la permanenza degli altoatesini in Serie B aumenta le possibilità di rivedere la squadra granata nel girone A a dieci anni dall'ultima volta
Il verdetto è arrivato nella serata di venerdì: il Bari retrocede in Serie C in seguito al doppio 0-0 contro il Südtirol nel playout di Serie B. Dopo il pari senza reti maturato al “San Nicola”, anche il ritorno al “Druso” si è chiuso con il medesimo risultato, premiando però gli altoatesini grazie al miglior piazzamento ottenuto in campionato: 41 punti contro i 40 dei biancorossi. Per il Südtirol arriva così la quarta salvezza consecutiva in cadetteria, mentre i pugliesi salutano la Serie B dopo quattro stagioni vissute tra ambizioni di promozione, cambi tecnici e risultati altalenanti. Il Bari raggiunge dunque Reggiana, Spezia e Pescara tra le retrocesse in Lega Pro in vista della stagione 2026/27.
E proprio la composizione del prossimo campionato di Serie C inizia ora a diventare tema centrale anche in casa granata. Mentre sul fronte societario si attende il definitivo riassetto della nuova struttura dirigenziale, tifosi e addetti ai lavori iniziano a interrogarsi sul possibile girone in cui verrà inserita la squadra di capitan Rozzio. Nelle ultime stagioni la Reggiana è sempre stata collocata nel girone B, quello tradizionalmente riservato alle squadre emiliane e del centro Italia. Stavolta però lo scenario potrebbe cambiare. La permanenza del Südtirol in Serie B, infatti, aumenta le possibilità che la formazione granata venga spostata nel girone A, dove manca dalla stagione 2015/16 chiusa al settimo posto con Alberto Colombo in panchina. Una soluzione che consentirebbe inoltre di separare Reggiana e Spezia, scenario considerato probabile anche per motivi di ordine pubblico. Ad oggi il girone A potrebbe comprendere realtà del Nord tra Lombardia, Veneto e Piemonte, oltre a diverse neopromosse e seconde squadre. Tra le possibili avversarie della Regia ci sarebbero AlbinoLeffe, Arzignano, Alcione Milano, Cittadella, Desenzano, Dolomiti Bellunesi, Folgore Caratese, Giana Erminio, Juventus Next Gen, Lecco, Lumezzane, Novara, Ospitaletto Franciacorta, Pergolettese, Pro Vercelli, Renate, Trento e Treviso, con gli ultimi slot ancora da definire tra Carpi, Reggiana e l’eventuale conferma dell’Union Brescia, ancora impegnato nei playoff. Resta però aperta anche l’ipotesi girone B, che sulla carta avrebbe ancora una forte componente emiliano-romagnola e del centro Italia. In questo caso la Reggiana potrebbe ritrovare avversarie come Carpi, Forlì, Ravenna, Gubbio, Perugia, Pineto, Torres, Vis Pesaro e Sambenedettese, oltre alle retrocesse Spezia e Pescara. Nel raggruppamento centrale figurerebbero anche Atalanta Under 23, Livorno, Pianese, Guidonia Montecelio, Ostiamare, Grosseto, Vado e Campobasso, mentre resta ancora vacante almeno uno slot finale in attesa del termine dei playoff, dove l'Ascoli è ancora impegnato.
La sensazione è che, almeno quest’anno, la composizione dei gironi sarà meno scontata del solito. Molto dipenderà dagli ultimi verdetti degli spareggi per la promozione in Serie B, dalle iscrizioni e dall’equilibrio geografico che la Lega Pro proverà a costruire nelle prossime settimane.


