Le pagelle di Reggiana-Vado. Prestazione totale di Šipoš, Girma lotta ed esce tra gli applausi
Furlan decisivo con un paio di parate, Battistini e Bonetti chiudono i varchi. Assist per Tripaldelli e Ponsi, meno appariscenti Bertagnoli e Vallarelli. Primo gol (convalidato) per Portanova, dalla panchina sprazzi di Rover ma che errore di Basili.
La Reggiana travolge il Vado e trova la prima vittoria casalinga della stagione. Sugli scudi Šipoš, autore di una doppietta e di una prestazione totale, insieme a Furlan e Battistini, preziosi nel momento di maggiore pressione degli ospiti. Portanova trova finalmente il primo gol convalidato, mentre Girma convince per atteggiamento e qualità, uscendo tra gli applausi. Meno brillanti Bertagnoli e Vallarelli, da rivedere Basili per l'occasione sprecata a tu per tu con il portiere. Tesser convince per l'approccio e può sorridere anche per la qualità delle alternative a disposizione.
Jacopo Furlan 7 - Attento in apertura di partita ad uscire fuori dall’area sul retropassaggio a metà strada di Tripaldelli. Sotto 3-0, il Vado spinge in maniera forsennata trovando però gli ottimi riflessi, con almeno due interventi provvidenziali su Lischetti, del portiere granata. Nel secondo tempo, svolge ordinaria amministrazione.
Fabio Ponsi 6 - Un passo avanti rispetto alla partita di Gubbio, anche se dietro come tutti non è sempre sicuro. Contro i liguri gioca una partita più attenta e anche in fase offensiva porta il suo mattoncino. Sfugge al fuorigioco del Vado e serve col contagiri un pallone per Šipoš su cui c’è scritto “basta spingere” (dal 34’st Lorenzo Libutti sv).
Matteo Battistini 7 - Come il vino buono, migliora più passa il tempo. Nella prima frazione va in difficoltà come tutta la squadra sul pressing degli avversari, nella ripresa sale in cattedra, attivando la contraerea sui cross del Vado e anticipando a raffica gli avversari, prendendosi la licenza di iniziare l’azione offensiva.
Simone Bonetti 6,5 - Come al solito, bada al sodo: sparecchia la metà campo granata quando è pressato, si rifugia in calcio d’angolo quando non è sicuro e soprattutto fa sentire il fisico agli attaccanti avversari, costringendoli anche nel corpo a corpo ad uscire dall’area di rigore. Abbastanza chiaro il fallo su di lui, ignorato dall’arbitro, in occasione del gol degli ospiti.
Alessandro Tripaldelli 6,5 - Il retropassaggio che in apertura che mette in difficoltà Furlan è solo un brutto ricordo. È suo il cross da sinistra che pesca libero in area Portanova per l’1-0. Nel complesso, conferma una prestazione positiva in attacco, con qualche piccola lacuna sulle palle alte, aiutando poco in difesa.
Massimo Bertagnoli 5,5 - Piuttosto impalpabile la sua prestazione, oltretutto subisce anche un colpo forte al piede che lo mette ko poco prima dell'intervallo, costringendolo ad alzare bandiera bianca (dal 1’st Damiano Basili 5,5: che rabbia quell’azione a tu per tu col portiere, dove bastava calciare forte nello specchio, invece di rientrare sul sinistro, favorendo gli avversari che tornavano tutti da quel lato. Coraggio ce n’è, serve più concretezza).
Kristofer Jónsson 6,5 - Primo tempo in affanno, preso in mezzo dai giocatori del Vado che anche sul 3-0 corrono come matti. Nella ripresa sale di qualità nella corsa e nelle giocate, si prende gli spazi lasciati dai liguri e va vicino ad un gol da far crollare lo stadio (dal 26’st Lorenzo Crisetig 5,5: Tesser lo getta subito nella mischia, nonostante sia ancora lontano dal pieno stato di forma. Per questo motivo, nel finale, quando c’è da gestire il possesso non è irreprensibile. Arriverà anche lui e ci sarà da divertirsi).
Francesco Pio Vallarelli 6 - Il “robot” è meno appariscente rispetto alla partita di Gubbio. Tesser lo rimprovera spesso nel primo tempo, forse per chiedergli maggiore copertura dal suo lato e per provare a stare più alto come posizione. Meglio nella ripresa, quando tutta la Reggiana “gira” meglio. Prezioso nel recuperare palla. Anche stavolta tenta la conclusione da fuori, anche stavolta senza fortuna (dal 43’st Michele Cavion sv: primi minuti con la maglia che lo ha lanciato nel professionismo).
Manolo Portanova 7 - Stavolta non c’è giudice sportivo (gol a Livorno) o fornitore statistico della Lega Pro (gol col Ravenna) a togliergli la paternità della rete che stappa il match, con un preciso colpo di testa che finisce alle spalle di Bellocci. Molto meglio anche nel recupero palloni. Apprezzabile il fatto che, ogni tanto, abbia iniziato a mordersi la lingua con l’arbitro nel contestare le azioni dubbie. Da rivedere solo i calci di punizione.
Natan Girma 7 - Andate a rileggervi le dichiarazioni post partita di mister Tesser su di lui. Certamente non è felice di essere rimasto in Serie C, ma l’atteggiamento, la tigna e la rabbia con cui se la prende con i compagni per un passaggio mancato o per una giocata che non gli riesce in questa partita, sono un ottimo segnale di vita da parte sua. Si capisce che ci tiene a fare bene. Per il bene della Reggiana e per il suo. Qualche lampo del suo genio più puro. Col Vado gli manca solamente il gol. E il pubblico di Reggio, solitamente molto critico, apprezza ricoprendolo di applausi (dal 34’st Matteo Rover 6: sprazzi di un giocatore che là davanti, assieme a Šipoš e un solo trequartista, può togliersi (e toglierci) delle soddisfazioni. Ha anche l'occasione per fare male, ma il suo tiro-cross attraversa l'area senza fortuna).
Leon Šipoš 8,5 - Vogliamo esagerare, per il voto al Cigno di Varazdin, che partita dopo partita si muove con sempre più grazia, mettendo in mostra un repertorio ampissimo. Non solo implacabile in area avversaria, da dove colpisce una traversa e segna una doppietta micidiale che lo porta già a quota tre gol. Leon si dimostra prezioso anche come smista palloni (Basili, che spreca) e come difensore aggiunto in area granata, anticipando l’attaccante avversario. Partita totale. Nel secondo tempo fa tremare i guantoni di Bellocci con una botta da posizione defilata da vero bomber. Henry può recuperare con calma.
Mister Tesser 6,5 - L’approccio della Reggiana è devastante. In un quarto d’ora i suoi ragazzi fanno subito la voce grossa e indirizzano la partita sui binari granata. Poi però succede qualcosa, la squadra si disunisce, forse si siede un po’, certamente abbassa troppo il baricentro e nonostante le urla e i chiari rimproveri ai giocatori in campo, la musica non cambia fino all’intervallo. Usciti dagli spogliatoi, i granata tornano a recitare il copione che avevano abbandonato nel primo tempo e sfiorano ripetutamente il quarto gol. E poi che bello, finalmente una panchina lunga e di qualità, nella quale il tecnico di Montebelluna può pescare a piene mani. Un solo appunto: in difesa, la gestione dei calci piazzati e delle palle alte non ha convinto del tutto.


