Reinhart: «Vittoria che vale tanto, è una bella boccata d’aria. Ma non abbiamo fatto ancora nulla»
«Era una finale, dovevamo vincerla: speriamo sia la prima delle quattro che restano. Ora possiamo andare a prenderci quello che ci meritiamo. Serve continuità: dobbiamo correre come animali fino alla fine. Il rinnovo? Ora penso alla salvezza»
Tornato titolare in mezzo al campo dopo la precedente panchina contro il Pescara, Tobias Reinhart è stato uno dei tanti protagonisti del successo della Reggiana sulla Carrarese. Il centrocampista argentino sottolinea l’importanza della vittoria contro gli apuani, ma mantiene alta la concentrazione in vista del finale di stagione.
Questa vittoria è un piccolo passo in avanti verso l’obiettivo salvezza…
«Sì, stavamo cercando una vittoria così da tanto tempo e si può dire che oggi è stata una bella boccata d’aria. Speriamo sia la prima delle altre quattro che rimangono».
Col Pescara sei partito dalla panchina, mentre contro la Carrarese mister Bisoli ti ha schierato titolare…
«Sì, lo aveva anticipato, ma c’è da dire che tutti sono preparati per giocare queste partite. Ognuno ha le sue qualità da mettere in campo, poi il mister fa le sue scelte. Io ho fatto quello che dovevo fare».
Che giudizio dai alla prestazione del tuo compagno di reparto Bertagnoli, decisivo in entrambi i gol?
«Ci voleva una prestazione così per lui, per ritrovare fiducia. Noi siamo contenti per lui come per tutti. Abbiamo dimostrato coraggio ed è stata una prestazione fantastica da parte di ognuno».
Come hai vissuto questa stagione con tre allenatori diversi?
«Sono un giocatore che si mette a disposizione della squadra, qualsiasi sia l’allenatore. Alla fine siamo tutti insieme da inizio anno e per me questa è la cosa più importante. Io cerco sempre di dare il massimo quando sono in campo. Se invece sto fuori, faccio il tifo per i miei compagni, quindi per me non è un problema».
In che modo avete vissuto il confronto diretti con i tifosi dopo la sconfitta contro il Pescara?
«Si è visto dalla reazione di oggi che abbiamo preso bene questo confronto, perché i tifosi granata ci sono sempre per noi. In campo abbiamo dimostrato che ci siamo e vogliamo dare a loro delle soddisfazioni fino alla fine del campionato».
C’è il rischio di pensare di aver lasciato i problemi alle spalle?
«No, siamo consapevoli che non abbiamo fatto nulla. La situazione è molto complicata, ma questa vittoria ci dà tanto, anche perché dopo molte sconfitte è sempre dura stare sul pezzo e allenarsi al massimo. Abbiamo capito che ci siamo e che dobbiamo giocare le partite come abbiamo fatto stasera».
Cosa vi siete detti prima e dopo la gara?
«Le cose che ci diciamo tra di noi le lascio nello spogliatoio, ma posso dire che eravamo consapevoli che questa era una finale. Dovevamo vincere, perché sennò non ci sarebbe stato un domani. Ora invece possiamo andare a cercare quello che ci meritiamo».
Come si spiega il tracollo della Reggiana nelle ultime tre partite?
«Ce lo chiediamo tutti i giorni. Stiamo vivendo una situazione difficile: a volte le partite ti vanno bene, a volte male. Con la Carrarese è andata bene, abbiamo fatto due gol e abbiamo tenuto botta, subendo anche una traversa. Ci voleva anche questo, perché nelle altre gare ci andava sempre tutto storto. Questi due gol li abbiamo cercati e abbiamo corso come animali: è questo che dobbiamo fare da qui fino alla fine».
Nei mesi scorsi si è parlato di un possibile rinnovo di contratto: ci pensi?
«Sono cose che non guardo, soprattutto in un momento come questo. La società parlerà con i miei procuratori. Ora cerco di tenere la testa libera per pensare solo alla salvezza, che è quello che vogliamo tutti. Poi si vedrà e si parlerà».


