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Zamparo: «Segnare è una liberazione immensa. Siamo in crescita, dobbiamo continuare su questa strada»

«Il pareggio ci ha fatto capire che non molliamo mai. Contro l'Empoli servono i tre punti»

Mauro Falduto
05.04.2021 21:45

«La squadra ha fatto una buona partita contro un Brescia molto forte. Abbiamo svolto un’ottima fase di non possesso e abbiamo avuto anche diverse occasioni rispetto al solito - ha sottolineato Luca Zamparo al termine del pareggio contro i biancazzurri - Questo significa che siamo in crescita. Ci mancano i tre punti che oggi avremmo meritato, ma dobbiamo continuare su questa strada e a lavorare duramente per raggiungere la salvezza». 


Com’è l’umore dello spogliatoio dopo questo pareggio?
«Il clima è buono perché è un pareggio che è arrivato all’ultimo minuto e ci ha fatto capire che siamo una squadra che non molla fino alla fine. E’ chiaro che speravamo nei tre punti, ma in ogni caso bisogna sempre muovere la classifica. Dopo questi due ultimi pareggi, siamo ancora lì. Se le avessimo perse, saremmo rimasti indietro in classifica. Ora bisogna puntare ai tre punti già venerdì contro l’Empoli perché per noi sono fondamentali. Penso che la strada che abbiamo preso alla fine ci porterà buoni risultati».

Il primo gol in Serie B pensi che possa averti sbloccato per questo finale di campionato?
«E' una rete che aspettavo da tanto tempo e che mi darà una mano a livello mentale. Sapevo che prima o poi sarebbe arrivata perché mi alleno ogni giorno per migliorarmi e so che alla fine il lavoro paga sempre. Sono contento anche perché questo gol ha contribuito a farci portare a casa un punto, anche se alla fine meritavamo qualcosa di più». 

Che emozioni hai provato subito dopo aver segnato?
«All’inizio non capivo se il guardalinee stesse per alzare la bandierina per fischiare fuorigioco. Quando ho capito che era tutto regolare, è stata un’emozione unica. Per me è una vera liberazione e una gioia immensa».

Sei arrivato a 32 reti in maglia granata e hai raggiunto un calciatore storico come Andrea Silenzi. E’ una grande emozione per te che sei partito dalla Serie D con questa maglia…
«Sicuramente è una bella sensazione. Silenzi è stato un grande attaccante e non mi sento minimamente di paragonarmi a lui. In ogni caso, è una gioia immensa anche perché ho lottato tanto per raggiungere questa categoria e ci sono riuscito, seppur con un po’ di ritardo. Ora che ho trovato anche il primo gol in Serie B spero di farne altri utili per portare a casa la salvezza».


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