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Libutti: «Con la sconfitta di Carpi siamo maturati. La trasferta di Gubbio è la più difficile da preparare»

«Mister Alvini è stato bravo a risollevarci dal punto di vista mentale. Non pensiamo al Vicenza, restiamo concentrati giorno per giorno»

Redazione TuttoReggiana
20.02.2020 18:30

foto © Silvia Casali

«Veniamo da una settimana diversa dal solito, forse una delle più belle e importanti perché abbiamo lavorato molto a livello mentale - sottolinea il terzino granata Lorenzo Libutti, intervistato oggi alla ripresa degli allenamenti a Cavazzoli - Abbiamo capito che la sconfitta fa parte di questo percorso e non si può sempre vincere. Il k.o. di Carpi ci ha aiutati a ripartire ancora più forte e a migliorare: non c'è niente di meglio che darsi da fare per cancellare una delusione. Il segreto è quello di mantenere sempre la fiducia nelle cose belle fatte fino ad oggi».

Non deve essere stato facile anche perché non eravate abituati a perdere...
«Dopo Carpi ci siamo un po' buttati giù, ma il mister è stato bravo a risollevarci dal punto di vista mentale: la sconfitta ci ha fatto comprendere ancora di più il nostro potenziale».

Lunedì contro l'Arzignano è arrivata una vittoria, ma non è stata così semplice come può lasciar pensare il punteggio finale...
«È stata una bella rivincita dopo Carpi, ma sapevamo di giocare contro una squadra forte. Le formazioni di bassa classifica nel girone di ritorno sono le piu difficili da affrontare».

Vi siete un po' spaventati dopo il pareggio dell'Arzignano?
«Un po' si, lo ammetto, ma per fortuna è arrivato subito il rigore di Zamparo e quello ci ha aiutati. Qualche errore ci sta sempre durante una partita, l'importante comunque è capire dove si è sbagliato e ripartire subito».

Tu personalmente come stai?
«Mi sento molto bene e in fiducia. La fase difensiva mi viene meglio essendo abituato a giocare da terzino, devo solo avere maggiore coraggio nella fase offensiva e provare con più frequenza a crossare in area. Il mister me lo chiede spesso, poi con gli attaccanti che abbiamo basta metterla dentro e fanno tutto loro...».

Ora vi attende un trittico di gare che può cambiare il finale di stagione...
«Ci aspetta una settimana importante. Quella con il Vicenza viene vista come la partita decisiva, prima di arrivare allo scontro diretto però bisogna mantenere almeno questo breve distacco che ci separa. Per cominciare dobbiamo pensare solo ai nostri allenamenti giorno per giorno e preparare al meglio la trasferta di Gubbio».

Come la vedi?
«Le partite con Triestina e Vicenza si preparano da sole perché le motivazioni sono tante e alte. Il match con il Gubbio invece è più difficile: ogni dettaglio va preparato al meglio e su quel campo dovremo essere bravi a sfruttare ogni occasione concessa».

Poi tornerai a Trieste da ex...
«Per me sarà davvero emozionante. A Trieste ho trascorso alla grande due anni che non posso dimenticare: mi farà piacere riabbracciare delle belle persone che mi hanno dato una mano a crescere». 

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