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Quintavalli archivia col sorriso il 2019: «Raggiunti obiettivi inaspettati. Adesso ci divertiamo...»

«La città ha risposto presente e per questo la ringrazio. Gruppo unito in campo e nella stanza dei bottoni. Mercato? Faremo delle operazioni oculate»

Gian Marco Regnani
26.12.2019 17:00

Dopo mister Alvini, anche il presidente Luca Quintavalli riassume il 2019 dal suo punto di vista ponendo particolare attenzione agli ultimi 6 mesi che hanno visto la squadra granata risalire dal pantano della Serie D e fiorire tra le big della Serie C, gettando le basi per un 2020 ancora più importante.

Presidente, qual è il suo bilancio dopo questi primi sei mesi di Serie C?
«Non posso che ritenermi soddisfatto poiché abbiamo raggiunto obiettivi calcistici inaspettati e proseguito nel processo di consolidamento della società iniziato tra i dilettanti. Tiriamo una riga sopra il 2019 con una serie di attività in anticipo sulla scaletta perché questo ci sembrava il momento giusto: mi riferisco al progetto del crowdfunding che racchiude tutti gli sforzi fatti negli ultimi mesi. A livello relazionale abbiamo creato un clima importante con le istituzioni e non mi riferisco solamente al Comune e alle forze dell'ordine ma penso anche alla Curia. Anche tra noi soci si è creato un buon rapporto e non era affatto scontato».

Vi sentite affiatati come il gruppo dei giocatori di mister Alvini o c'è stata qualche difficoltà in più per mettervi tutti d'accordo?
«A noi soci non spaventa litigare: se lo facciamo è perché abbiamo dei punti di vista differenti da difendere e perché teniamo a quello che facciamo. Le discussioni è giusto che ci siano, ma alla fine il confronto è sempre costruttivo».

Il fatto che i "soci fondatori" siano ora in minoranza non è un problema?
«Noi non la vediamo in un'ottica di percentuali ma di partecipazione. Dal Cda arrivano delle decisioni importanti anche da componenti che non sono del 51%. Siamo arrivati a questa evoluzione che definirei naturale poiché ci siamo allineati in corsa dopo l'ingresso di Immergas e Amadei seguiti poi da Salerno. Le cariche sono rimaste invariate e io resto presidente con una quota ben al di sotto rispetto ad altri. Maggioranza o minoranza non è un concetto fondamentale, l'importante è lavorare bene insieme».

Quanto è stato importante l'impatto di Salerno?
«Carmelo è una persona molto trasparente e a me personalmente piace tantissimo. Ci ha dato una grossa mano per risolvere il problema relativo ai campi volendo gestire la situazione in prima persona dopo averla vissuta da fuori, resettando tutto da zero e portando ad un risultato in breve tempo. Albinea rimane un punto di riferimento, i rapporti con l'assessore Curioni e con il sindaco Vecchi sono ottimi e l'accordo chiuso per i nuovi campi grazie anche al contributo di Salerno può fare solo bene alla Reggiana».

A livello emotivo quale pensa che sia il punto piu alto raggiunto nel girone d'andata?
«Metto alla pari a livello di visibilità ed emozionale la vittoria con il Carpi e quella con il Padova. Dal punto di vista progettuale invece voglio sottolineare la presentazione del crowdfunding perché dimostra che si è dato seguito ad un impegno preso dalla società e perché rappresenta ancora di più il livello di unione tra noi e la città».

E adesso viene il bello, sportivamente parlando...
«Siamo ottimisti e consapevoli di avere delle potenzialità importanti, espresse in un girone d'andata con tanti infortunati. Adesso ci divertiamo...».

La società è pronta a dare il suo contributo sul mercato?
«Sappiamo che dobbiamo rafforzare una squadra nata "corta" dopo i tanti problemi fisici che ci hanno colpito. Siamo cresciuti partita dopo partita con le nostre capacità dimezzate dimostrando di avere un valore importante: è stato quasi come vincere una maratona da zoppi. La questione relativa al mercato è sul nostro tavolo già da tempo e posso dire che il Cda si è espresso a favore di una campagna di rafforzamento ovviamente entro limiti di budget da rispettare. Faremo delle operazioni funzionali, condivise da tutti».

L'anno scorso la campagna acquisti invernale fu "azzoppata" da tante divergenze in seno alla società...
«Quest'anno non accadrà nulla del genere. Le operazioni saranno oculate e, come ha anche ribadito il ds Tosi, valutate in base al numero di atleti che reintegreremo. Stiamo programmando in maniera oculata il girone di ritorno e programmiamo già per la prossima stagione. Ci tengo a sottolinarea che tanti giocatori hanno firmato contratti biennali o triennali perché dietro c'è un progetto importante».

Qual è il suo messaggio di fine anno per i tifosi?
«Li ringrazio per aver fatto rinascere un amore granata che non in realtà non era mai andato via, ma si era semplicemente assopito. Ringrazio tutti i soci e soprattutto la città di Reggio per essere al nostro fianco».

Commenti

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