foto Silvia Casali
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Dopo una prima parte di stagione estremamente complicata, che ha portato all’esonero di Luca D’Angelo a inizio novembre, lo Spezia ha affidato la panchina a Roberto Donadoni per tentare di risalire la china e allontanarsi dalle sabbie mobili della zona retrocessione. Il cambio di guida tecnica ha dato segnali di risveglio altalenanti, ma i bianconeri arrivano alla sfida con la Reggiana rinvigoriti dal prezioso successo per 3-2 ottenuto in rimonta sul campo del Cesena grazie alla doppietta di Artistico, mentre in precedenza erano arrivati i pareggi con Entella e Bari e i ko con Sampdoria e Frosinone. Attualmente i liguri occupano il 17° posto in classifica con 25 punti in 26 giornate (6 vittorie, 7 pareggi e 13 sconfitte), uno in meno dei granata. Il tallone d’Achille resta il rendimento interno: tra le mura amiche del “Picco” lo Spezia ha vinto solo 3 volte, segnando appena 10 gol a fronte dei 17 subiti. In totale, il bilancio parla di 24 reti fatte e 37 subite, numeri che testimoniano una cronica difficoltà offensiva solo parzialmente risolta dal mercato invernale.


LA ROSA. La sessione di gennaio ha portato una vera e propria rivoluzione per consegnare all'ex c.t. della Nazionale una squadra più esperta. Tra i pali, il nuovo titolare è il serbo Boris Radunovic (29 anni, arrivato dal Cagliari via Bari), che ha scalzato il giovane Diego Mascardi (2006) e il rientrante Mouhamadou Sarr. In difesa, perso il pilastro Wiśniewski (ceduto in Polonia per oltre 3 milioni), il reparto è stato blindato dagli acquisti di Marco Ruggero (25 anni, dalla Juve Stabia) e del giovane Giovanni Bonfanti (classe 2003, in prestito dall'Atalanta). Restano punti fermi il capitano Petko Hristov (gemello dell'ex granata Andrea, a rischio per sabato) e Ales Mateju, mentre l'esperto Cistana è passato al Bari. Sulle corsie esterne, a destra agiscono Leonardo Sernicola (in prestito dalla Cremonese) e l'ex granata Luca Vignali, a sinistra Giuseppe Aurelio (a segno a Cesena, tre gol in totale) e Pietro Beruatto (2 assist). La vera metamorfosi è avvenuta a centrocampo: partito il leader Salvatore Esposito, lo Spezia si è assicurato il veterano Mattia Valoti (32 anni, dalla Cremonese), la sostanza di Alessandro Bellemo (30 anni, ex Sampdoria) e la duttilità di Emanuele Adamo (27 anni, acquistato dal Cesena), mentre è sceso nelle gerarchie il magiaro Ádám Nagy. Completano le rotazioni lo spezzino Francesco Cassata (2 assist), il 30enne Filippo Bandinelli (di recente tornato in gruppo dopo un lungo infortunio) e i giovani prospetti Alessandro Romano (19 anni, in prestito dalla Roma) e Christian Comotto (17 anni, scuola Milan). In attacco, l'uomo del momento è Gabriele Artistico (23 anni), trascinatore nell'ultimo turno e salito a quota 7 reti in campionato. Al suo fianco, dopo l'addio di Soleri (direzione Samp), è arrivato dal Sassuolo il danese Emil Skjellerup (23 anni), giocatore fisico e di manovra. Completano il reparto il serbo Vanja Vlahović e Giuseppe Di Serio, entrambi a quota 2 gol, e l'eterno Gianluca Lapadula (3 reti), che a 36 anni mette a disposizione di Donadoni il suo carisma nei finali di gara ma è al momento indisponibile.


I PRECEDENTI. Sono 44 le sfide totali tra Reggiana e Spezia, con un bilancio che pende leggermente a favore dei liguri: 17 vittorie bianconere, 13 granata e 14 pareggi. Nel match d’andata di questo campionato, al “Città del Tricolore”, le due squadre hanno guadagnato un punto a testa con l’1-1 firmato dal vantaggio lampo di Lapadula e dal pareggio di Girma nella ripresa. Impossibile però dimenticare il successo in rimonta dello scorso maggio, quando i sigilli di Portanova e Gondo ribaltarono l’iniziale rete del solito Lapadula, regalando alla Regia tre punti rivelatisi poi decisivi per la salvezza. L'ultimo incrocio al “Picco” risale invece alla passata stagione, quando un guizzo di Francesco Pio Esposito condannò i granata alla sconfitta di misura.

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