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Chiesa, ecco il debutto: «Sono contento, dopo un girone difficile è arrivata l'occasione che aspettavo da tempo»

«Sono riuscito a contenere Jallow grazie all'aiuto di Hristov e di Luciani che è stato una grande spalla. Peccato per il gol subìto, ma è importante avere vinto. Mi piacerebbe molto restare, mi trovo in un ambiente bellissimo»

16.01.2023 07:30

«Questa era l’opportunità che aspettavo da tanto tempo, anche se mi spiace per gli infortuni di Paolo Rozzio e Cristian Cauz - sottolinea il difensore classe 2001 Denis Chiesa, al debutto in campionato (finora una sola presenza in Coppa Italia) nella vittoria conquistata ieri a Montevarchi - Sono comunque contento di essere entrato e credo di aver fatto bene».

Hai avuto il compito di fermare un attaccante difficile da affrontare come il gambiano Jallow…
«In realtà lo conoscevo già visto che ho giocato proprio a Montevarchi nella seconda parte dello scorso campionato. In effetti è un attaccante scomodo da marcare, ma alla fine ce l’ho fatta anche grazie all’aiuto di Hristov e soprattutto di un compagno importante come Luciani che è stato per me una grande spalla».

In panchina c’era Paolo Rozzio che da infortunato ti incitava…
«Sì, lui come tutti. Questo sta a significare che siamo veramente un gran gruppo e meritiamo tanto».

Pensi che si sia vista una Reggiana un po’ meno bella rispetto al solito?
«Sì, noi siamo una squadra che tende a palleggiare però le squadre che giocano per la salvezza spesso ti portano a giocare meno bene. Siamo comunque una squadra che se deve giocare in una certa maniera, si adatta e lo fa e ci siamo riusciti portando a casa i tre punti».

Fa un po’ rabbia prendere gol da palla inattiva?
«Sì, anche se devo dire che è stato anche bravo Gennari a trovarlo. Si è staccato, ha colpito la palla fuori dalla linea e l’ha indirizzata bene. Peccato aver subìto gol, ma l’importante è aver trovato un’altra vittoria. Non prendere gol sarebbe stato meglio, anche per Jack Venturi e il suo possibile record di imbattibilità però sono tre punti troppo importanti per noi».

Ora speri di restare a Reggio?
«Mi piacerebbe molto. Qui sto veramente bene con tutti, dallo staff alla squadra ai tifosi: è un ambiente bellissimo».

Preferisci giocare come centrale o braccetto di destra o sinistra?
«Negli ultimi anni ho sempre giocato a tre da centrale, anche se spesso in allenamento ho fatto il braccetto di destra. Oltre a questo, ho anche giocato davanti alla difesa come mediano, sia nelle giovanili che l’anno scorso quando ero proprio al Montevarchi».


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