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Alvini: «Puniti oltremisura dal Pordenone. Pecchiamo nei duelli individuali»

«Sono preoccupato per il momento difficile che stiamo passando ma sono anche convinto che ci rialzeremo. Pensiamo subito al Pescara»

Mauro Falduto
30.12.2020 18:30

Massimiliano Alvini non è certamente soddisfatto per la secondo sconfitta consecutiva dei granata ma sottolinea quanto il risultato finale, 3-0, sia stato troppo punitivo per la sua squadra.

 

Mister, come spiega il risultato odierno e il periodo difficile che sta affrontando la Reggiana?
«Fino al pareggio di Empoli abbiamo fatto un campionato al di sopra delle aspettative. Abbiamo fatto male domenica con la Reggina, ma oggi siamo venuti a Pordenone con l’intenzione di riprenderci. Secondo me la prestazione della squadra c’è stata, ma è mancato il risultato. Il Pordenone ha meritato la vittoria, ma forse siamo stati puniti oltre misura. Queste due ultime sconfitte sono state pesanti e se ci aggiungiamo anche quella contro il Frosinone, si può dire che stiamo passando un periodo negativo. Ne siamo consapevoli, ma sono convinto che ne possiamo uscire attraverso il lavoro e l’entusiasmo che questa squadra ha sempre dimostrato di avere».

Anche oggi la Reggiana ha faticato nella fase di non possesso.
«Da inizio campionato ci approcciamo alle partite con un atteggiamento aggressivo, poi ci siamo resi conto che il nostro obiettivo deve rimanere quello della salvezza e abbiamo modificato qualcosa, abbassando un po’ la fase di non possesso. E’ logico che soffriamo nei contrasti fisici. Per esempio, oggi  il primo gol del Pordenone lo abbiamo subìto partendo da una rimessa laterale e perdendo un duello individuale. Non credo nemmeno sia un problema di esterni: oggi abbiamo giocato con Libutti e Zampano che sono più difensivi che offensivi. Credo che il grosso problema sia nella fisicità».

Si è dato una spiegazione per questi piccoli passi indietro?
«Non ci sono spiegazioni. La squadra è partita molto bene a inizio campionato, poi è arrivato il Covid e ne abbiamo un po’ risentito perché ha interrotto la nostra preparazione. Poi ci siamo ripresi bene, ma ora stiamo faticando e abbiamo qualche pesante infortunio che ci penalizza nelle scelte: in particolare abbiamo poche rotazioni in una zona importante del campo».

La scelta di giocare con una punta sola da cosa è motivata?
«Ho deciso così per avere un maggiore equilibrio in mezzo al campo. Posso dire che dal punto di vista tattico, la partita non mi è dispiaciuta. L’abbiamo persa nei duelli individuali: è successo anche nelle partite precedenti con Frosinone, Brescia, Empoli e Reggina».

L’inserimento di Voltan ha dato qualcosa in più alla squadra. L'ex Vis Pesaro è un giocatore che merita una maglia da titolare in questo momento?
«Io prendo in grande considerazione ciascuno dei miei giocatori. Davide ha iniziato il campionato da titolare, poi si è fatto male per uno stiramento e ha avuto anche il Covid. Pian piano sta riprendendo il suo percorso di adattamento a questo campionato. Ricordiamoci che è un calciatore che non ha mai fatto la Serie B. In generale, non è la scelta di un giocatore a determinare il percorso di un campionato, ma è tutta la squadra a farlo. Ho grande fiducia in Voltan, come per tutti gli altri».

La classifica ora fa un po’ più paura?
«Se andiamo a vedere le nostre sconfitte, direi che la più brutta è stata quella di domenica contro la Reggina. Forse è stata la peggiore da quando alleno la Reggiana. E’ vero che nelle ultime cinque partite abbiamo fatto un solo punto, ma la squadra continua ad avere delle certezze. Sono naturalmente preoccupato per il momento che stiamo passando, ma sono anche convinto che ci riprenderemo».

In questo momento un turno di sosta avrebbe fatto comodo?
«No, noi abbiamo bisogno di giocare perché vogliamo riprenderci. Speravamo di farlo già da oggi, per riscattare la sconfitta di domenica: dal punto di vista della prestazione ci siamo riusciti, il punteggio finale però ci penalizza troppo. Siamo consapevoli del periodo che stiamo passando, ma al tempo stesso c’è la volontà e la fermezza di volerne uscire. Ora pensiamo alla partita col Pescara, che per noi sarà una sfida fondamentale».

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