La Reggiana crolla sul campo dell’Entella, diretta concorrente per la salvezza, subendo una pesante battuta d’arresto. Dopo il buon avvio di settimana col Monza, i granata pagano un primo quarto d’ora da incubo che indirizza subito la partita. La squadra prova a reagire, ma fatica a costruire gioco e a rendersi pericolosa. Le pagelle raccontano una Reggiana con qualche lampo di qualità, ma anche con errori difensivi e un deficit in zona gol che alla fine fanno la differenza. Tanti interrogativi anche sul condottiero in panchina.


Alessandro Micai 6,5 – Colpito a freddo, come tutta la squadra, dall’incornata vincente di Franzoni dopo appena 5’, tiene a galla la Reggiana con una doppia parata spettacolare che nega il bis al centrocampista ligure ed evita a Tiritiello l’ennesimo gol stagionale. Nella ripresa dice ancora di no al difensore goleador, ma sulla ribattuta non può nulla sul tiro di Marconi. Nel finale Cuppone lo supera da distanza ravvicinata.

Andrea Papetti 5 – Un paio di chiusure interessanti e poche altre azioni degne di nota; non riesce a dare il suo solito apporto alla manovra offensiva. Come tutto il reparto arretrato, fatica quando l’Entella ha la possibilità di fare male da calcio piazzato. Evitabile l’ammonizione per proteste a inizio ripresa.

Danilo Quaranta 4,5 – Confermato al centro della difesa, non riesce a tenere in riga il reparto nei momenti chiave del match. A parte qualche chiusura decente, come quella nel primo tempo su Cuppone, paga dazio in occasione del raddoppio, facendosi anticipare da Tiritiello (forse c’era anche un fallo non ravvisato dall’arbitro) e tenendo malamente in gioco il numero 10 ligure nel terzo gol dell’Entella.

Mateus Lusuardi 4,5 – Dopo la buona prova col Monza, torna in difficoltà: si fa sorprendere subito dall’inserimento offensivo di Franzoni, che decide la partita con un colpo di testa. Quando si spinge in avanti sui piazzati crea qualche apprensione, ma manca di precisione. Ammonito nel finale, rischia il secondo giallo per nervosismo.

Matteo Rover 5 – Il contatto con Di Mario dopo 5’ sembra leggero, ma permette all’esterno ligure di crossare liberamente per l’assist decisivo. Dopo il buon duello con Azzi del Monza, paga dazio contro il classe 2004 biancoceleste. Mostra qualche spunto offensivo, ma troppo poco per incidere veramente (dal 33’st Francesco Vicari sv: il debutto in granata arriva a due mesi dal suo arrivo, finalmente. La Reggiana ha bisogno di un contributo concreto da parte sua nelle ultime sei partite).

Massimo Bertagnoli 5 – Preferito a Charlys, fatica a fare filtro in mezzo al campo e la sua corsa non basta. Nella metà campo avversaria lo si ricorda solo per un’incursione da sinistra che porta a un calcio d’angolo (dal 23’st Matheus Charlys 6: entra con il risultato già compromesso, prova a portare maggiore concretezza in mezzo).

Tobias Reinhart 5,5 – Fuori dai radar nel primo quarto d’ora shock dei granata, si accende intorno alla mezz’ora con un paio di tentativi da fuori area che spaventano la difesa dell’Entella. Nella ripresa ci riprova dal limite, trovando anche l’opposizione della barriera da calcio piazzato. Uno dei pochi a combinare qualcosa in una serata terribile per la Regia (dal 39’st Mathis Lambourde sv).

Manolo Portanova 5,5 – Propositivo nelle poche azioni offensive della Reggiana, offre come sempre una prestazione di sacrificio al servizio della squadra: così facendo però fatica a entrare in zona gol anche se al “Sannazzari” staziona un po' più avanti rispetto al solito. Da capitano si lamenta con l’arbitro per alcune decisioni dubbie e cerca di calmare gli animi nel finale quando il risultato è già scritto e aumenta la tensione con gli avversari.

Lorenzo Libutti 5 – A sinistra non è a suo agio, soprattutto quando deve proporsi oltre la metà campo. Dietro non brilla, come dimostra la mancata copertura su Franzoni poco dopo il primo gol dei padroni di casa, e il cartellino giallo dopo una ventina di minuti lo limita negli interventi (dal 23’st Kleis Bozhanaj 6: partendo largo a sinistra riesce a creare qualche grattacapo all’Entella; la velocità e il gioco nello stretto sono i suoi punti di forza, forse meriterebbe maggiore spazio).

Natan Girma 6 – Se la Reggiana riesce a costruire qualcosa in avanti, gran parte del merito è suo. Serve un “cioccolatino” a Novakovich, che l'americano calcia sopra la traversa, ci prova da fuori senza impensierire Del Frate e innesca altre situazioni interessanti con il suo stile di gioco funambolesco (dal 33’st Tommaso Fumagalli 6: sfiora il gol dell’ex con un destro in diagonale respinto, ci riprova a tempo scaduto senza trovare lo specchio. Sente la partita e rischia un cartellino più pesante, poi i compagni lo riportano alla calma).

Andrija Novakovich 4 – Dopo la prestazione di cuore e sacrificio col Monza, paga probabilmente la stanchezza fisica e mentale. Al quarto d’ora non approfitta di un errore della difesa, calciando addosso a Del Frate, poi spedisce sopra la traversa il “rigore in movimento” servito da Girma a metà primo tempo. Qualche buona sponda, ma anche un’ingenuità con un intervento a gamba tesa che gli costa il cartellino rosso dopo il check del VAR. Nessuna cattiveria, ma nell’era delle revisioni video questi episodi vengono spesso puniti.

Mister Lorenzo Rubinacci 4,5 - Come a Bari, la sua Reggiana regala i primi 15’ a una diretta concorrente per la salvezza, indirizzando subito il risultato. Qualcosa non funziona in fase di approccio, nonostante le buone corde toccate pochi giorni fa prima del Monza. Dopo l’espulsione di Novakovich decide di non cambiare subito e interviene in ritardo, solo dopo il raddoppio ligure. Il terzo match in sette giorni può essere un parziale alibi, ma certe scelte di formazione e la costante difficoltà nell’attaccare la porta avversaria continuano a pesare. Da gennaio in poi, tra mercato e infortuni, la squadra ha perso molti punti di riferimento e, partita dopo partita, diventa difficile capire se ci si troverà di fronte al “Dr. Jekyll” o al “Mr. Hyde” granata. Una situazione alla quale il tecnico marchigiano non è ancora riuscito a trovare rimedio, come emerge anche dalle dichiarazioni rilasciate nel dopogara. Ore di riflessione in casa granata: la sua conferma dopo la sosta non è affatto scontata.


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