L’avversario – Avellino tra fragilità e rilancio: Ballardini debutta nello scontro salvezza
Biancoverdi quattordicesimi e reduci da cinque sconfitte nelle ultime sei gare: la sfida contro la Reggiana serve per allontanare i playout. Dal mercato tanti volti nuovi, Biasci il trascinatore con 11 reti. Fontanarosa e Kumi gli ex granata.

L’Avellino si presenta al "Città del Tricolore" in uno dei momenti più delicati della sua stagione. Con 28 punti conquistati in 25 giornate, i biancoverdi occupano attualmente il 14° posto in classifica, a ridosso della zona calda dei playout, appena sopra la Reggiana distante tre lunghezze. La crisi di risultati dell'ultimo mese, culminata con tre sconfitte consecutive (cinque nelle ultime sei gare) contro Monza, Frosinone e il pesante 0-1 interno contro il Pescara, ha spinto la società a una svolta drastica: lo scorso 16 febbraio è stato sollevato dall'incarico Raffaele Biancolino, lasciando il posto a Davide Ballardini. Il tecnico ravennate classe 1956, "pompiere" esperto e specialista in missioni complicate, dopo quasi due anni di inattività (l'ultima panchina in Serie A con il Sassuolo) ha firmato un contratto fino a giugno con l'obiettivo immediato di ridare solidità a una squadra che, pur avendo sprazzi di qualità, ha mostrato una preoccupante fragilità difensiva. Il ruolino delle ultime cinque gare riflette il momento di appannamento: una sola vittoria (3-1 al Cesena), un pareggio e tre KO. I numeri stagionali parlano chiaro: l'attacco produce (29 gol fatti), ma la difesa è tra le più perforate del campionato con 41 reti subite. Fuori casa i Lupi viaggiano a una media di 0,83 punti a partita (1,38 al “Partenio”) e faticano a gestire i momenti di pressione, raccogliendo spesso meno di quanto seminato, e la sfida con la Reggiana rappresenta ora un vero e proprio scontro diretto per allontanare lo spettro degli spareggi retrocessione visto che i granata distano appena tre lunghezze dai biancoverdi.
LA ROSA. Solitamente schierato con il 3-5-2, con l'arrivo di Ballardini l'Avellino potrebbe cambiare pelle passando al 4-3-1-2. La rosa ha un'età media di 27 anni, quindi è più matura rispetto a quella granata (25). Tra i pali, il giovane Giovanni Daffara (21 anni, scuola Juve) da fine ottobre ha preso il posto del veterano Antony Iannarilli (35). In difesa, per blindare il reparto dal Monza è arrivato a gennaio Armando Izzo (33 anni), leader carismatico (ora infortunato) chiamato a guidare un pacchetto arretrato che vede tra i protagonisti il croato Lorenco Simic (29 anni, 3 gol all'attivo), il 24enne Patrick Enrici e l'ex granata Alessandro Fontanarosa (23 anni, di proprietà dell'Inter), ma da braccetto ha giocato anche il terzino 33enne Tommaso Cancellotti; come alternativa di prospettiva è arrivato Filippo Reale dalla Roma (classe 2006, era alla Juve Stabia). Sulle corsie esterne, oltre al confermato Filippo Missori a destra (21 anni, di proprietà del Sassuolo), il mercato di riparazione ha portato in dote Marco Sala (27 anni, ex Como), subito inserito tra i titolari per la sua propensione al cross al posto del 20enne Alessandro Milani, scuola Lazio. A centrocampo i palloni passando dai piedi del 29enne Luca Palmiero e di Michele Besaggio (23 anni, ex Brescia), affiancati dal dinamismo dell'ex granata Justin Kumi (21 anni, in prestito dal Sassuolo), mentre il 31enne greco Dimitrios Sounas (6 assist) e Martin Palumbo (3 gol) garantiscono inserimenti e qualità tecnica. Il capitano Marco Armellino (37 anni) resta la chioccia del gruppo, pur restando quasi sempre in panchina. In mezzo il volto nuovo è il 19enne francese Andréa Le Borgne, arrivato in prestito dal Como. In attacco il punto di riferimento è Tommaso Biasci: l’ex Catanzaro è il capocannoniere biancoverde con 11 reti e due assist. Accanto a lui, Ballardini spera di ritrovare al 100% Gennaro Tutino, arrivato in estate e autore di giocate decisive, ma condizionato da qualche acciacco fisico. Le alternative non mancano: si passa dalla qualità del 31enne Roberto Insigne, del 21enne Luca D'Andrea e del 26enne Raffaele Russo (due gol e tre assist), alla fisicità di Andrea Favilli (28 anni, ai box per infortunio) e Cosimo Patierno (34 anni), pronti a subentrare per scardinare le difese più chiuse. A inizio febbraio si sono aggiunti al gruppo anche la prima punta Luca Pandolfi (27 anni, ex Catanzaro) e la seconda punta Lorenzo Sgarbi (24 anni, era al Pescara).
I PRECEDENTI. Sono 25 i confronti ufficiali tra Reggiana e Avellino a partire dagli anni settanta: il bilancio pende a favore dei granata con 9 successi contro i 6 biancoverdi, 10 i pareggi. Ricco di gol e sorprese il match dell'andata, vinto 4-3 dagli irpini grazie alle reti di Insigne, Biasci, Simic e Palumbo (doppietta di Novakovich e autorete di Simic per la Regia). L’ultimo incrocio al “Città del Tricolore” risale al campionato di Lega Pro 2011/12: 1-0 granata, match winner Matteini. In Serie B l’ultimo urrà nella stagione 1995/96: vittoria di misura al “Giglio” firmata Colucci.


