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Reggiana e Grissin Bon insieme con un negozio di gadget. Compagni: «La città deve sostenere lo sport»

Aprirà nella centralissima piazza Prampolini un negozio temporaneo dove sarà in vendita tutto il merchandising di AC Reggiana 1919 e Pallacanestro Reggiana. Entro la fine del mese, forse già in occasione di San Prospero, per fare un regalo a tutta la città: le due società, per la prima volta insieme, hanno trovato un accordo per sostenersi a vicenda e permettere ai tanti tifosi di comprare gadget granata e biancorossi in un luogo facilmente accessibile.
Sciarpe, maglie, canottiere, poster attualmente sono in vendita solo allo stadio per quanto riguarda la Reggiana e al PalaBigi (esaurito con i 3410 abbonamenti) durante i match casalinghi della Grissin Bon. Le tante richieste dei supporters di poter acquistare i vari oggetti al di fuori degli impianti renderanno il negozio un punto di riferimento per il centro di Reggio, attirando anche l'attenzione dei passanti "occasionali" Il coinvolgimento della città è un punto chiave che il presidente della Reggiana, Stefano Compagni, ha ribadito in un'intervista alla rivista cestistica online R-News: «Credo che in questo momento lo sport a Reggio Emilia sia veramente ad alto livello. Sia per quanto riguarda i playoff di calcio che per quelli della pallacanestro abbiamo visto una presenza massiccia di pubblico, negli impianti e con i maxi schermi, a dimostrazione che la città si è mobilitata. Chiaro che i risultati favoriscono sempre la partecipazione dei tifosi, la speranza è quella di continuare sulla strada che si è intrapresa a prescindere da questi».«Un progetto che coinvolga tutte le realtà dello sport reggiano è possibile - prosegue Compagni - Noi ci confrontiamo spesso con il basket reggiano, che io seguo da vicino andando spesso al palazzetto. Con i dirigenti ho un ottimo rapporto, presto inizieremo a lavorare insieme su alcune cose. Una città come Reggio Emilia lo deve fare, credo che sia proprio nell’io reggiano poter prospettare un progetto simile. Ovviamente si tratta di un progetto che non si può fare in uno o due anni, ma possiamo iniziare a mettere le basi, già inziare a dare un segnale in questo senso sarebbe importantissimo». L'idea di una polisportiva è ancora un concetto astratto per Reggio Emilia, ma secondo Compagni un tentativo potrebbe essere fatto nei prossimi anni: «Bisogna che condividiamo gli ideali, credo che ci siano i presupposti, bisogna continuare a lavorarci sopra e continuare a confrontarci, così come stiamo facendo. Con il calcio femminile faremo qualcosa di importante, stiamo parlando con il rugby. Anche con il basket c’è un ottimo dialogo, a Natale ad esempio faremo il merchandising insieme. La strada di poter lavorare tutti insieme è giusta, anche se realizzare una polisportiva è tutt’altro che semplice. Credo però che a Reggio si possa tentare, soprattutto se c’è un progetto che coinvolga tutti. Anche per quanto riguarda le risorse economiche, un progetto fatto da soli ti vieta di lavorare a lungo termine, mentre per un progetto fatto in tanti la cosa è diversa. È questo il messaggio che dobbiamo far passare: lo sport deve essere sostenuto in una città che oggi ha tanti punti di riferimento. Abbiamo questa bellissima stazione e tanti altri aspetti che ci portano a dire che Reggio è una città che può raggiungere grandi traguardi, nello sport così come in ogni altro aspetto che riguarda la città».

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