La squadra di mister Diana riposerà il 29 aprile e il sabato successivo ospiterà il Catanzaro o farà tappa al "Lino Turina" di Salò. Sabato 13 maggio l'ultima giornata contro l'altra avversaria
Il vice capitano granata precede il match winner Guiebre e Rozzio
«Il direttore sportivo Goretti ha portato una nuova mentalità e ci insegna che si vince con il lavoro, il sudore e la fatica. I contratti in scadenza? Ora siamo noi che scegliamo senza farci influenzare da procuratori o debiti di riconoscenza»
«A Rimini, sotto 2-0, ho temuto il peggio. Ma la reazione è stata da uomini veri e alla fine quel punto è valso la Serie B. Dopo Fiorenzuola poteva andare tutto per il verso sbagliato invece ci siamo ricompattati disputando un grande campionato»
Per festeggiare la promozione in Serie B assieme alla città, la società ha abbassato i prezzi di tutti i settori. Al termine del match è prevista la premiazione della squadra da parte di Matteo Marani, presidente della Lega Pro
«Dopo Cesena ho capito che era l'anno buono, poi il calcio è strano... Diana? Ha dimostrato il suo valore ma le critiche vanno accettate, bisogna tacere e andare avanti. Un giocatore simbolo? Dico Libutti. Alfredo ora ha altri pensieri...»
A Reggio dal 2016, passando anche per la Serie D, il capitano granata è in scadenza di contratto a fine stagione: «Spero mi rinnovino perché ho ancora voglia di vestire queste maglia e giocare la Serie B con la Reggiana per più anni consecutivi»
Più di 400 tifosi hanno preso pacificamente d'assalto il pullman granata, poi è scattata la festa assieme ai propri beniamini
«Sin dalla prima intervista avevo detto che ero venuto qui per vincere, dopo due anni posso finalmente dire di esserci riuscito»
«Ci sono stati periodi duri ma non ci siamo mai abbattuti, abbiamo vinto quando è arrivato lo schiaffo più grande. In questi due anni spero di avere dimostrato di essere un giocatore da Reggiana»
Due marcature in questa stagione per il centrale friulano, lesto nel ribadire in fondo alla rete il pallone dopo appena due minuti nella trionfale trasferta di Olbia
Il nazionale del Burkina Faso ha deciso il match con l'Olbia al termine di una stagione che l'ha visto tra i grandi protagonisti nella cavalcata verso la serie cadetta
Venturi si arrende solo al siluro di Ragatzu, Cauz e Laezza attenti dietro e decisivi davanti. Guglielmotti affonda a testa bassa, Rossi dirige l'orchestra con personalità e precisione. Pellegrini non arriva al tiro ma lascia comunque il segno
Stagione da incorniciare per il bomber granata, capocannoniere della squadra ed elemento prezioso nella cavalcata che alla fine ha portato alla meritata promozione in Serie B
«Questa vittoria ce la meritiamo tutti, in primis la società che ha fatto grandi sforzi e ha continuato a crederci. Nessuno avrebbe retto a una retrocessione e ad una perdita di campionato all'ultima giornata come successo l'anno scorso»