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Doriano Tosi: «Nessuno pensa di lasciare la Reggiana»

«Fino al 13 luglio dobbiamo rimanere concentrati su noi stessi e non pensare ad altro. Amadei? Se dovessimo arrivare in B sarebbe il primo a festeggiare»

Gianluca Ferrari
25.06.2020 19:00

Al fianco di mister Alvini oggi ha parlato anche il ds granata Doriano Tosi, concentrandosi sulle ultime novità sul fronte burocratico in vista degli imminenti playoff.

Direttore, avete risolto il problema di contratti e prestiti in scadenza?
«Dobbiamo formalizzare entro il 30, ci stiamo lavorando proprio adesso per concludere le procedure nei termini previsti. Tutti i giocatori in scadenza o prestito hanno seguito le indicazioni cardine della Federazione, a parte Brodic: lasciarlo andare è stata una scelta fatta a malincuore ma che abbiamo dovuto fare per determinati motivi, compreso quello della quarantena che avrebbe dovuto scontare rientrando dall’estero».

Qualche giocatore ha rischiato di andare via dopo l'ottima stagione in granata?
«Vi posso assicurare che nessuno dei nostri calciatori ha avuto richieste concrete. Tutti vorrebbero rimanere alla Reggiana e ve lo posso dire con certezza. Questo perché, al di là dei loro meriti individuali, sanno benissimo che dietro il loro rilancio ci sono i meriti della squadra, dell’allenatore e dell’ambiente. Tutti vogliono rimanere qua ovviamente trovando accordi economici adeguati».

D'altronde siamo a un pareggio e due vittorie dalla Serie B...
«Più ci penso più aumenta la responsabilità perché ci pensano anche i tifosi, i giornalisti e così via. Da qui al 13 dobbiamo concentrarci sul lavoro di ogni giorno, altrimenti si rischia di arrivare senza energie mentali».

Come ha trovato il mister?
«In forma come oggi. Se tutta la squadra riuscisse a portare in campo il suo ardore e la sua voglia di arrivare, saremmo già a buon punto».

Ci sono novità sul fronte amichevoli?
«Il protocollo è moltro stringente, purtroppo non possiamo farle. Dobbiamo allenarci solamente giocando tra noi, anche con partite come Reggiana A contro Reggiana B. In queste partitelle, giocate con grande ardore, ho sempre paura che qualcuno si faccia male...».

Che idea si è fatto sul nuovo calcio ai tempi del Covid-19?
«Cerco un po’ di guardare le partite di A: ho notato che chi ha giocato già alcune gare si adatta più velocemente al nuovo ambiente».

Avete qualche anticipazione su quelli che potrebbero essere gli orari di gioco?
«Al momento non so nulla ancora. Ci saranno anche degli obblighi contrattuali con le televisioni e questo sarà un vincolo che influenzerà la scelta degli orari».

Ha parlato con il patron Amadei?
«Ci sentiamo poco adesso, ma è venuto sabato all’allenamento e l’ho visto in forma. In passato ci è capitato di creare grandi aspettative sulla vittoria dei playoff e poi abbiamo fallito. Lui sa benissimo che sarà un compito difficile e non si aspettava di arrivare a questo punto già in questa stagione».

E' stato un sacrificio decidere di continuare?
«C’è un impegno da parte di tutti per cercare di raggiungere l’obiettivo a lungo sognato. Già alla fine di febbraio volevamo valorizzare questa stagione quindi buttarla via in quel modo lì, specialmente dopo l’assemblea del 7 maggio, sarebbe stato un vero peccato. Eravamo preoccupati e abbiamo sempre ribadito di voler giocare prima finendo il campionato, poi disputando i playoff anche se questo prevedeva sacrifici dal punto di vista economico per la società».

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