Nel summit andato in scena nelle prime ore di sabato a Lentigione tra Romano Amadei, Giuseppe Fico e Carmelo Salerno è emersa la volontà di proseguire insieme anche dopo la dolorosa retrocessione in Serie C. Un incontro lungo e diretto, nel quale non sono mancati confronti accesi, riflessioni sugli errori della stagione appena conclusa e valutazioni sul futuro assetto societario della Reggiana. Il patron Romano Amadei, che in questi anni ha continuato a sostenere economicamente il club, avrebbe ribadito la propria fiducia a Salerno, ritenuto ancora l’uomo giusto per guidare la società in una fase delicata ma decisiva per il rilancio. La sensazione è che, almeno sul fronte presidenziale, non siano all’orizzonte rivoluzioni. Il confronto tra i soci si sarebbe invece concentrato soprattutto sulla necessità di rafforzare l’organigramma con figure maggiormente operative. Sul tavolo sono così emersi i nomi di Ivano Vacondio e dell’ex direttore sportivo Doriano Tosi, due profili esperti e molto conosciuti nell’ambiente granata. Vacondio, imprenditore reggiano classe 1951, ha alle spalle un passato da calciatore professionista e da allenatore, con esperienze importanti nelle categorie minori. Fuori dal campo è stato presidente di Federalimentari e guida tuttora la storica azienda Molini Industriali, ma i tifosi granata lo conoscono soprattutto per le sue frequenti apparizioni televisive su Teletricolore. L’idea sarebbe quella di inserire una figura di direttore generale con compiti gestionali e di raccordo tra società e area sportiva, ruolo per il quale il suo nome rappresenterebbe una delle ipotesi più concrete. Per quanto riguarda Tosi, il dirigente classe 1953 è storicamente legato ad Amadei e, dopo alcuni anni lontano da incarichi operativi, potrebbe tornare a collaborare con la Reggiana in una veste diversa rispetto al passato, mettendo a disposizione l’esperienza maturata tra Serie A, Serie B e Serie C. Al momento, però, non sarebbe stata presa alcuna decisione definitiva e i ragionamenti restano aperti. Nel corso dell’incontro si sarebbe parlato anche del futuro direttore sportivo e della necessità di costruire rapidamente una struttura solida in vista della prossima stagione. La volontà condivisa dai soci sarebbe quella di evitare improvvisazioni e affidarsi a figure che conoscano bene la categoria e l’ambiente.

Nei prossimi giorni, inoltre, è previsto un confronto tra la proprietà granata e l’amministrazione comunale di Reggio Emilia. Un incontro che dovrebbe coinvolgere anche l’assessora allo sport Stefania Bondavalli e il sindaco Marco Massari, utile per fare il punto sul futuro immediato del club e sui possibili sviluppi societari. Sul fondo resta anche il tema legato a una possibile proposta d’acquisto proveniente dall’estero. Secondo quanto riportato da Teletricolore, ci sarebbero stati contatti con una società straniera interessata alla Reggiana, ma la sensazione attuale sarebbe quella di una trattativa ancora lontana da sviluppi concreti. Inoltre, torna d’attualità anche il nome dell’imprenditore Andrea Radrizzani, accostato ciclicamente al club granata ormai da oltre un anno. Da quanto filtra, i soci intendono comunque valutare ogni scenario con attenzione, senza accelerazioni. Il vertice di Lentigione non ha quindi prodotto decisioni ufficiali, ma ha lasciato emergere un messaggio preciso: Amadei, Salerno e Fico hanno ancora intenzione di sostenere la Reggiana e programmare il futuro del club. Un segnale che probabilmente non basterà a placare il malcontento di una parte della tifoseria, reduce da settimane di dure contestazioni e desiderosa di una rivoluzione più profonda, ma che rappresenta comunque un punto di partenza per una piazza ancora scossa dalla retrocessione e in attesa di risposte rapide e scelte chiare per aprire un nuovo ciclo.

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