La Reggiana porta via un punto prezioso dal campo dell’Empoli al termine di una gara di grande sofferenza, giocata quasi interamente sulla difensiva e tenuta in piedi più dall’organizzazione che dalla qualità. I granata passano grazie al guizzo di Girma dal dischetto, ma finiscono presto schiacciati dall’iniziativa toscana, resistendo con ordine, spirito di sacrificio e qualche affanno di troppo. Il pareggio finale è il risultato più giusto per quanto visto, ma lascia sensazioni contrastanti: da un lato la solidità del pacchetto arretrato e la capacità di stringere i denti, dall’altro una manovra offensiva povera di soluzioni e un centrocampo spesso in affanno. I voti raccontano una squadra compatta nella sofferenza, meno lucida nella gestione, che torna dal “Castellani” con un punto che muove la classifica e tiene aperti gli scenari in un momento delicatissimo della stagione.


Alessandro Micai 5 - Un passo indietro rispetto alle buone vibrazioni col Mantova. Nel primo tempo non trattiene un pallone semplice che porta al tiro Elia; nella ripresa si fa sorprendere dal pallone morbido dello stesso numero 7 azzurro, sul quale esce a metà e, con la complicità della mancata marcatura di Papetti, Shpendi realizza l’1-1, “vendicando” la traversa colpita in precedenza. Bravo nelle restanti uscite dai pali. Non sporca i guantoni.

Andrea Papetti 5 - Quanta fatica contro Shpendi, che lo porta fuori posizione spesso e volentieri. Lo stesso attaccante albanese approfitta dell’uscita a vuoto di Micai e della mancata marcatura del difensore ex Brescia che lo tiene in posizione regolare e gli lascia troppo spazio per toccarla di testa, quanto basta per pareggiare i conti. Però nel resto della partita tira fuori tanta grinta e sbroglia parecchie situazioni complicate.

Paolo Rozzio 7 - Se non inzucca il 100% delle palle aeree nell'area granata, ci va molto vicino. Nella prima frazione di gara si mette Nasti in tasca, leggermente più sporco nella ripresa complice una Reggiana che fatica a tenere alto il pallone. Più di un salvataggio provvidenziale in area anche di piede.

Simone Bonetti 6 - Ennesima buona prestazione del centrale di Campagnola, meno appariscente rispetto ai compagni di reparto ma non soffre praticamente mai le folate offensive dell’Empoli dal suo lato del campo, complice un Tripaldelli che gli dà una mano.

Lorenzo Libutti 6 - Elia è decisamente un cliente scomodo da quella parte, ma il soldatino granata fa il suo dovere e concede solamente seconde palle o traversoni difficili al pericolo numero uno dell’Empoli. Il malinteso con Papetti che porta al tiro l'ex Spezia alla fine non costa caro. Nella metà campo azzurra non si vede praticamente mai se non per un tiro che termina alle stelle.

Matheus Charlys 5,5 - Così così, nel senso che se è vero che l’Empoli schiaccia la Reggiana nella propria metà campo, i meriti sono sì della squadra toscana, ma tanto c’è anche delle diverse sbavature che a centrocampo non permettono ai granata di tenere alto il baricentro. In fase di copertura però non fa mancare il supporto ai compagni della difesa.

Tobias Reinhart 5,5 - Nel primo tempo è quello che fatica di più, perché finisce in mezzo al traffico del centrocampo azzurro, senza dare quell’ordine a una Reggiana che lascia troppo l’iniziativa all’Empoli. Nella ripresa inizia bene, ma la sua partita finisce prima del quarto d’ora di gioco anche per evitare scenari pericolosi visto il cartellino giallo sul groppone (dal 13’st Manolo Portanova 5,5: davanti, come tutta la squadra, non graffia. Non era al meglio fisicamente e si è visto. In questo nuovo centrocampo dovrà ritagliarsi una nuova “professione” partendo da centrocampo e guadagnando qualche pallone in più in mezzo).

Luca Belardinelli 6 - Il suo dovere lo fa alla grande, anche se in una partita così di sofferenza si vede poco in mezzo al campo perché dei tre centrocampisti è quello che sale maggiormente ad aiutare Novakovich in attacco (dal 51’st Leonardo Mendicino sv).

Alessandro Tripaldelli 6 - Candela gli gira alla larga, perché l’esterno mancino è in giornata e sta crescendo di condizione. Fluidifica bene sulla fascia, sebbene la Reggiana si affacci pochissimo nella metà campo empolese. Esce per un problema all'adduttore che lo costringe al forfait (dal 13’st Andrea Bozzolan 5,5: entra e deve subito tenere a bada un osso duro come Ceesay. Il compito gli riesce a metà, costretto a più riprese anche al fallo. Fa venire i brividi a Fulignati su calcio di punizione nel finale).

Natan Girma 7 - Il nuovo numero 80 in versione “una vita da mediano” piace perché si spende tanto in aiuto al centrocampo, anche se probabilmente perde lucidità quando ha la palla tra i piedi deve inventarsi qualcosa. Come a metà primo tempo, quando sfugge a Degli Innocenti che lo stende per il rigore che si procura e realizza, un gol che vale il terzo centro in stagione. Nella ripresa prova a ripetersi, ma la sua conclusione da distanza ravvicinata viene murata da Guarino (dal 34’st Mathis Lambourde sv).

Andrija Novakovich 6 - Fare l’attaccante della Reggiana, di questi tempi, è un lavoro ingrato. L’ariete del Wisconsin si carica sulle spalle la squadra e cerca a fatica di smazzare palle a destra e a manca per i compagni che… Non ci sono. Non riesce mai a tirare in porta, per l’assenza di rifornimenti. Nell'area granata è provvidenziale nel finale anticipando l'intervento di Popov (dal 51’st Tommaso Fumagalli sv).

Mister Lorenzo Rubinacci 6 - Conferma in blocco la formazione che ha vinto contro il Mantova: la squadra si esprime bene dalla cintola in giù nel senso che concede un tiro da lontano che colpisce la traversa e tanti traversoni che sono preda principalmente di Rozzio. A centrocampo la squadra fatica, davanti si riesce ad esprimere pochissimo e si salva col guizzo di Girma che guadagna il rigore. Bene la gestione nel finale, soprattutto sul calcio d’angolo al 95’ che lui stesso comanda di giocare corto per guadagnare tempo e il punto dal “Castellani”. In conferenza, spiega i cambi ritardati fino all'ultimo, ma le motivazioni non convincono più di tanto. In due partite sembra aver perso in panchina giocatori come Rover e Bozhanaj, anche se quella di Empoli probabilmente non era la partita giusta per loro.


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