È stato Manolo Portanova ad aprire la strada alla prima vittoria casalinga della Reggiana in campionato. Dopo appena quattro minuti il capitano granata ha sbloccato la sfida contro il Vado, contribuendo al 3-1 finale. Al termine della gara ha parlato della prestazione della squadra, dell'impatto con la Serie C e del nuovo gruppo costruito dopo il mercato.


Quali sono le prime sensazioni dopo questa vittoria, sbloccata subito da un tuo gol dopo quattro minuti?
«Sono contento per il mio gol, ma per me l’importante è aver trovato i tre punti, al di là di chi ha segnato. Non voglio trovare alibi, ma abbiamo fatto la partita che ci ha chiesto di fare il mister. Li abbiamo aggrediti sin dai primi minuti e abbiamo fatto benissimo, poi ci sta abbassarsi un po’ dopo tre gol. Il Vado è una squadra che prova a giocare dal basso e questo ci ha portato ad abbassarci e a soffrire un po’. Detto questo, non si possono stravincere tutte le partite, ma l’importante è aver fatto quello che ci ha chiesto il mister e aver portato a casa tre punti importanti».

Quanti dei concetti del mister sono stati assimilati dalla squadra?
«In settimana lavoriamo molto e facciamo tutto quello che ci chiede il mister. La cosa bella è quando queste cose ci riescono in partita. Poi, per me che gioco con compagni di reparto come Girma e Sipos, certe situazioni riescono molto più facilmente».

Dove vuoi arrivare?
«Non lo so, ma per me l’importante è portare la Reggiana dove merita di stare».

Hai litigato meno del solito con l’arbitro?
«Non litigo più con i direttori di gara, ormai mi sono rassegnato e mi va bene così. Anche perché, se vai dall’arbitro a spiegarti, c’è il rischio che ti ammonisca. Preferisco starmene zitto e sprecare meno energie».

Ormai sei tatticamente un tuttocampista…
«Sì, è una caratteristica che ho fin da piccolo, quella di aiutare sempre la squadra. L’importante è non mollare mai».

In partita fai ancora un po’ di fatica con le punizioni…
«Sì, in allenamento mi vengono meglio. Forse in partita, quando devo batterle, mi concentro troppo. Ad ogni modo spero che anche i gol su punizione arrivino presto».

Come hai visto il Vado?
«È una squadra che ha fatto vedere un grande gioco, perciò tanto di cappello. Non era facile per loro venire a giocare qui partendo sempre dal basso per tutti i 90 minuti, perciò non possiamo che fargli i complimenti».

Come valuti il tuo impatto con questa Serie C?
«È una categoria difficile e molto più fisica della Serie B. C’è poco spazio e, se la prendi sotto gamba, rischi di fare figuracce. Per questo motivo il mister ci chiede sempre di aggredire alti e non far mai respirare l’avversario».

Che squadra pensi sia nata dopo questo mercato, tenendo conto soprattutto della permanenza di un giocatore come Girma?
«Chi è arrivato ha dimostrato già di essere forte, ma vedo anche dei ragazzi umili che hanno portato tutta la loro voglia di riportare la Reggiana dove merita. Per quanto riguarda Natan, siamo felici di averlo con noi. Speriamo che esca fuori tutto il suo talento perché avere uno così in squadra ci fa davvero tanto piacere».

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