Rozzio: «È il momento più complicato della stagione. L'atteggiamento non deve mai venire a mancare»
«Non abbiamo concretizzato le occasioni create, il Venezia è una squadra di valore e ci ha puniti. Mi era mancata l'atmosfera di Reggio, trovare continuità per me è fondamentale. La Curva Sud ci ha spronati a non mollare: ora testa al Cesena»

Non metteva piede sul campo di casa dallo scorso 20 settembre: in mezzo un infortunio e diverse panchine, ma ora per Paolo Rozzio è tornato il momento di indossare la fascia da capitano in una fase della stagione che vede la Reggiana arrancare in campionato. Contro il Venezia è arrivato il quarto stop di fila, ma per il difensore classe ‘92 l’importante è mantenere lo stesso atteggiamento visto nelle ultime gare a partire dal prossimo derby con il Cesena.
Come si esce da un periodo così difficile?
«Sembra banale, ma se ne esce solo vincendo. È il momento più complicato della stagione: veniamo da quattro sconfitte consecutive. Ma dobbiamo ripartire con lo stesso atteggiamento positivo delle ultime partite. A volte verrebbe voglia di “rubacchiare” qualcosa, anche con prestazioni meno belle, ma il giusto atteggiamento deve essere la base per affrontare il derby contro il Cesena».
Quanto ti serve ritrovare continuità in campo?
«Tutti i giocatori ne hanno bisogno. Sono stato fermo per qualche mese e ora penso di giocare le prossime due o tre partite, visto l’infortunio di Magnani. La continuità è fondamentale per dare valore alle prestazioni: stare fuori non piace a nessuno, e chi è più fisico ci mette più tempo a rientrare in forma».
Come ti sei sentito tornando a mettere piede sul prato del “Città del Tricolore”, dove mancavi da settembre?
«Tornare in campo dopo quattro mesi lascia sensazioni forti, sembra quasi di rivivere la prima volta. Respirare questa atmosfera è sempre bello, anche quando si perde. Ho sempre amato Reggio e i reggiani: non solo chi applaude, ma anche chi borbotta. Nonostante il risultato che abbiamo pagato a caro prezzo, mi sono comunque goduto questa sensazione. Dispiace tanto perché abbiamo avuto almeno tre occasioni che non abbiamo concretizzato, mentre quelle che abbiamo concesso a loro le abbiamo pagate a caro prezzo».
Hai avuto qualche scintilla con Yeboah?
«Cadeva troppo spesso e posso dire che il VAR in questo ci limita molto nei contrasti. Sono giocatori con cui vorresti fare di più per controllarli ma poi sei obbligato a trattenerti. Il suo atteggiamento è comunque un gioco delle parti e probabilmente anche noi avremmo fatto la stessa cosa sul 3-1. Detto questo, Yeboah è un ottimo giocatore. Lui, ma in generale il Venezia sta mostrando grandi qualità: mi ha davvero impressionato e basta guardare i suoi cambi di spessore per dire che è una squadra di alto valore. Peccato non aver mantenuto il 2-1 fino alla fine per poi tentare di trovare un'occasione a nostro favore nel finale. Invece il terzo gol ci ha tagliato le gambe e da lì la gara è diventata complicata».
I tifosi vi hanno comunque spronato a fine gara?
«La Curva Sud non è mai mancata nei momenti difficili. Ci ha fatto piacere essere spronati, ora ripartiamo da lunedì concentrati sul derby contro il Cesena».


