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Dammacco: «Cercavo tranquillità e un progetto serio, per questo ho scelto la Reggiana»

Il neo trequartista classe '98: «A Matera la situazione era critica, prima di venire qui ho parlato con Cianci. Sono pronto per domenica»

Gian Marco Regnani
22.01.2019 14:30

Dammacco con Cristiano Giaroni (sinistra) e Rocco Russo (destra)

La Reggio Audace questa mattina ha presentato ufficialmente Gaetano Dammacco, attaccante classe '98 di Bari Vecchia arrivato a titolo definitivo dal Matera il quale ha firmato un accordo sino al termine della stagione con l'opzione di estendere la durata del contratto fino al 2020.

«Aggiungiamo alla nostra rosa un nuovo 'under' scelto soprattutto perché può giocare tra le linee - ha sottolineato il dg Rocco RussoArriva qui a titolo definitivo, segno che la società lavora in ottica futura: ringraziamo lui e il procuratore perche hanno scelto la Reggio Audace rescindendo il contratto col Matera nonostante ci fossero sul tavolo proposte dalla Serie C». 

Una battuta anche per il coordinatore tecnico Marco Lancetti: «Come avevo già detto, il nostro mercato lo si può considerare concluso a meno che qualche club di sua iniziativa non decida di pagarci un giocatore in esubero. Andremo a Milano un paio di giorni ma non prevedo novità anche perché, mancando tre mesi alla fine del campionato, ora servono dei giocatori in forma pronti subito per giocare».

«Ho saputo della proposta della Reggiana circa 20 giorni fa - ha spiegato Dammacco - Al telefono con il mio procuratore ho preso qualche secondo per pensare, poi ho accettato subito la proposta dei granata».

Scendere in Serie D non è stato un problema?
«No perché questa società ha grandi prospettive di risalita. La categoria non mi preoccupa».

I consigli del tuo amico Pietro Cianci hanno inciso nella scelta?
«Ho chiesto a lui qualche informazione sui tifosi e sulla città, mi ha detto di venire subito perché si sta bene quindi ho seguito il suo consiglio».

Sei più attaccante o trequartista?
«Preferisco agire sulla trequarti ma riesco a giocare anche da seconda punta. Ovviamente mi piace fare gol ma va bene anche mandare in porta i compagni».

Destro o sinistro?
«Sono destro ma sfrutto anche il piede sinistro; il colpo di testa non è il mio forte ma so battere le punizioni».

Nonostante la giovane età, hai maturato già diverse esperienze...
«Sì, ho giocato in Serie C con Matera ed Akragas con una parentesi nella Primavera del Torino: sono state tutte esperienze dure che mi hanno aiutato a crescere».

A Torino hai sfiorato la Serie A?
«Lì ho vissuto tra alti e bassi: alla prima partita giocata ho fatto gol, poi il mister ha deciso di non schierarmi più. Non so perché sia finita così, almeno ho avuto la fortuna di allenarmi spesso assieme alla prima squadra».

A Matera invece cosa non ha funzionato? Solo tre mesi fa avevi firmato il rinnovo del contratto…
«Avevo rinnovato per altre tre stagioni ma sapevo che la situazione era critica: ho passato cinque anni lì e sinceramente speravo non finisse così. Negli ultimi mesi ho ricevuto solo due mensilità di stipendio, ad altri è andata molto peggio ma la situazione era già complicata a partire dall’anno scorso e non credo che ci sarà un lieto fine...».

A quali altre società ha detto di no prima di venire a Reggio?
«Ho rifiutato le proposte di Monopoli, Bisceglie e Francavilla: il Monopoli mi voleva a tutti i costi ma essendo in condizioni difficili come il Matera ho scelto la soluzione più stabile. Volevo serenità e tranquillità oltra ad una piazza importante».

L’arrivo a titolo definitivo è un attestato di fiducia da parte della società...
«Sì e ho intenzione di ricambiarla sul campo».

Sei già pronto per giocare domenica contro la Pergolettese?
«Oggi proverò ad allenarmi di nuovo con la squadra ma conto di recuperare in tempo per domenica. Dobbiamo andare a Crema per vincere e portare a casa altri tre punti».

Cosa sai della Serie D?
«Penso che sia ancora più dura della C perché tutti qui si vogliono mettere in mostra per salire».

Che aspettative nutri per questa stagione?
«Mi aspetto molto: devo fare bene per me, per la società e per i tifosi».

Come è andata la prima settimana con i nuovi compagni?
«E’ andata bene. Il mister è in gamba, i compagni anche e mi sono integrato da subito: darò tutto quello che ho, poi le scelte le farà l'allenatore».

Anche se da semplice spettatore, com’è stato l’Impatto con il “Città del Tricolore”?
«E’ stato bellissimo: giochiamo in uno stadio emozionante».

C’è un giocatore al quale ti ispiri?
«Sono milanista, mi ispiro a Kakà».

Fuori dal campo che ragazzo è Gaetano Dammacco?
«Sono un ragazzo umile e tranquillo che pensa unicamente al proprio lavoro. Non mi è mai piaciuto la scuola, ho lasciato dopo la terza media per dedicarmi solo al calcio. Sono fidanzato ma per ora vivrò da solo, l’anno prossimo si vedrà. Intanto ho già invitato tutta la mia famiglia a Reggio per il derby contro il Modena in aprile...».

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