Il tecnico biancazzurro Giorgio Gorgone ha presentato ai microfoni di Rete 8 la sfida tra la Reggiana e il suo Pescara, in programma lunedì al “Città del Tricolore”, crocevia fondamentale nella corsa salvezza di biancazzurri e granata.

Capitolo infermeria, ancora affollata: «Merola, Graziani, Tsadjout, Oliveri, Faraoni e Lamine Fanne saranno out. Per il resto la squadra sta bene: ci alleneremo ancora e poi partiremo per Reggio. Bettella è recuperato, ha lavorato regolarmente: probabilmente ha risentito solo del cambio dei campi per il maltempo». Sulla Reggiana e l’impatto del nuovo allenatore: «Bisoli sicuramente avrà dato qualcosa di importante, succede sempre con un cambio in panchina. Mi aspetto una squadra con corsa, sacrificio e cattiveria: vorranno ottenere il massimo. Possono anche cambiare modulo, ma noi dobbiamo farci trovare pronti». Gorgone guarda soprattutto in casa propria: «Voglio vedere un Pescara aggressivo, con tanta voglia di vincere. L’umore è quello giusto: quando sembravamo spacciati non ci siamo abbattuti, non vedo perché dovremmo farlo ora. Ci sono ancora 18 punti da conquistare». Obiettivi chiari: «Il primo traguardo è mettere tre squadre dietro e entrare nei playout, poi penseremo al resto. Non è una finale, ma è una partita importantissima». Sulle scelte di formazione il tecnico degli abruzzesi non entra nei dettagli: «Ho diversi dubbi, devo valutare alcune situazioni. Sarà una gara in cui conterà anche la gestione fisica, con il primo caldo stagionale. In queste sei partite dobbiamo fare all-in». Indicazioni anche sui singoli: «Olzer sta meglio, l’ho visto bene in settimana. Meazzi è un giocatore importante e non lo considero solo un’alternativa a Insigne». Infine, uno sguardo al momento della squadra: «Veniamo da una sconfitta immeritata, ma la squadra si è già riaccesa. A Reggio ci giochiamo tanto. La Reggiana la conosco: ha alternative e qualità, non solo forza fisica».

L'avversario - Pescara, rimonta in corso: difesa fragile, attacco da playoff con Insigne e Di Nardo

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