L'avversario - Pescara, rimonta in corso: difesa fragile, attacco da playoff con Insigne e Di Nardo
Otto punti nelle ultime cinque giornate per gli abruzzesi, a caccia del sorpasso sui granata per agganciare i playout. La squadra di Gorgone ha cambiato volto sul mercato e viaggia a ritmi elevati da febbraio: nette le vittorie contro Entella e Bari.

Il Pescara si presenta alla sfida di lunedì al “Città del Tricolore” in una situazione di classifica ancora delicata, nonostante gli importanti segnali di ripresa registrati nelle ultime settimane. Dopo un avvio di stagione molto complicato, che aveva visto i biancazzurri sprofondare in fondo alla classifica, la squadra abruzzese è riuscita a rimanere agganciata al treno salvezza, mantenendo aperta la lotta nella parte bassa della graduatoria. A sei giornate dalla fine del campionato, il Delfino occupa ancora l’ultimo posto - posizione mantenuta ininterrottamente dalla 14ª giornata - ma è risalito fino a quota 29 punti (uno in meno della Regia), restando a ridosso della zona playout. Dopo 32 giornate il bilancio è di 6 vittorie, 11 pareggi e 15 sconfitte: le 43 reti segnate rappresentano un dato da zona playoff (una in più del Modena), mentre la difesa continua a essere il punto più critico, con 58 gol subiti che ne fanno la peggiore del campionato. La forma recente racconta però di una squadra più viva che mai: nelle ultime cinque partite il Pescara ha raccolto due vittorie casalinghe (4-0 con il Bari e 3-0 con l’Entella), due pareggi in trasferta (2-2 a Frosinone e 0-0 con il Südtirol) e un solo ko, arrivato nel turno precedente alla sosta a Empoli (4-2, nonostante l’inferiorità numerica). In trasferta il rendimento resta uno dei principali limiti stagionali: 0,56 punti di media (una vittoria, 6 pareggi e 9 sconfitte), contro l’1,25 fatto registrare all’“Adriatico”. In panchina il condottiero è Giorgio Gorgone, classe ’76, chiamato a novembre per dare una svolta alla stagione dopo l’avvio sotto la gestione di Vincenzo Vivarini. Il tecnico romano ha inizialmente confermato il 3-5-2 come sistema di riferimento, ma da febbraio in poi ha iniziato a virare con maggiore continuità sul 4-3-2-1.
LA ROSA. L’organico del Pescara ha cambiato volto nella sessione invernale, con interventi mirati a dare qualità ed esperienza a una squadra giovane, portando l’età media da 25 a 26 anni. Il colpo principale è il ritorno di Lorenzo Insigne, rientrato in Italia dopo l’esperienza all’estero proprio nel club che lo aveva lanciato: il 34enne napoletano, al di là del minutaggio, ha già portato leadership tecnica e imprevedibilità negli ultimi trenta metri, mettendo a referto 3 gol e 2 assist con la fascia da capitano al braccio. Tra i pali il 24enne Ivan Saio ha preso il posto di Sebastiano Desplanches, fermato da un infortunio a metà febbraio. La difesa è uno dei reparti più ritoccati: spazio ai nuovi innesti come Davide Bettella, arrivato dal Catanzaro (10 presenze), e Giorgio Altare in prestito dal Venezia (2 apparizioni), affiancati dal classe 2000 Andrea Capellini e dal 28enne della Guadalupa Andreaw Gravillon. In calo invece lo spazio per Gabriele Corbo. Hanno lasciato la squadra il 21enne Tommaso Corazza (3 gol e 2 assist, ora al Cesena) e il 35enne Riccardo Brosco (Foggia). Sugli esterni il contributo offensivo arriva soprattutto dal 35enne Gaetano Letizia (4 assist) a destra e dal 27enne Andrea Cagnano a sinistra, che però sarà assente per squalifica. Trovano spazio anche il 23enne Andrea Oliveri (3 gol, attualmente infortunato), il 34enne Davide Faraoni (ai box) e il promettente 19enne Lorenzo Berardi. A centrocampo la cessione di Matteo Dagasso al Venezia ha portato al ritorno dell’esperto uruguaiano Gastón Brugman (33 anni, già 1 gol e 2 assist) e all’arrivo del 32enne Gennaro Acampora (squalificato per lunedì), oltre al 22enne spagnolo Lamine Fanne, fermo per infortunio. A guidare il reparto restano Fabrizio Caligara (2 gol) e Luca Valzania (4 assist), con Julian Brandes più indietro nelle gerarchie. Sulla trequarti si concentra gran parte della produzione offensiva: i 24enni Giacomo Olzer e Lorenzo Meazzi sono i più continui sotto porta, entrambi a quota 5 reti. In attacco il 32enne Antonio Di Nardo è il principale terminale offensivo con 13 gol e 3 assist, di cui ben 6 realizzati nell’ultimo mese. Dalla panchina si alza spesso il 21enne Flavio Russo, mentre il 26enne Davide Merola è ancora fermo per infortunio. Stagione negativa per Frank Tsadjout, in recupero da un lungo stop, e per l’ex granata Orji Okwonkwo, finito fuori lista a febbraio. Hanno invece cambiato maglia Alessandro Vinciguerra (Monopoli), Gianmarco Cangiano (Foggia), Lorenzo Sgarbi (Avellino) e Riccardo Tonin (Südtirol).
I PRECEDENTI. Sono 34 i confronti ufficiali tra Reggiana e Pescara, con un bilancio che sorride ai biancazzurri: 17 vittorie abruzzesi, 10 successi granata e 7 pareggi. All'andata successo di misura per il Pescara: a segno Corazza, Rover e Olzer. L’ultima vittoria dei granata risale al 2023, quando la squadra di Nesta travolse il Pescara di Zeman con un netto 6-2 in Coppa Italia, sul campo neutro di Fiorenzuola d’Arda. In campionato bisogna invece tornare alla Serie C 2021/22, con i granata vittoriosi in entrambi i confronti: 3-2 in rimonta allo stadio “Adriatico” (a segno Guglielmotti, Lanini e Zamparo) e 2-0 al ritorno firmato da Zamparo e Radrezza. Per ritrovare l’ultimo successo granata in Serie B contro gli adriatici occorre infine risalire alla stagione 1997/98, quando al “Giglio” fu Pietro Parente a firmare il gol decisivo.


