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Fausto Rossi: «Recuperiamo le energie, ci serviranno per ridurre il distacco dal Vicenza»

«Questa sosta forzata tornerà utile anche per inserire al meglio gli ultimi giocatori arrivati dal mercato. Campionato falsato dal nuovo calendario? Inutile pensarci, restiamo concentrati sul nostro percorso»

Gian Marco Regnani
27.02.2020 18:30

© Reggio Audace FC

Settimana atipica per i calciatori della Reggiana, chiusi dietro ai cancelli del campo "Cesare Campioli" di Cavazzoli: all'orizzonte nessuna partita nel weekend e soprattutto nessun tifoso appoggiato alla rete per seguire da vicino gli allenamenti di mister Alvini, uno spettacolo nello spettacolo. La situazione d'emergenza in seguito alla diffusione in Italia del coronavirus Covid-19 sta coinvolgendo da vicino anche il mondo del pallone e un epilogo ben definito non pare dietro l'angolo.

«La salute è la cosa più importante - sottolinea il "professore" granata Fausto Rossi - Per comprendere meglio la situazione hanno fatto bene a fermare il campionato. Dal punto di vista calcistico, questa settimana di stop ci aiuta ad allenarci meglio e a mettere benzina nelle gambe per questo finale di stagione dove in pratica giocheremo ogni tre giorni. Dal punto di vista personale però mi infastidisce un po' perché avrei voluto giocare subito dopo il turno di squalifica, ma è anche giusto stare fermi...».

Con una settimana in più di lavoro sei riuscito a recuperare dai fastidi fisici dell'ultimo periodo?
«Avevo saltato solo la settimana pre Carpi per colpa di una botta presa contro il Südtirol: si era formato del sangue attorno al nervo sciatico e non riuscivo neanche a camminare. Quella settimana è stata dura, poi è andato tutto per il meglio. A parte le botte che prendo ogni partita, niente di particolare...».

Assieme al preparatore atletico e al mister state svolgendo un programma specifico?
«Si lavora un po' su tutto anche perché non avremo più settimane tipo da qui in poi. A livello fisico c'è bisogno di accumulare energie per avere la giusta gamba fino alla fine della stagione, a livello tattico invece c'è bisogno di rinfrescare certe situazioni e gli ultimi arrivati, penso a Favalli e a Serrotti che non si sono allenati al top, hanno bisogno di capire bene il nostro modo di giocare».

Con Serrotti sulla trequarti cosa cambia per la Reggiana?
«Matteo ha qualità tecniche importanti: è un giocatore con meno palleggio rispetto ad Igor (Radrezza, ndr), però si muove maggiormente tra le linee per andare vicino agli attaccanti. Non so se cambierà qualcosa nel nostro modo di giocare nelle prossime gare, però penso che sia sempre meglio avere qualche elemento in più e diverso per poter cambiare abito durante la partita».

Il calendario riscritto dopo i due rinvii rischia di falsare il campionato?
«Non dobbiamo preoccuparcene perché prima o poi le incontriamo tutte. Qualcuo può pensare che affrontare ora il Vicenza sarebbe stato meglio perché è in difficoltà, però ogni partita ha una storia a se. Rimaniamo concentrati sul nostro percorso e sul fare più punti possibile, cercando di rosicchiare loro qualcosa come fatto dalla sosta fino ad oggi. Dobbiamo cercare di arrivare allo scontro diretto con un distacco contenuto».

Come giudichi il pareggio di Gubbio?
«Nel girone di ritorno le squadre sono più compelte e giocano anche per portare a casa solo un punto. A Gubbio non era facile ma la squadra ha interpretato bene la partita comandando il possesso palla e creando almeno tre o quattro occasioni da gol. Dispiace non avere centrato i tre punto però i ragazzi hanno offerto una risposta positiva».

Tra dieci giorni ripartirete in casa del Rimini...
«Quella romagnola è una formazione che ultimamente ha ottenuto risultati importanti mettendo in difficoltà il Carpi e pareggiando a Verona. Ci aspetta una partita da affrontare con grande attenzione, ma sono sicuro che se faremo bene porteremo a casa un bel risultato».

Niente di confermato, ma è possibile che allo stadio "Romeo Neri" si gochi a porte chiuse senza pubblico...
«Per i tifosi reggiani spero non sia così: il loro sostegno nei nostri confronti è sempre fondamentale. Spero inoltre che non si giochi a porte chiuse perché sarebbe davvero brutto...».

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