Il punto di vista

La Reggiana non è scarsa, ma deve trovare una risposta a tante domande

Bisogna recuperare al più presto tutti gli infortunati. Dal mercato servono almeno due rinforzi, ma di qualità

Lorenzo Chierici
06.01.2021 09:00

La Regia si salverà? Questa è la domanda che in molti si saranno posti dopo gli ultimi deludenti risultati della squadra di Alvini. Secondo me riuscirà a raggiungere questo traguardo, ma per farlo ha assolutamente bisogno di almeno un paio di rinforzi: un centrocampista che possa sostituire degnamente Fausto Rossi e un attaccante di peso, un giocatore che sappia tenere in scacco un reparto da solo. Due giocatori che certamente costano e non poco, ma che, a questo punto, se arrivassero sarebbero fondamentali per il futuro granata.

E pensare che a inizio stagione io stesso scrissi che la Reggiana, così com’era, avrebbe potuto puntare ai playoff! Con questa affermazione non voglio certo dire che mi fosse bevuto il cervello, ancora sotto gli effetti di una strepitosa salita in Serie B, ma semplicemente che da quel momento ad oggi di cose ne sono successe davvero troppe. Con la squadra al completo, oggi potremmo puntare ai playoff o comunque una tranquilla metà classifica. Peccato che da quel gruppo, poco dopo che scrissi l’articolo, Spanò diede l’addio al calcio, mentre oggi sarebbe fondamentale, poi hanno iniziato a ruota a infortunarsi Rozzio e Costa, poi è arrivato il Covid che certamente ha debilitato la squadra oltre a farci perdere tre punti a tavolino (se la società avesse fatto ricorso oggi, con la sentenza del Napoli, la Regia avrebbe potuto recuperare quella gara? Chissà…). Non è finita qui perché poi si è fermato per infortunio Kargbo e infine Fausto Rossi. Non dimentichiamoci della difesa, orfana oggi di Espeche così come di Ajeti, uscito contro il Pescara per problemi muscolari. La Dea Bendata per me non esiste, esistono però una serie di coincidenze e circostanze che ci portano e determinati risultati, positivi o negativi che siano. La domanda che sorge spontanea è questa: perché ci sono così tanti infortuni muscolari? L’aver preso il Covid da parte di tutti ha forse indebolito davvero l’organismo dei nostri giocatori? Io non sono un medico e a questa domanda non so rispondere, ma non credo che la pandemia abbia dilaniato la muscolatura dei nostri atleti. A questo punto potremmo dare la colpa al lungo stop e alla successiva ripartenza. La colpa è quindi della preparazione? Forse, questo è possibile. Una cosa è certa: la causa di questi infortuni va indagata davvero e a fondo e questo devono farlo Alvini e lo staff tecnico, in collaborazione con lo staff medico, per arrivare a dare risposte concrete sul campo, in termini di presenze; poi i risultati verranno di conseguenza.

Questa Reggiana non è scarsa, non è da terzultimo posto. Sarò un inguaribile ottimista, ma credo che con Cerofolini in porta, che ha mezzi diversi rispetto a Venturi, non tanto a livello tecnico, ma soprattutto in termini di centimetri, Ajeti, Rozzio e Costa dietro, con alternative di valore come Martinelli, Espeche o anche il buon Gyamfi visto contro il Pescara, il reparto difensivo, almeno nella zona centrale, possa essere indubbiamente di qualità. La sola presenza di Rozzio, chiunque lo affianchi, dà una solidità e una garanzia che con altri atleti in quel ruolo non viene confermata. Io non sono amante dei numeri, ma credo che con Rozzio in campo la Reggiana abbia preso molti meno gol di quanti non ne abbia subito senza il centrale granata. A centrocampo serve un sostituto di Rossi, che in caso di necessità possa diventare un sostituto anche di Rozzio, dotato quindi di qualità tecniche importanti e intelligenza tattica. Questo ruolo, almeno a centrocampo, possono farlo solo Radrezza, del quale ne servirebbero almeno quattro, oppure Pezzella, che però a livello difensivo fa più fatica e non ha i mezzi di Rossi. A risolvere il problema potrebbe pensarci il nostro ds Doriano Tosi che ci ha più volte stupito con effetti speciali e che gode la stima incondizionata di tutti. Quindi, con Rossi, Varone o Pezzella e Radrezza i tre di centrocampo garantirebbero un ottimo livello, con la possibilità di inserire anche Muratore a “fare legna” quando serve e purtroppo poco altro, almeno per ciò che l’ex Juve ha dimostrato fino ad oggi, pur essendo partito molto bene, per poi perdersi, a livello qualitativo, strada facendo. Sugli esterni per me la coppia migliore è formata da Lunetta a sinistra, che aiuta tanto anche grazie ad una buona struttura fisica e Kirwan o Libutti a destra, i giocatori che danno maggiori garanzie, sia a livello offensivo che difensivo pur dovendo migliorare, almeno questi due, in entrambe le fasi. Là davanti Mazzocchi e Kargbo possono essere incisivi, ma se ci fosse un’alternativa diversa rispetto a Zamparo, che è un buon attaccante ma che sta facendo un po’ fatica in Serie B, anche il reparto avanzato potrebbe avere più frecce all’interno della propria faretra. Se non dovesse arrivare un sostituto di Rossi, potrebbe arrivare una mezzala, ma di qualità, per dare un’alternativa a Varone, che non si è quasi mai fermato, tant’è che in questo periodo sta facendo davvero fatica e meriterebbe magari di partire nel secondo tempo per un paio di gare. Sulla trequarti, da esterno o là davanti Cambiaghi ha grossi mezzi, ma è un po’ evanescente. Lo stesso discorso vale per Mazzocchi che, a differenza di Cambiaghi, quando ha la palla buona anche se non lo si vede per 89’ è capace di risolverti la partita con un guizzo, una dote non da poco.

Insomma, per concludere, questa squadra ha i mezzi per risollevarsi, ma prima di tutto deve capire i motivi di così tanti infortuni allo scopo di ridurli rapidamente, una volta recuperati gli acciaccati. Poi, se il buon Tosi facesse di nuovo una magia, due o tre atleti, come già detto, potrebbero essere sufficienti per trasformare un momento difficile nella base di partenza per un futuro decisamente roseo. Forza Regia!

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