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Staiti ancora decisivo: «È iniziato un nuovo campionato, sarà una corsa contro noi stessi»

Il sinistro del numero 23 granata è valso i tre punti contro il Crema: «Mi spiace per l'espulsione, è stato un gesto istintivo»

Mauro Falduto
06.01.2019 19:00

Dopo il coast to coast che ha deciso la trasferta col Ciliverghe, Lorenzo Staiti (con la fascia da capitano al braccio ereditata da Spanò) ha trovato il quarto gol stagionale con un sinistro di collo pieno firmando una nuova rimonta nei minuti finali che porta la Reggiana a sole quattro lunghezze di distanza dalla vetta.

«È stato bravo Belfasti a mettere quella palla, giocandola un po' dietro - spiega la "iena" granata - Io ho dovuto solo inquadrare la porta. Pur non essendo il mio piede sono andato di collo interno, ho calciato forte ed è andata bene. Sono contento soprattutto perchè la squadra meritava questa vittoria: come diceva il vice Piccoli, siamo una squadra con alcuni limiti ma stiamo anche dimostrando uno spirito davvero importante. E al contrario di altre volte, oggi abbiamo sfruttato l'occasione giusta per avvicinarci a chi ci sta davanti in classifica».

Peccato per quell'espulsione per doppia ammonizione a pochi secondi dalla fine...
«Mi dispiace. Ho allontanato il pallone, è stato un gesto istintivo. A volte gli arbitri fanno finta di non vedere, ma questa volta il nostro direttore di gara ha visto tutto e mi ha espulso. Mi spiace soprattutto per aver lasciato i miei compagni con un uomo in meno».

Il rischio di iniziare il 2019 con un altro passo falso è stato molto concreto...
«
Sì, le partite dopo le feste non sono mai partite normali e rappresentano un po' delle incognite, anche perchè si riprende il ritmo. Oggi siamo partiti male ma poi siamo riusciti a reagire e a trovare lo slancio utile per fare una partita diversa da come l'avevamo iniziata».

Fisicamente come stai?
«Direi piuttosto bene, è un periodo in cui riesco ad abbinare quantità e qualità in modo efficace. Quando arrivi in area e cerchi il gol vuol dire che la gamba c'è. Ovviamente il mio compito non è fare gol ma se succede, tanto meglio. Ho avuto lo svantaggio di non aver fatto la preparazione e questo all'inizio ha un po' inciso. Ora le cose stanno andando piuttosto bene».


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