foto Silvia Casali
foto Silvia Casali

Prima apparizione dal calcio d'inizio in maglia granata per Luca Belardinelli, lanciato nell'undici titolare da mister Dionigi al posto dello squalificato Reinhart. L'ex Empoli è rimasto in campo per quasi tutti i 90 minuti di gioco, nonostante non giocasse titolare dal mese di novembre.


Quali sensazioni ti lascia questa partita?
«Mi sono sentito bene in campo. In generale i primi quindici minuti abbiamo fatto fatica e non siamo stati compatti davanti a una Juve Stabia con buone capacità di palleggio ma col passare dei minuti siamo stati bravi a interpretarla nel modo giusto. Per quanto riguarda la mia prestazione personale, direi che sono felice di quello che ho fatto vedere in campo. Era da un po’ che non giocavo titolare: l’ultima partita dal primo minuto è stata con la maglia dell’Empoli a Chiavari a novembre».

Era la prima volta che giocavi da play, visto che il tuo ruolo è più da mezzala? 
«No, ho giocato tante volte ma più in un centrocampo a tre anziché a due. In settimana ci abbiamo lavorato tanto e il mister è stato chiaro con me su quello che voleva. È un ruolo diverso dalla mezzala ma l’ho già fatto altre volte e spero di averlo interpretato nel migliore dei modi».

Come interpreti i fischi dei tifosi a fine gara?
«I tifosi vanno ringraziati perché per tutti i 90 minuti ci hanno supportati. È chiaro che l'obiettivo era vincere ma si sa che ogni partita è a sé. La classifica è comunque molto corta e ci sarà da lottare fino alla fine. Da parte nostra c’è affetto verso i nostri tifosi: anche a Frosinone sono venuti a sostenerci ed erano in tanti a farlo. In questo momento non c’è da spiegare nulla, ma solo da pedalare. Ogni punto da qui fino a fine stagione può far la differenza. Cercheremo di conquistarne il più possibile per raggiungere il nostro obiettivo».

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