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Diana: «Mi assumo tutte le responsabilità, questo il punto più basso che potevamo toccare. Fatico a crederci...»

«Bisogna chiedere scusa alla società e ai tifosi, ora ci prendiamo tutte le critiche e gli insulti. Dobbiamo, io e la squadra, abbassare la cresta. Mi vergogno, ma posso promettere che un atteggiamento così non lo rivedremo»

02.10.2022 17:45

Non cerca alibi mister Aimo Diana dopo il pesantissimo k.o. con il Fiorenzuola: «Questo è un momento dove bisogna prendersi tutte le responsabilità - ammette a fine gara - che sono mie. È stata una prestazione vergognosa, una situazione che non ho mai vissuto nella mia carriera. Fatico a dire qualcosa, mi sento in colpa con tutti. Alle 14:30 squadra e allenatore non sono scesi in campo. Mi prendo la responsabilità di avere mandato in campo una squadra che non poteva disputare una partita come questa. Forse non ho letto alcune avvisaglie in settimana. Ora diventerei banale a trovare delle analisi tecnico-tattiche, lo farò più nel dettaglio in settimana. Da allenatore e da calciatore non ho mai perso in questa maniera. Questo è il momento più difficile della nostra gestione perché la prestazione è stata cattiva sull'atteggiamento. Sono deluso di me stesso, non posso credere che questa sia la mia squadra. Se è questa, vuol dire che ho grandi problemi a fare l'allenatore. Ad ogni modo abbiamo materiale sul quale lavorare per risalire…».

C'è un aspetto principale da analizzare in questa sconfitta?
«Ci sono dei problemi, è evidente, chiedere scusa è dovuto. Siamo arrivati al calcio d'inizio che non eravamo pronti per giocare. Così come prendo i complimenti per le vittorie, mi merito ora anche le critiche. Oggi non la faccio passare come una giornata storta, non do nemmeno giustificazioni tecnico-tattiche, sarebbero alibi. È andato male tutto, dall'atteggiamento della squadra a quello dello staff tecnico, di cui io sono il responsabile. I tifosi invece meritano solo applausi».

Da allenatore, come si vivono questi momenti?
«Non passerà inosservata questa sconfitta, devo capire come mai è arrivata in questo modo, se voglio essere un allenatore come si deve, questi sono momenti che devo capire».

Forse la preparazione non è stata eseguita al meglio?
«Abbiamo fatto le cose peggiori, avevamo preparato la partita diversamente. Bisogna ritrovare umiltà, la devo trovare io, così come la squadra, forse dobbiamo abbassare tutti un po' la cresta».

L'umiltà di mettersi al livello dell'avversario?
«A volte pensiamo di riuscire sempre a fare un gol o che il nostro compagno non sbagli mai. Invece quello che è stato provato in allenamento non è stato fatto. Io devo risedermi e rimettermi a studiare molto di più di prima. Mi sento in grande difficoltà verso tutto l'ambiente granata: ci sono stati momenti sublimi, ora invece attraversiamo un frangente molto difficile e la prestazione di oggi mi lascia senza parole e risposte che però troverò».

Si è sentito tradito dalla squadra? 
«Forse dovevamo rischiare qualche giocatore che non è stato rischiato. Ma non mi sento tradito dai giocatori. Io conosco il calcio e so che bisogna correre ed eseguire i compiti che vengono dati e chi non lo capisce deve chiedere spiegazioni: questa è la vera mancanza di umiltà, pensare che sia tutto dovuto e che si esce sempre dalla difficoltà. Alti e bassi so che ci sono, ma non pensavo di trovare un basso così importante. Me ne vergogno ma posso promettere che un punto così basso non lo rivedremo mai più».

La difesa in particolare ha sbagliato partita…
«I numeri dicono che prendiamo tanti gol, la linea difensiva non ha certamente lavorato bene. Dal campo avevo sempre sensazione che tutte le volte che il Fiorenzuola partiva all'attacco potesse arrivare un gol. Ho visto tanti errori singoli più che di reparto, anche clamorosi da parte di chi ha solitamente grande attenzione. I giocatori non sono diventati scarsi improvvisamente. Sicuramente il nostro gioco è cambiato, a volte però non riusciamo a seguire l'uomo. Ma una disamina tecnica completa lascia il tempo che trova perché mi ha fatto ridere la squadra che ho messo in campo io. Credo che dentro questa squadra ci siano valori morali importanti e mi auguro che vengano fuori in questa situazione difficile per ribattere colpo su colpo».

Ora bisogna subito pensare alla prossima partita?
«Questa sconfitta non deve passare inosservata soprattutto per quanto riguarda tifosi e società: questo è il punto più basso che potevamo raggiungere e prometto che non succederà mai più. Da parte nostra invece dobbiamo quasi annullarla, le scorie di questa partita dobbiamo toglierle e ripartire. In classifica siamo tutti attaccati, dobbiamo cercare di ritrovarci ognuno per quanto riguarda il suo aspetto. Noi come staff ci siamo già detti che dovremo scavare dentro la nostra autocritica per capire dove dobbiamo migliorare o quali segnali di pericolo non siamo riusciti a interpretare».


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