La Reggiana cade nel derby del “Braglia” al termine di una partita indirizzata da un primo tempo insufficiente e da episodi che premiano la maggiore concretezza del Modena. I granata approcciano male la gara, soffrono sulle corsie e concedono troppo, andando sotto su una disattenzione difensiva; nella ripresa provano a reagire con più orgoglio che qualità, creando anche qualche occasione ma senza la lucidità necessaria per rimetterla davvero in piedi. Il gol di Vicari nel finale riaccende solo parzialmente le speranze. Ne escono voti condizionati da una prestazione collettiva discontinua, con poche sufficienze, qualche segnale positivo nella ripresa e diversi rimpianti anche per alcune scelte tecniche discutibili.


Alessandro Micai 6 - Raccoglie dal sacco due gol in cui è piuttosto incolpevole: il tiro al volo di Zampano è da preciso e angolato, così come la conclusione rasoterra di Ambrosino che chiude nel migliore dei modi il contropiede. Per il resto, un paio di interventi tranquilli in mezzo a tanta ordinaria amministrazione.

Lorenzo Libutti 5 - Recuperato per l’occasione, gioca con la solita timidezza un derby che andava azzannato. Si perde Zampano in occasione dell’1-0. Dietro è incerto, davanti ci si ricorda di una sola sovrapposizione con Lambourde e del cross per l'inzuccata di Portanova. Un po’ pochino (dal 29’st Tobias Reinhart 6: ha la “colpa” di entrare troppo tardi. Gamba, tranquillità, gestione della palla. Lì in mezzo la sua assenza si è sentita...).

Francesco Vicari 6,5 - Dal calcio d’angolo di Bozhanaj, spunta la sua incornata che dà un senso al finale di partita. Primo gol in granata per il difensore in prestito dal Bari. Chiude il campionato in crescendo, tenendo a bada egregiamente De Luca.

Mateus Lusuardi 6 - Anche lui cresce in questo finale, peccato sia arrivato tutto da “ricondizionare”. L’unico neo di una partita abbastanza attenta è relativo al gol di Ambrosino, quando arretra, arretra, arretra, fino a permettere all’attaccante gialloblù di segnare. Ma è un difetto di fabbrica di quasi tutti i difensori moderni, che non vanno più ad affrontare l’avversario. Si immola dopo 32 secondi prendendo di faccia (non di mano) il tiro di De Luca.

Simone Bonetti 5 - In difficoltà dal 1’ al 45’ minuto del primo tempo, cioè fin quando Bisoli lo tiene in campo prima di toglierlo nell’intervallo. Dalla sua parte Massolin e Zanimacchia sfondano senza problemi, dal punto di vista tecnico e fisico non c’è partita, si arrangia con un’ammonizione e poi abbandona il campo. Era diffidato: il suo campionato termina qui. Simone è un cuore granata e sarà il primo rammaricato per la sua prestazione (dal 1’st Alessandro Tripaldelli 5,5: la volontà e la corsa ce le mette, la qualità dei traversoni è piuttosto scarsa).

Massimo Bertagnoli 6 - Partita generosa, prima da mezzala, poi da terzino destro. Qualche buona chiusura, ma tanta fatica contro un centrocampo superiore per muscoli e qualità. Crea qualche pericolo nella trequarti canarina, con qualche buona idea per i compagni di squadra, come il passaggio per Novakovich che sbaglia il gol (dal 39’st Tommaso Fumagalli 6: due conclusioni, una che esalta le doti di Pezzolato, bravo a negare il gol del pareggio).

Luca Belardinelli 4,5 - Partita insufficiente sotto tutti i punti di vista. La fisicità chiesta dal mister si vede solo a sprazzi, mentre in fase di possesso si vedono ancora troppi errori. Ambrosino gli scappa via con estrema facilità in occasione del raddoppio (dal 12’st Andrija Novakovich 5: si mangia il 2-2 con una girata al volo che almeno doveva centrare la porta. Ha altre due chance ma in area di rigore gli manca la giusta freddezza per andare a segno, complice anche le chiusure del portiere e dei centrali gialloblù).

Manolo Portanova 5,5 - Il capitano granata, preso di mira fin da prima del cacio d'inizio dalla Curva Montagnani, non si fa innervosire dai fischi che lo ricoprono tutte le volte che tocca palla. Colpisce un palo con una frustata di testa che Pezzolato battezza fuori. Un minuto dopo la Reggiana va sotto. La solita generosità: tenta di arginare la fisicità di Massolin, ma ci riesce a intermittenza. Non incide in attacco.

Mathis Lambourde 5 - Nel secondo tempo ha le occasioni migliori, ma in generale si accende a fasi alterne e soprattutto spesso e volentieri si ritrova Girma a pestagli i piedi. Pezzolato gli devia in corner una sassata da fuori. Il potenziale per fare male si vede, ma non si trasforma in pericolo per il Modena. 

Cedric Gondo 5 - L’eroe dello scorso anno non trova guizzi vincenti. Nador, centralone togolese, gli fa sudare le fatidiche sette camicie per giocare un pallone decente. Non va mai al tiro, se non con una spettacolare rovesciata finita tra le braccia del portiere, qualche buona sponda e lavoro per la squadra. Nel finale si “sturla” contro il muro gialloblù.

Natan Girma 4,5 - Quando ha l’occasione per spiccare il volo, frana miseramente. Il primo tempo lo passa dalla parte di Lambourde, creando più confusione che occasioni. Nella ripresa, il pallone perso contro tre canarini che da il via al contropiede letale di Ambrosino è la fotografia della sua partita. Per Bisoli, che gli aveva dato una enorme opportunità, può bastare e viene sostituito. A fine partita esce in polemica, tenuto a bada da Charlys (dal 12’st Kleis Bozhanaj 5,5: non si vede praticamente mai, qualche lampo fine a se stesso e il cross dalla bandierina che Vicari trasforma nel gol della speranza. Chiude da terzino destro).

Mister Pierpaolo Bisoli 4,5 - Insistere con Belardinelli lasciando panchina il migliore centrocampista della pur già disastrata stagione granata, Reinhart, ci sembra una lettura tecnico-tattica decisamente sbagliata. Affrontare il derby senza l'argentino significa rinunciare ad un giocatore che mette il cuore, gli attributi e gestione della palla in campo come nessuno in questa squadra. Tutta qui la sconfitta? Certamente no. Ma il primo tempo della Reggiana è inaccettabile per una squadra che si gioca tutta la stagione in una partita. L’unica attenuante riguarda i gol sbagliati dagli attaccanti, non imputabili al tecnico granata: 16 tiri (5 in porta) contro i 9 dei canarini. Le dichiarazioni post partita lasciano diverse perplessità. Sta di fatto che in cinque partite, la sua Reggiana ha portato a casa 4 punti: avrà riacceso la fiammella della speranza, e i segnali si sono visti, ma ad oggi la media punti è la più bassa dei tre allenatori che si sono alternati tra agosto e maggio (0,8 Bisoli, 0,91 Dionigi, 1 Rubinacci).


🗳️ Vota il migliore granata in campo

Gli highlights di Modena-Reggiana 2-1

💬 Commenti