Primo Piano

Contessa si presenta: «Grammatica e Menichini mi hanno convinto a lasciare Lecce»

Le prime parole in granata del terzino sinistro prelevato dal girone C

03.02.2017 12:30

Questa mattina nella sala conferenze di via Mogadiscio è stato ufficialmente presentato Sergio Contessa, terzino sinistro proveniente dal Lecce ed ultimo acquisto sul mercato invernale operato dal ds Grammatica.

«Sergio è un terzino sinistro che fa della corsa e della spinta le sue caratteristiche predominanti - ha spiegato il direttore sportivo granata - Già la scorsa estate il suo nome era entrato nel novero dei possibili acquisti, ma il Lecce non voleva privarsene. Nelle ultime stagioni in Puglia e alla Juve Stabia ha sempre lottato per il vertice, ed essendo abituato ai campi infuocati del sud innalza indubbiamente il tasso esperienziale e agonistico della nostra rosa. Contessa ha sempre giocato da titolare, quindi è subito pronto per scendere in campo. Trattativa difficile? Prelevare un calciatore che lotta per la B non è mai semplice, ma la sua volontà e la benedizione di mister Menichini hanno fatto sì che la trattativa accelerasse in maniera positiva negli ultimi giorni».

«Il fatto che sia il direttore e l'allenatore mi volessero fortemente è stato fondamentale nella mia scelta di lasciare Lecce - precisa il neo terzino granata - Qui a Reggio trovo un progetto che mi dà più continuità e mi fa sentire importante. La rincorsa ai primi posti non sarà facile, però spero che con il mio aiuto si possa concretizzare».

Quali sono le tue caratteristiche principali?
«La corsa sulla fascia, il cross e gli assist per le punte. In passato la mia fase difensiva è stata spesso criticata, ma penso che sia un problema relativo. Nelle squadre che sfruttano bene il possesso palla e sono ben organizzate, i difetti dei singoli sono limitati dal collettivo».

Hai mai giocato a destra?
«No, sempre sulla sinistra».

I primi allenamenti con i nuovi compagni come sono andati?
«Benissimo. Sono stato accolto alla grande nel gruppo. Conoscevo già Sbaffo dai tempi di Reggio Calabria ed è stato lui a fare gli onori di casa. La sera del mio arrivo ho anche mangiato il primi piatto di tortellini, pardon cappelletti».

Oltre a Sbaffo non conoscevi nessun altro?
«Conoscevo di vista qualcuno per averci giocato contro e con altri compagni ho diversi amici in comune».

Sei dispiaciuto di non aver accettato la chiamata della Reggiana già in estate?
«Sono cresciuto a 35 chilometri da Lecce e avevo scelto di rimanere in giallorosso per una questione di appartenenza e per l'importanza della piazza. Diciamo una scelta di cuore. Col senno di poi potrei dire di aver sbagliato, ma non me la sento perché sono comunque stati sei mesi positivi che mi hanno aiutato a crescere».

Il trasferimento al nord in una piazza importante però meno calda di quella salentina potrebbe essere un vantaggio?
«Non ci sono grosse differenze tra Reggio e le piazze del sud: il calcio non è più quello degli anni '90 o ancora prima. Secondo me a livello ambientale giocare in realtà con meno tifosi nel girone del nord è forse più facile però sinceramente non ci faccio caso».

La concorrenza per un posto da titolare non ti preoccupa?
«Fa parte del gioco, anzi forse è un motivo in più per rimanere concentrato».

Che opinione ti sei fatto sulla Reggiana?
«Ritengo che sia una squadra molto competitiva. Ragionando gara dopo gara credo che potremo avvicinarci alla vetta, ma non è il caso di fissare obiettivi a lungo termine».

Domenica potresti debuttare nel derby con il Modena...
«Ne ho giocati tanti in Campania, conosco bene il clima che si respira. I tifosi ci tengono particolarmente ed è giusto che vada onorato fino in fondo».

Commenti

News dai campi - Maltese e Trevisan tornano a disposizione
La Reggiana al Torneo di Viareggio