Bisoli si rivolge ai tifosi dopo il ko nel derby - foto Silvia Casali
Bisoli si rivolge ai tifosi dopo il ko nel derby - foto Silvia Casali

Novanta minuti per tenere accesa una flebile speranza che, oggi, passa inevitabilmente dagli altri campi. La Reggiana arriva all’ultima giornata del campionato di Serie B 2025/26 con un solo risultato a disposizione: vincere contro la Sampdoria al “Città del Tricolore” (venerdì 8 maggio, ore 20:30). I blucerchiati hanno 44 punti in classifica: la salvezza per loro è matematica, i playoff sono ancora possibili però molto difficili da raggiungere. Ma da sola questa vittoria non basta. La corsa ai playout, infatti, è un puzzle di incastri in cui ogni tassello deve andare al posto giusto. E, ancora una volta, entrano in gioco non solo i punti ma anche la classifica avulsa, che continua a pesare come un macigno nella lotta salvezza.


Gli incastri principali: cosa deve succedere

Per agganciare lo spareggio salvezza, la Reggiana deve prima di tutto fare il suo dovere. Senza i tre punti contro la Sampdoria, ogni discorso si chiude. Ma anche in caso di vittoria, serviranno due risultati favorevoli dagli scontri diretti:

  • lo Spezia deve battere il Pescara: allo stadio “Adriatico” si preannuncia una sfida apertissima in cui nessuna delle due squadre vorrà perdere o pareggiare;
  • il Catanzaro deve superare il Bari: i giallorossi sono già certi del quarto posto e possono rifiatare in vista del debutto ai playoff del 12 maggio, mentre ai biancorossi può bastare un punto per non essere raggiunti. Tra le due piazze, però, non mancano le ruggini: si preannuncia comunque una gara accesa.

Solo con queste due condizioni, i granata possono rientrare nella corsa e agguantare il quartultimo posto. In caso contrario, anche una vittoria non basterebbe.


Il nodo playout: quando si giocano (e quando no)

C’è poi un secondo livello di lettura, ancora più delicato. Anche centrando tutti gli incastri sopra, da regolamento i playout si disputano solo se la forbice tra quartultima e quintultima resta entro i 4 punti. Tradotto: la Reggiana ha bisogno che almeno una tra Entella, Südtirol ed Empoli non vinca.

In particolare:

  • l’Entella (39 punti) ospita una Carrarese senza grandi stimoli (l'ottavo posto è ancora raggiungibile ma difficile da agguantare);
  • il Südtirol (40 punti) affronta una Juve Stabia già certa del proprio destino ai playoff (12 maggio a Modena);
  • l’Empoli (40 punti) va a Monza, con i brianzoli obbligati a vincere e sperare che il Frosinone perda in casa contro un Mantova già salvo per poter agguantare la Serie A.

Qualora vincessero tutte e tre, una sconfitta del Bari a Catanzaro renderebbe il distacco troppo ampio. Ciò comporterebbe l'annullamento dei playout, condannando Bari, Pescara, Spezia e Reggiana alla retrocessione diretta in Lega Pro.


Classifica avulsa: perché la Reggiana deve evitare certi arrivi

Come già emerso nelle ultime settimane, la classifica avulsa non sorride ai granata. Negli incroci diretti con Pescara e Bari, la squadra di Bisoli ha raccolto meno di quanto necessario per trovarsi in posizione di vantaggio. Discorso differente se entra in gioco lo Spezia: un arrivo a pari punti con i liguri e con il Bari premierebbe la Reggiana che negli scontri diretti con bianconeri e biancorossi tra andata e ritorno ha raccolto 7 punti, più delle altre due contendenti.


Una speranza sottile, ma ancora viva

Lo scenario è complicatissimo, ma non impossibile. La Reggiana vista nelle ultime settimane ha mostrato segnali di crescita, carattere e una ritrovata compattezza, così come la cronica difficoltà sotto porta e la tendenza a pagare caro i propri errori, come si è visto al “Braglia”. Ora, però, non c’è più margine. Servirà vincere, poi guardare gli altri campi e sperare negli incastri giusti. Solo così la permanenza in Serie B dei granata potrà allungarsi almeno di altre due partite. In caso contrario, il verdetto sarà definitivo.

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