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Antonioli: «Facciamoci un bel regalo portando a casa i tre punti»

«Ho studiato nuove soluzioni, la squadra e soprattutto i giovani hanno risposto bene in settimana»

Gian Marco Regnani
29.09.2018 14:30

«Non era l’inizio che ci aspettavamo, inutile nasconderlo - spiega mister Mauro Antonioli alla vigilia della trasferta di Russi, 3ª giornata di campionato - In settimana è mancata l’allegria che solo una vittoria può portare, ma la squadra non è depressa. Domani bisogna entrare in campo con una cattiveria agonistica che dovrà sormontare l’entusiasmo del Classe».

Le dà ancora fastidio il passo indietro visto a Carpi?
«La prestazione è sicuramente da rivedere, siamo stati troppo lenti nel gioco e nel trovare gli spazi visto che il San Marino si chiudeva sempre per ripartire in contropiede, a differenza del Crema che attaccava di più. Dobbiamo calarci in questa mentalità al più presto perché la maggior parte delle partite saranno così…».

Ha studiato delle novità da proporre in campo?
«La rosa è ampia e quando non sono contento di una prestazione preparo dei cambiamenti. A Carpi eravamo monotematici nel primo tempo, poi allargando il gioco sulle fasce la situazione è cambiata. Servono delle varianti a partita in corso».

Masini l’ha messo in difficoltà?
«Ha avuto la reazione che mi aspetto sempre dai giocatori meno utilizzati, così come Pastore e per questo motivo ho convocato anche lui. Tutti si devono guadagnare il posto in campo con l’impegno in allenamento e qualcuno tra i giovani ha dato risposte importanti».

Sta parlando di Luche?
«La settimana scorsa non si era allenato bene, invece adesso ha cambiato registro ed è pronto. Luche deve capire che non può avere questo atteggiamento, in squadra c’è bisogno di lui perché ha qualità importanti ed è un under: può andare sull’esterno e saltare uomo nell’uno contro uno come pochi altri».

Ha chiesto a Corsi di cambiare qualcosa?
«Ci sono carenze a livello di caratteristiche e come gioco c’è ancora tanto da fare ma nessuno ci è superiore, quindi andiamo avanti concentrandoci su di noi senza parlare di mercato. Per intervenire ulteriormente aspettiamo dicembre…».

Se domani non dovessero arrivare i tre punti, si parlerà di crisi…
«Lo sappiamo. Il calcio è cosi, la società ambisce a posizioni più consone e non vincendo avremmo ulteriori problemi a livello ambientale, ma faremo di tutto per evitare questa situazione».

Il cambio di allenatore porterà degli stimoli in più al Classe?
«Purtroppo sì. Magari chi fino ad ora era in disparte potrà dare un qualcosa in più. Dovremo fare una prestazione importante e pensare solo a noi stessi».

Di fronte troverete un avversario che cercherà di strappare un punto per salvarsi…
«Credo che vedremo tutti i giocatori dietro la linea della palla: in queste situazioni bisogna essere veloci a verticalizzare sugli attaccanti, servono pazienza e fiducia per non concedere ripartenze come fatto contro il San Marino. Conosco diversi giocatori tra le fila dei romagnoli, sono umili e “operai”: in Eccellenza subivano pochi gol, ora hanno vinto la prima giornata e perso la seconda per colpa di un episodio sfortunato. Il Classe sa quello che deve fare e anche con il nuovo allenatore non credo che cambierà obiettivo, al massimo modulo passando al 4-4-2».

L’attaccante biancorosso Riccardo Innocenti dovrebbe conoscerlo bene…
«È un giocatore al quale sono molto legato, abbiamo vinto un campionato insieme (a Ravenna, ndr) e merita il massimo rispetto per quello che riesce ancora a dare a 44 anni. Tanto di cappello al calciatore e all’uomo».

Ha chiesto ai suoi giocatori un bel regalo di compleanno, visto che in settimana ha spento 50 candeline?
«Mi piacerebbe, ma il regalo ce lo dobbiamo fare tutti insieme: squadra, staff tecnico e società».

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