foto Silvia Casali
foto Silvia Casali

Quella che inizialmente si prevedeva come una sessione invernale di routine si è rivelata più intensa del previsto. A undici giorni dalla chiusura del mercato, la Reggiana sta vivendo un periodo di cambiamenti che stanno gradualmente modificando la rosa a disposizione di mister Dionigi. Fino al 2 febbraio la parola "tranquillità" è bandita dal vocabolario granata.

Il giocatore che ormai tutti aspettano di vedere in città è Francesco Vicari. La trattativa con il Bari è giunta alle battute conclusive: un’operazione impostata sulla base di un prestito con probabile diritto di riscatto a favore della Reggiana. Il via libera definitivo è arrivato anche dalle parole del presidente dei pugliesi Luigi De Laurentiis, che ha di fatto ammesso la conclusione dell’affare. Restano da limare gli ultimi dettagli economici, ma la strada è spianata. L'ormai ex capitano dei galletti dovrebbe sbarcare a Reggio tra il weekend e l'inizio della prossima settimana. Poi bisognerà valutare le sue condizioni: il 31enne ex Spal e Novara non mette piede in campo da inizio dicembre e avrà bisogno di qualche allenamento in più per ritrovare il ritmo partita. Ma la difesa non si fermerà a Vicari. Con l’addio doloroso di Magnani in direzione Palermo, il ds Fracchiolla continua a monitorare Mateus Lusuardi del Pisa. Il brasiliano classe 2004 è però un profilo che porta con sé un’incognita fisica non indifferente: l'ultima partita giocata risale a settembre a causa di un infortunio con relativa ricaduta. Si valuta attentamente se scommettere sul suo recupero. Al contrario, la pista che portava al greco Triantafyllos Pasalidis, classe ‘96 ex Salernitana, sembra essere scivolata definitivamente in secondo piano. Il vero rebus resta però la fascia, dove il vuoto lasciato da Marras pesa come un macigno. Devid Bouah della Carrarese era molto vicino, ma l’infortunio al menisco rimediato nell’ultima gara dei marmiferi spingerà la società verso altre soluzioni. Qui potrebbe scattare il “fattore sorpresa”: non è escluso un colpo alla Bozhanaj, un annuncio improvviso e magari meno pubblicizzato, attingendo forse da quella Serie C dove i costi a volte sono alti ma il talento non manca. In attacco, il clima è di attesa vigile. Giacomo Corona è un pallino del ds Fracchiolla: vicino all'approdo in granata già la scorsa estate, il giovane figlio d'arte potrebbe alla fine sbarcare in Emilia alle battute finali della sessione, sempre in prestito dal Palermo. Sul fronte uscite, si parla di interessamenti di diverse squadre di Serie B per Andrija Novakovich e Cedric Gondo, ma l'ariete americano e il tuttofare ivoriano al momento rappresentano tutto ciò che il reparto avanzato granata ha da offrire: una loro partenza appare improbabile, ma non impossibile se dovesse incastrarsi un domino di punte negli ultimi giorni.

Sullo sfondo, però, aleggia un’indiscrezione che rischia di agitare il sonno dei tifosi: la necessità di un’ulteriore “cessione eccellente”. Per finanziare i 3-5 innesti necessari a completare la rosa, la società potrebbe infatti sacrificare uno dei suoi pezzi pregiati, come ipotizzato dalla Gazzetta di Reggio nell'edizione odierna. Sulla base delle valutazioni dei giocatori, i nomi sul tavolo sono principalmente quelli di Motta, Bozzolan, Girma e Papetti. In questa prospettiva, in serata è arrivata un’indicazione importante: l’esperto di mercato Alfredo Pedullà ha segnalato l’interessamento della Lazio per Edoardo Motta. Il club capitolino starebbe seguendo da vicino il giovane portiere granata per sostituire il partente Mandas. In un contesto così frenetico, dove tutto può cambiare da un momento all’altro, ogni mossa va ponderata con attenzione. Restano undici giorni in cui la Reggiana dovrà essere brava a bilanciare le ambizioni tecniche con le necessità di bilancio. A mister Dionigi e alla piazza non resta che armarsi di pazienza: il traguardo è vicino, ma le curve del mercato potrebbero riservare ancora più di una sorpresa.

Dionigi: «La Reggiana gioca, crea e lotta. Ora basta regali, vogliamo interrompere la striscia negativa»

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