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Alvini: «Abbiamo dato il massimo contro un grande Cittadella»

«Cambiare il modulo non è la soluzione giusta. I gol sono due regali nostri, ma dagli errori si può sempre migliorare»

Mauro Falduto
09.01.2021 17:30

Massimiliano Alvini riconosce la superiorità del Cittadella che si è imposto per 2-0 al "Città del Tricolore" e allo stesso tempo sottolinea i limiti di una Reggiana ridotta ai minimi termini.


Mister, quanto pesa l’assenza degli infortunati in questo momento?
«Oggi abbiamo faticato contro un Cittadella più forte di noi. Al di là delle nostre assenze importanti, abbiamo affrontato una squadra che due anni fa ha sfiorato la Serie A e nell’ultima stagione è arrivata ai playoff.  La loro vittoria di oggi è meritata, anche se avrei preferito giocarmela con più giocatori a disposizione. Le assenze pesano sicuramente, ma teniamo sempre conto che il Cittadella è una grande squadra e alla fine questo ha fatto la differenza».

E’ una Reggiana che non segna da 508 minuti. C’è bisogno di qualche rinforzo importante?
«Questo è un aspetto che non mi riguarda. E’ evidente che in questo periodo facciamo fatica a fare gol: è un dato di fatto».

Davanti si è sentita la mancanza di uno come Kargbo. Attualmente come sono le sue condizioni fisiche?
«Kargbo ha avuto qualche problema nella partita contro il Pescara. Abbiamo cercato di recuperarlo fino a stamattina, ma non è stato possibile. Purtroppo non c’erano le condizioni per metterlo tra i giocatori a disposizione. Nei prossimi 4-5 giorni farà un po’ di terapie e speriamo di poterlo recuperare».

Di conseguenza in attacco ha optato per Lunetta schierato a supporto di Zamparo.
«Ho scelto di farli giocare insieme per provare ad allungare la squadra e cercare la profondità. Senza giocatori come Kargbo e Mazzocchi, ho chiesto questo tipo di gioco a Lunetta e credo che oggi Gabriel abbia fatto una buona partita».

C’è qualcosa che prova in allenamento e che non riesce a vedere realizzato in partita?
«No, la squadra mette in pratica quello che sa fare. Noi abbiamo cercato di dare il massimo sbagliando qualche cosa, ma provando sempre a fare quello su cui abbiamo lavorato in allenamento. D’altro canto bisogna tenere sempre conto del valore e della qualità tecnica di chi vai ad affrontare. Oggi il Cittadella si è dimostrata più forte di noi ma per quanto riguarda i miei giocatori, non ho da rimproverargli nulla. Sicuramente abbiamo delle responsabilità sui gol presi, ma il Cittadella ha fatto meglio».

Come mai si creano poche occasioni da gol?
«Oggi nel primo tempo abbiamo avuto un paio di occasioni che potevamo sfruttare meglio. Abbiamo perso una palla in uscita e questo ha portato al primo gol del Cittadella. Invece quando è successa la stessa situazione a parti inverse, noi non siamo stati bravi a concretizzare l’azione. Questo significa che la differenza la fanno certi dettagli. Abbiamo creato pochissimo, ma dobbiamo continuare a lavorare per invertire questo trend negativo».

Ha pensato a cambiare il modulo di gioco?
«Oggi abbiamo giocato in modo leggermente diverso dal solito, ma la squadra gioca con lo stesso modulo perché ha delle certezze. Secondo me a livello di organizzazione difensiva non abbiamo fatto male, se non in alcune occasioni. Non credo quindi che il cambio modulo sia la soluzione, anche se in alcune partite è capitato di aver giocato in maniera diversa. Per esempio, in casa contro la Reggina abbiamo provato un sistema di gioco differente e alla fine non è stata una bella partita. Visto l’organico a disposizione, non credo che cambiare il modulo sia la strada giusta da percorrere».

Come valuta le due azioni che hanno portato ai due gol del Cittadella?
«Sono due regali nostri, nati da due errori che potevamo evitare. In particolare sul primo gol, siamo usciti in modo troppo forzato e il Cittadella con due passaggi in verticale è arrivato in porta. I giocatori possono sbagliare in campo facendo alcune scelte, ma non bisogna condannarli: l’errore si migliora sempre».


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