Fico: «Sul mercato scelte condivise, abbiamo fatto uno sforzo extra. La società continuerà a investire»
«Belardinelli richiesto da allenatore e ds. Marras ha fatto una scelta comprensibile. Rozzio non si muove. Prematuro parlare di Magnani: situazione complessa, un’eventuale partenza significherebbe aver risolto i suoi problemi personali»

Il vicepresidente Giuseppe Fico, presente presso lo sponsor Pirru, ha chiarito il contesto dell’operazione che ha portato a Luca Belardinelli in granata: «La scelta è nata dal lavoro congiunto dello staff tecnico e dirigenziale. Allenatore e direttore sportivo hanno chiesto uno sforzo ulteriore per inserire un centrocampista duttile, capace di giocare sia in mediana che da mezzala. È stato fatto un extra budget esclusivamente per questo ruolo».
Fico entra poi nel tema mercato, respingendo letture distorte in seguito alle tante voci che si sono susseguite negli ultimi giorni: «Belardinelli è arrivato prima delle cessioni. Questa società, negli anni, ha fatto e continuerà a fare sacrifici importanti. Se un giocatore dovesse partire, l’eventuale incasso verrebbe reinvestito per un sostituito. La nostra non è una società che si mette soldi in tasca, ma che li rimette continuamente dentro». Su Marras: «Dispiace perderlo, ma ha un contratto oneroso e ha chiesto un rinnovo a condizioni che non rientravano nei nostri parametri. Ha fatto una scelta comprensibile cambiando squadra». Su Magnani e Rozzio: «Il capitano escludo che si possa muovere. Per Magnani la situazione è più complessa e personale: se dovesse andare via, significherebbe che ha risolto i suoi problemi personali. E di questo ne saremmo felicissimi. Ma ad oggi è prematuro parlare di lui. In ogni caso, se dovesse partire Magnani, arriverà un altro difensore. Buso? Non penso che sia mai stato nell'orbita della Reggiana, ma di questo ne parlerà eventualmente il direttore sportivo».
Infine, un passaggio sentito sul ruolo dei soci: «Sono anni che do un contributo importante alla Reggiana perché è la squadra della mia provincia. Mi piacerebbe che altri imprenditori facessero lo stesso. Oggi nessuno ha bussato alla porta di Fico, Amadei o Salerno per dire “io ci sono, voglio dare una mano”, e non è bello. Noi facciamo sacrifici importanti e se qualcuno volesse aiutare sarebbe il benvenuto, si potrebbe fare qualcosa in più, perché dopo tanti anni qualcuno si può stancare. A volte leggere certe cose nei nostri confronti sui social non è gratificante: questa città dovrebbe essere orgogliosa dei suoi soci e sostenerli».


