Mendicino: «Contento per il debutto. Abbiamo ottenuto tre punti importanti contro una delle favorite»
Il centrocampista 19enne ha esordito in granata contro l’Empoli: «Sono un giocatore box to box, sempre pronto a lottare. Dionigi mi ha chiesto di usare la testa e non buttare via la partita. A Reggio voglio fare bene e dare il massimo per la squadra»

Leonardo Mendicino ha esordito con la maglia della Reggiana nel match contro l’Empoli, contribuendo al successo in rimonta dei granata e mostrando subito determinazione e carattere. Nel post-partita, il centrocampista di proprietà dell'Atalanta ha raccontato le sensazioni del suo primo match con la Regia, il ruolo in campo e gli obiettivi personali per la stagione.
Debutto in maglia granata con una bella vittoria. Non poteva esserci esordio migliore per te…
«Sì, sono contento perché la partita ha preso una piega particolare. Siamo stati bravi a provocare i due cartellini rossi per l’Empoli, gestendo la gara e senza buttarla via. Questi tre punti sono importanti perché li abbiamo fatti contro una delle favorite alla vittoria del campionato, quindi non possiamo che essere soddisfatti».
Cosa ti ha chiesto mister Dionigi prima di entrare in campo?
«Mi ha chiesto di usare la testa e non buttare via la partita, anche perché non era facile giocare contro una squadra con due uomini in meno».
Quest’anno cosa ti aspetti a livello personale?
«L’anno scorso ho fatto la mia prima esperienza in Serie B a Cesena, mentre prima ero in Serie C con l’Atalanta Under 23. Ora inizio la mia avventura a Reggio Emilia e tutti mi hanno parlato in maniera positiva di questa piazza. Voglio fare bene come singolo e portare più gioie possibili ai tifosi, dando il massimo per la squadra».
Quando sei entrato nel secondo tempo hai già fatto capire che sei uno che lotta…
«Se giochi a calcio ed entri molle in un contrasto, devi cambiare sport. Piuttosto mi faccio male, ma io sono uno che entra forte. Posso sembrare ruvido e cattivo, ma questa è la mia mentalità».
Quali son le tue caratteristiche?
«Sono un centrocampista box to box: mi piace sia difendere che attaccare, chiudere l’azione e andare in contrasto per recuperare la palla».
Ti ispiri a qualche calciatore in particolare?
«Per rimanere in tema Atalanta, Ederson è un giocatore box to box che sa sia attaccare sia difendere allo stesso modo: per me è uno dei migliori».
Forse è proprio l’Atalanta di Gasperini che vi ha insegnato a giocare così?
«Sì, tutti i giocatori dell’Atalanta sono capaci di attaccare e difendere, quindi può essere che abbia preso un po’ di quel DNA…».