Primo Piano

Mister Diana verso il big match: «Nessuna tensione, abbiamo voglia di fare bella figura. Spero sia una bella partita»

«Le condizioni meteo potrebbero influire ma non devono essere un alibi: cercheremo di vincere come sempre. I tifosi? Ho poco da aggiungere, spero si rendano conto di quanto sono importanti per noi...»

12.11.2021 19:45

Pur anticipando la classica conferenza stampa della vigilia al venerdì - domani è infatti previsto un altro importante evento - mister Aimo Diana non ha palesato alcun segno di tensione in vista del big match con il Cesena, accompagnato dalla solita aura di ottimismo e tranquillità che lo contraddistinguono fin dagli albori della sua avventura sulla panchina granata.

Mister, in vista della partita di domenica a cosa pensa maggiormente: al Cesena o alla Reggiana?
«Dobbiamo pensare solamente a noi, io non entro mai nelle dinamiche degli avversari. Sappiamo che il Cesena è una squadra importante che ha percorso praticamente il nostro stesso cammino. In questi primi mesi abbiamo riscontrato di avere dei valori importanti e altri li abbiamo costruiti: adesso dobbiamo arrivare a Natale cercando di cementare la squadra, i nostri valori e il senso di appartenenza verso i tifosi e la città».

Il Cesena fuori casa finora ha quasi sempre vinto…
«Come ho già detto, ha fatto praticamente il nostro stesso percorso. Se siamo entusiasti noi, lo sono anche loro: affrontiamo una squadra importante e ben allenata che non credo verrà qua a speculare. Spero sia una bella partita per il pubblico e alla fine vincerà il migliore».

Come vivrà la vigilia?
«Non c’è motivo per non viverla bene. Il mio spirito è sempre questo: non vedo perché dovrei iniziare a preoccuparmi adesso, tanto quello che dirà la partita non lo potremo sapere finché non scenderemo in campo. Noi cercheremo di vincere come sempre».

Pensa che la squadra riuscirà a fare quello che state preparando in allenamento?
«Sicuramente ci proveremo. Abbiamo una nostra strategia di gara, ma il campo in questi casi diventa decisivo. Se pioverà non potrò farci niente. Posso solo dire che si affronteranno due squadre con dei giocatori importanti per la Serie C: spero che la gente veda un bel calcio».

I giocatori a riposo domenica scorsa sono tutti recuperati?
«Si, non ci sono particolari problemi. In settimana abbiamo lavorato bene, domani è in programma la rifinitura ma io ho le idee abbastanza chiare. Poi vedremo cosa ci diranno le condizioni climatiche…».

Ci saranno delle novità di formazione?
«Ci sto pensando, ho provato qualche caratteristica diversa. Vedremo domenica mattina come saranno le condizioni ma senza dare spazio ad alibi, abbiamo già dimostrato di saperci calare nella situazione che ci si presenta davanti contro Lucchese e Vis Pesaro».

La squadra come ha assorbito l’infortunio di Rozzio?
«E’ difficile dire che siamo contenti, ma per come si era messa la situazione… due mesi vanno bene. Eravamo molto preoccupati, ma adesso possiamo tirare un piccolo sospiro di sollievo: speriamo di recuperarlo per gennaio».

Il tesseramento di Cremonesi non è casuale…
«Lo volevo io in estate, poi ci sono state alcune dinamiche del mercato e non si è potuto fare nulla. Per nostra fortuna lo abbiamo ritrovato senza contratto, quindi siamo stati svegli ad andare subito a chiedergli se potesse gradire la soluzione Reggiana. Per un giocatore del suo livello accettare di venire per farsi vedere è un grande segno di umiltà. Abbiamo bisogno di ragazzi come lui…». 

È già pronto per giocare?
«La voglia di giocare ce l’ha sicuramente, ma deve ancora trovare la condizione migliore. Comunque se domenica dovessi averne bisogno ne farò uso: viene in panchina con noi».

Cosa ci può dire invece sul tesseramento di Russo?
«Avevamo la necessità di aggiungere un portiere perché la situazione di Venturi, anche se in via di miglioramento, ci porta a pensare che non lo recupereremo a breve. Russo è un portiere di esperienza che si è messo alla prova volendo questo posto: a noi può servire quindi lo abbiamo tesserato».

Vuole lanciare un messaggio ai tifosi? Ci saranno almeno 5-6mila reggiani sugli spalti…
«Ho da dire poco perché hanno già dimostrato quello che sanno fare. Spero si rendano conto di quanto sono importanti per noi nell'arco della partita e quanto riescono a spingerci. Mi auguro siano sempre dalla nostra parte e spero che la squadra li possa sempre portare a tifare per noi».

Delle prossime sette gare, quattro saranno in casa e solamente due fuori…
«Sappiamo che giocare davanti al nostro pubblico ci dà qualcosa in più: i nostri tifosi ci hanno dato una mano tante volte. Sono contento che il calendario sia questo, mi auguro di consolidare la classifica anche se adesso i valori tra le squadre sono molto vicini e ci sono altre formazioni che attraversano una fase positiva. Se abbassiamo l’attenzione rischiamo di buttare a mare ciò che è stato costruito: dobbiamo essere granatici, qualsiasi cosa accada fino a Natale…».

Crede che Reggiana, Cesena e Modena possano già prendere il largo?
«Chi sta dietro pensa di avere delle chances, e anche io lo penserei se mi mettessi nei loro panni. Non possiamo credere che a novembre squadre come Pescara, Virtus Entella e Siena si siano già arrese: gli esempi passati ci devono servire da lezione…».

Intanto con 31 punti conquistati in 13 partite, lei è entrato nella storia della Reggiana…
«Mi fa molto piacere e mi auguro di migliorare ancora questo dato. So che siamo sulla strada giusta, abbiamo posto dei valori e adesso dobbiamo solamente fortificarci».

Commenti

"Progetto Diversamente Abili - Ripartire dal calcio inclusivo e di valori": sabato 13 novembre appuntamento a Reggio Emilia
Calcio e disabilità: Reggiana protagonista nel convegno organizzato dalla Lega Pro