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Nesta lancia un messaggio a Pafundi: «È perfetto per la Reggiana, se viene qui può diventare un giocatore vero»

«Ora siamo sul binario giusto, possiamo salvarci e dare fastidio a tanti. I giovani? Bianco è maturo, altri devono crescere. La Serie B è utile per farsi le ossa e ci sono allenatori bravi come Vivarini. Studio Xabi Alonso, De Zerbi e Farioli»

11.01.2024 14:00

Protagonista di una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport in edicola oggi, il tecnico granata Alessandro Nesta ha trattato diversi argomenti interessanti ma assumono una rilevante importanza le parole spese sul mercato e in modo particolare quelle nei confronti di Simone Pafundi, gioiellino dell'Udinese in procinto di lasciare la Serie A per trovare maggiore spazio in Serie B: su di lui è forte l'interesse della Reggiana, ma la concorrenza (Venezia in primis) è folta.

«Questo è il posto giusto per lui, Pafundi è perfetto per noi - spiega Nesta alla rosea - Deve imparare un po' di cose che nel tempo gli serviranno, ma se viene qui e gioca gli cambia lo status da promessa a giocatore vero. Cosa mi aspetto dal mercato? Un terzino sinistro (l'ultimo arrivato Angori, ndr), un trequartista e un attaccante».

Sul campionato dei granata, Nesta ora vede la quiete dopo la tempesta: «Faccio le corna ma ora siamo sul binario giusto per quanto riguarda gli infortuni e i recuperi dei giocatori. Abbiamo girato a 23 punti, se avremo la salute dalla nostra parte e faremo lo stesso bottino nel girone di ritorno ci salviamo di sicuro, inoltre possiamo dare fastidio a tanti. I nostri giovani? Ho fatto giocare tanti di loro che avrebbero dovuto fare un percorso diverso, solo Bianco è maturo mentre altri devono crescere piano piano. I derby? Giochiamo contro Modena e Parma alla terzultima e all'ultima giornata, se allora non sarà tutto deciso saranno ancora più tosti».

Infine, un commento sulla Serie B e sugli avversari dei granata: «In questi anni di lontananza dall'Italia ho studiato molto: sono interessanti il Leverkusen di Xabi Alonso, le squadre di De Zerbi, il Nizza di Farioli e il coraggio del Girona in Spagna. La Serie B che ho ritrovato è un grandissimo campionato, molto utile alla Serie A. Chi viene qui a farsi le ossa ritorna pronto e ci sono allenatori bravi come Vivarini che non conoscevo: era da anni che non vedevo giocare una squadra come il suo Catanzaro. I giocatori più forti? Non me ne vogliano i tifosi granata, ma dico Bernabé e Circati del Parma e Brunori del Palermo».

 

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