Reggiana, vietato sbagliare: incastri e classifica avulsa, cosa serve per restare in corsa
A 180’ dalla fine, i granata rischiano già dopo il derby di Modena: decisivi gli scontri diretti con Bari e Pescara, e anche un eventuale arrivo a quattro resterebbe sfavorevole. La crescita recente però può rendere l’impresa meno impossibile…

Vincere per restare aggrappati alla Serie B: la Reggiana non può permettersi di fare troppi calcoli nelle due partite che restano. Il campionato cadetto più intenso e meno scontato degli ultimi anni, a 180 minuti dal termine, non ha ancora emesso verdetti né in chiave promozione né in zona retrocessione, ma qualcosa potrebbe già cambiare il 1º maggio, quando tutte le squadre scenderanno in campo in contemporanea.

Arriviamo subito al punto: per la squadra di Bisoli può arrivare l’amaro epilogo già dopo il derby del “Braglia”? La risposta è sì, ma solo in presenza di una precisa combinazione di risultati. In particolare, oltre alla sconfitta dei granata, dovrebbero arrivare le contemporanee vittorie del Pescara a Padova e del Bari in casa contro l’Entella. In questo scenario, la Reggiana non avrebbe più chance di superare biancazzurri e biancorossi anche alla luce della classifica avulsa. Proprio gli scontri diretti rappresentano il nodo principale. In un eventuale arrivo a tre con Pescara e Bari, i granata partirebbero nettamente sfavoriti: il bottino raccolto negli incroci diretti è limitato ai soli tre punti conquistati all’andata con i pugliesi, pertanto Portanova e compagni si collocherebbero con all’ultimo posto della mini-classifica. Discorso simile anche in caso di arrivo a quattro con dentro anche l’Empoli: i quattro punti conquistati contro i toscani tra andata e ritorno migliorano il bilancio complessivo, ma non basterebbero a ribaltare una situazione complessivamente sfavorevole negli scontri diretti. Un pareggio o una vittoria sul campo del Modena rinvierebbero invece ogni discorso agli ultimi 90 minuti, così come una sconfitta accompagnata da un mancato successo di almeno una tra Bari e Pescara. Lo scenario più realistico, numeri alla mano, è quello di una corsa destinata a decidersi all’ultima giornata. Servirà stringere i denti oltre il Secchia, meglio ancora centrare l’impresa contro i cugini, per poi giocarsi tutto nella sfida casalinga dell'8 maggio con la Sampdoria, che assume sempre più i contorni della vera finale di questa coda di campionato piena di incastri e “ultime spiagge”. La Reggiana vista nelle ultime tre giornate ha lasciato sensazioni incoraggianti: l’impresa è certamente difficile ma non impossibile.


