“Il Calcio è la mia Vita”, a Palazzo Dossetti un confronto sul valore inclusivo dello sport
L’Aula Magna della sede reggiana di Unimore ha ospitato la tavola rotonda promossa da Lega Pro, Regione Emilia-Romagna e Comune di Reggio: al centro il ruolo del calcio paralimpico nel percorso di crescita di bambini e ragazzi con disabilità
Inclusione, sport e crescita personale al centro della tavola rotonda “Il calcio è la mia vita, l’esperienza Special nel progetto di vita di bambini e ragazzi”, andata in scena oggi nell’Aula Magna “Pietro Manodori” di Palazzo Dossetti dell’Università di Modena e Reggio Emilia. L’iniziativa, promossa da Lega Pro in collaborazione con Regione Emilia-Romagna e Comune di Reggio Emilia, con il patrocinio della Divisione Calcio Paralimpico e della Fondazione per lo Sport del Comune di Reggio Emilia, ha rappresentato un momento di confronto sul valore sociale dello sport e sul ruolo del calcio paralimpico nei percorsi di inclusione. Ad aprire i lavori sono stati Matteo Marani, presidente della Lega Pro, il coordinatore delle Politiche Sportive della Regione Emilia-Romagna Giammaria Manghi e l’assessora a Economia Urbana e Sport Stefania Bondavalli, seguiti dal saluto in videocollegamento del vicepresidente vicario della Lega Pro Gianfranco Zola. Tra i protagonisti del confronto anche Nicola Simonelli, consigliere DCP e segretario generale dell’AC Reggiana, oltre ad allenatori, dirigenti e atleti delle squadre Special dell’Emilia-Romagna. In rappresentanza del club granata erano presenti anche il presidente Carmelo Salerno e il vicepresidente Giuseppe Fico.

La tavola rotonda, moderata dal giornalista Claudio Arrigoni, si è sviluppata in due panel: il primo dedicato al contributo dello sport nell’ambito della disabilità, con interventi di professionisti del settore sanitario e della Divisione Calcio Paralimpico; il secondo focalizzato invece sulle esperienze dirette e sul ruolo delle manifestazioni inclusive come il torneo “Il Calcio è la mia Vita”, giunto alla quinta edizione consecutiva in Emilia-Romagna. L’appuntamento è fissato per sabato 30 maggio allo stadio Mirabello, dove scenderanno in campo le formazioni DCP di Alcione Milano, Reggiana, Union Brescia e Il Ponte, la squadra Special adottata dalla Lega Pro.

«Credo che affiancare a questa edizione del Torneo “Il Calcio è la Mia Vita” un'occasione di confronto e riflessione sul valore dello Sport Paralimpico, con particolare riferimento al calcio, sia stata una scelta felice. Consente, infatti, di affermare ed evidenziare gli effetti positivi che lo sport può assicurare ad ogni persona nell'ambito del proprio progetto di vita sport, accogliendo e generando integrazione. L'uscita della Divisione Calcio Paralimpico dalla fase sperimentale costituisce, in tal senso, un fatto rilevante, dando conto, fra le altre cose, della volontà di ricercare un rapporto ed una collaborazione costante con le Neuropsichiatrie Infantili. Si tratta di quell'ottica di sinergia che la Regione Emilia-Romagna ricerca costantemente, in particolare per quanto attiene ambiti prioritari e delicati come quello dell'integrazione attraverso lo Sport», ha detto il Coordinatore delle Politiche Sportive della Regione Emilia-Romagna Giammaria Manghi. «Il quadrangolare “Il Calcio è la Mia Vita” rappresenta da anni per Reggio Emilia un’importante occasione di inclusione e valorizzazione della disabilità attraverso lo sport. Significativa, in questa edizione, la scelta di affiancare all’evento sportivo un convegno dedicato al calcio paralimpico, per approfondirne il valore sociale ed educativo, soprattutto per bambini e ragazzi. Come Amministrazione comunale continuiamo a sostenere progetti, associazioni e iniziative che promuovono integrazione, partecipazione e benessere delle persone attraverso lo sport», ha affermato l’assessora Stefania Bondavalli. «Siamo orgogliosi di partecipare attivamente a queste iniziative sul calcio paralimpico, dando il nostro contribuito per alimentare e informare sul tema dell’inclusione. È un bene che si discuta e si diffonda una cultura in questo senso. Ringrazio la Regione Emilia-Romagna per accompagnarci in questo importante percorso, diventato oggi punto di riferimento», ha commentato il presidente della Lega Pro Matteo Marani.


