foto Silvia Casali
foto Silvia Casali

Con un lungo messaggio pubblicato sul proprio profilo Instagram, Manolo Portanova è tornato a parlare pubblicamente dopo la retrocessione della Reggiana in Serie C. Un post dai toni forti e molto personali, in cui il centrocampista granata alterna il dolore per l’epilogo della stagione al riferimento alla propria vicenda giudiziaria, ribadendo la volontà di “continuare a combattere” e di non voler più “stare zitto”.

Nelle prime righe del messaggio Portanova si sofferma soprattutto sulla delusione sportiva vissuta insieme alla piazza granata: «Ci sono stagioni che si dimenticano. E poi ce ne sono altre che ti restano dentro per sempre. Questa è una di quelle», scrive il numero 90 della Regia, parlando di “un dolore enorme” e della sofferenza provata nel vedere “la delusione negli occhi della nostra gente”. Avendo indossando a lungo la fascia da capitano in campo, sottolinea il legame costruito con l’ambiente reggiano nel corso degli ultimi anni, indicando nella capacità di reagire alle difficoltà uno degli insegnamenti ricevuti dalla città: «Reggio mi ha insegnato che si può perdere, soffrire, essere colpiti duramente… ma non bisogna arrendersi mai». Nel resto della lunga riflessione social, Portanova affronta anche temi legati alla propria situazione personale, spiegando di aver scelto di intervenire pubblicamente dopo “cinque anni di silenzio” e ribadendo la volontà di difendere la propria verità. Il giocatore, condannato in secondo grado per violenza sessuale di gruppo in un procedimento ancora non definitivo, parla di “narrazioni costruite sul rumore” e di un peso mediatico vissuto negli ultimi anni. Il messaggio si chiude con un riferimento diretto alla Reggiana e ai tifosi granata e può essere letto come un indizio sul proseguimento della sua avventura a Reggio Emilia anche in Lega Pro: «Noi non molliamo. Non lo abbiamo mai fatto. E io non inizierò adesso. Forza Reggiana. Sempre».

Serie C, Bari retrocesso: la Reggiana attende di conoscere il proprio girone
Andrea Costa e la cavalcata della Primavera: «Abbiamo costruito qualcosa di indimenticabile»

💬 Commenti