Luca Belardinelli: «Vincere sarebbe stato importante, ma questo punto dà continuità»
«Tornare a Empoli è stato emozionante e ottenere un pareggio su questo campo ha un valore importante. Ora testa alla prossima partita: in settimana lavoreremo per assimilare al meglio i concetti del mister»

Luca Belardinelli racconta le emozioni della trasferta a Empoli, dove è cresciuto calcisticamente, ma analizza la prestazione della Reggiana contro gli azzurri, il suo stato fisico e il lavoro con il nuovo allenatore.
Come stai fisicamente?
«In questo momento posso dire che va tutto bene e fortunatamente sto avendo la possibilità di mettere più minuti nelle gambe. Più un atleta acquisisce il ritmo della gara, più si sente bene».
A volte nel primo tempo capitava che ti inserissi là davanti di fianco a Novakovich. È una richiesta voluta dal mister?
«Fa parte del mio ruolo di mezzala ed è una cosa che ho già fatto. Il mister ci dà questa possibilità con il centrocampo a tre perciò è una situazione che cerco di sfruttare nel migliore dei modi.»
Rimane un pizzico di rammarico su questo pareggio?
«Per come si era messa la partita e per come eravamo riusciti a compattarci, ci dispiace perché fare tre punti sarebbe stato molto importante, in vista del nostro obiettivo di campionato. Detto questo, bisogna anche dire che l’Empoli è una squadra blasonata che gioca in uno stadio importante che ha fatto tanta Serie A, perciò uscire da questo campo con un punto è comunque fondamentale per dare continuità».
Questo punto potrebbe avere senso se nella prossima gara contro l’Avellino ne arrivassero tre…
«Bisogna pensare di partita in partita. Avremo modo di lavorare bene in settimana col mister che è arrivato da poco e ci sta trasmettendo i suoi concetti di gioco, che cercheremo di assimilare nel più breve tempo possibile».
Tornare a Empoli per te è stato emozionante?
«Sì, sono arrivato a Empoli che avevo 14 anni quindi ero praticamente un bambino e ora ne ho quasi 25. Perciò tornare qui è stato sicuramente molto emozionante».


